Le sfrappole al forno di Piron

I forni di Bologna sono molto democratici. E forse questa è una caratteristica che riguarda anche altri forni italiani. Ma ecco, quelli bolognesi sono proprio carini, perché accontentano chi ama la cottura ottimale... ma anche chi adora gustare le cose un po' bruciacchiate. Non bruciate proprio, ma ben cotte...che fanno un crac più convinto insomma. Ecco io sono del partito del bruciato se proprio devo schierarmi. E professo il mio impegno politico in tanti bei forni. In città ce ne sono e con gli anni migliorano, infornando la fantasia e sfornando sogni di gusto.
Ecco, una delle mie sedi preferite è Piron el Furnar, in via Nosadella 7/a. Quella via che si incrocia con via Sant'Isaia, una delle più belle e caratteristiche della città. Quasi un quartiere di per sé.
Non è il mio fornaio,perché io non abito in centro, ma per lavoro ci capito da quelle parti. E quando sono in missione professionale ci scappa sempre lo shopping di carboidrati e zuccheri di qualsiasi specie. Questa mattina ho comprato le sfrappole al forno. Di quelle fritte ne ho già fatto una certa indigestione, quindi meglio che mi dia una calmata. Poi ho comprato dei grissini, più o meno, ma a forma di strichetto e di una pasta friabile e salatina che mi fa impazzire le papille solo a parlarne. Piron è un po' un'istituzione che però fa robe contemporanee. Pane alla zucca, di patate, ai cereali, crescenti alte 5 centimetri che ci si potrebbe dormire sopra. Gran pasticceria e salatineria. Poi c'è anche la vetrinetta "chocolatier" con mille peripezie al latte o fondenti. Mi sarei comprata tutto! Raviole, crema fritta, dolcetti di carnevale....


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