giovedì 30 settembre 2010
Voglio fare la campagna!
Domenica è stata una bella giornata. Con cose inaspettate che nemmeno credevo esistessero nella mia città...almeno...a due passi da Bologna.
Tipo: mi inoltro in motorino con l'amico Stefano alla volta di Casalecchio di Reno, direzione Parco Talon, un bel parco alle porte della città con gente che ci abita dentro...e una fattoria. Che ci fosse l'Ortalon, progetto di orto biodinamico nel parco Talon, appunto, me lo aveva raccontato Stefano, come lo chiama la mia mamma, Stefano Biodinamico. Lui è da tempo appassionato ricercatore in materia e mi ha coinvolto...non ci ha messo molto tempo, son sincera, ad avere la mia totale attenzione. Sono sempre stata, come la maggior parte delle/dei blogger, appassionata di alimentazione biologica e naturale, ma il biodinamico, fino a qualche mese fa era un argomento che sfioravo, leggevo...ma non ricercavo. Pian piano è arrivato il vero interesse e così domenica abbiamo deciso di andare a far merenda, nel pomeriggio, al Talon, per vedere un po' come funziona, per comprare qualche verdurina e mangiare cose buone.
lunedì 27 settembre 2010
Apranzoconbea e la passione per la carta
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| Apranzoconbea sull'Informazione |
Di ritorno dopo un po' d'assenza. I lavori di trasformazione della nuova casa proseguono e impegnao molto, tenendomi lontano dal blog. Questo non significa che non stia mettendo da parte belle esperienze cuciniere, nuove conoscenze...perché qui la curiosità e la voglia di sapere è sempre in moto. Il libretto degli appunti sta per esplodere e la scheda della macchina fotografica è piena zeppa di immagini e storie che presto, spero, saranno scaricate e raccontate. Ma - lo sapete anche voi - quando si mette su casa è proprio un'attrazione irresistibile vedere ogni giorno il proprio nido crescere, diventare sempre più come lo avete sognato e sempre meno un contenitore di scatoloni. Perchè sì...se la cucina ormai è a posto...altri settori - vedi letto, tavolo per mangiare - devono ancora essere messi a punto.
martedì 21 settembre 2010
Colazione da Bianca, e l'autunno è più soave
E' una di quelle novità che ti aiutano ad affrontare meglio la fine dell'estate, il ricominciare della vita urbana (se l'avevi abbandonata per un po'), del lavoro e di tutte le attività socializzanti connesse.
Non sto parlando di un integratore, della papaya fermentata e nemmeno di un paio di scarpe fashionissime...bensì dell'apertura di un nuovo e sfavillante bar nel centro della città. E non sto promuovendo un lusso irraggiungibile, perché la soglia di Colazione da Bianca, la puoi varcare anche solo per un semplice caffè. E stare seduta al tavolo quanto vuoi. Nessuno ti caccerà via.
lunedì 20 settembre 2010
Peperoncini tondi ripieni, per l'autunno
Finalmente torno al mio spazio del cuore e del palato dopo quasi dieci giorni di assenza.
Ma dov'ero rimasta?
La cucina è arrivata, poi è arrivato l'idraulico ad attaccare fuochi, forno e lavastoviglie.
Poi sono arrivata io che, istruzioni alla mano, ho avviato forno e lavapiatti. Sì, per la lavapiatti ho dovuto leggere il libretto...perché MAI posseduta una! Ed è stato un incanto. Sono un po' naif ma la prima volta, a parte che non si scorda mai, ti fa brillare gli occhi e accendere il sorriso. Dopo un piatto lavato così non torni più indietro.
La settimana passata, oltre alla casalinghitudine da settare, sono stata fuori la sera molto spesso. In città c'era un festival di musica elettronica più vari concerti che ho seguito. E quindi addio a scrittura e ricettine. A volte, per lavoro, capita. Ma sono felice di questo. Anche perché mi porta sempre a fare riflessioni interessanti (per me) ascoltare e vedere musica. Così ad esempio ho rivisto un musicista tedesco che si chiama Uwe Schmidt e che ha mille pseudonimi, tra cui ATOM TM, e che mi ha fatto pensare che dovrebbe assolutamente incontrarsi con Ferran Adrià e fare una sessione assieme di musica e cucina. Sono due sperimentatori, scientifici e di cuore.... non per niente Uwe, nel suo pseudo di Senor Coconut, è ricordato come l'inventore dell'electrolatino!
Ma dov'ero rimasta?
La cucina è arrivata, poi è arrivato l'idraulico ad attaccare fuochi, forno e lavastoviglie.
Poi sono arrivata io che, istruzioni alla mano, ho avviato forno e lavapiatti. Sì, per la lavapiatti ho dovuto leggere il libretto...perché MAI posseduta una! Ed è stato un incanto. Sono un po' naif ma la prima volta, a parte che non si scorda mai, ti fa brillare gli occhi e accendere il sorriso. Dopo un piatto lavato così non torni più indietro.
La settimana passata, oltre alla casalinghitudine da settare, sono stata fuori la sera molto spesso. In città c'era un festival di musica elettronica più vari concerti che ho seguito. E quindi addio a scrittura e ricettine. A volte, per lavoro, capita. Ma sono felice di questo. Anche perché mi porta sempre a fare riflessioni interessanti (per me) ascoltare e vedere musica. Così ad esempio ho rivisto un musicista tedesco che si chiama Uwe Schmidt e che ha mille pseudonimi, tra cui ATOM TM, e che mi ha fatto pensare che dovrebbe assolutamente incontrarsi con Ferran Adrià e fare una sessione assieme di musica e cucina. Sono due sperimentatori, scientifici e di cuore.... non per niente Uwe, nel suo pseudo di Senor Coconut, è ricordato come l'inventore dell'electrolatino!
venerdì 10 settembre 2010
L'aperitivo di Laura in una città BIOlenta
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| i grissini aromatici di Laura |
Ho un debole per le storie di scelte esistenziali radicali fatte per inseguire un sogno. Il coraggio di salutare il proprio presente, per accoglierne un altro che, si spera tanto, diverrà futuro. E guarda caso molte strade appena aperte, in questo momento storico, hanno a che fare con il cibo. Che è vita. Vita bella, desideri, lentezza, convivialità. Il cibo che ti strappa sempre un sorriso e che, se applicato a un lavoro, ti infonde serenità. Certo, come tutti i lavori che poi si scontrano con la realtà, i conti, il business... non è tutto rose e fiori. Ma è una scelta spesso fatta con consapevolezza. Un "basta" si agita nella mente e regala un sorriso a tutta faccia all'immagine di un muffin, di una crostata, di una salsina... Mi viene da pensare che il cibo e tutto ciò che vi è legato, rappresenta davvero una nuova era del fai da te di storica memoria... E sottolinea una presa di posizione fortissima... COOK UP!
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mercoledì 8 settembre 2010
Tabulè di couscous di Grazia, tra Pantelleria e Rimini
Mentre son qui che guardo la pioggia cadere fuori dalla finestra, ora più vicina e presente che mai, visto che abito a piano terra e ho di fronte un cortile grandissimo e più in là un alberone centenario, frugo nella mente a caccia di immagini calde e corroboranti. E corro naturalmente sulle strade e sulle rocce dell'Isola del Vento. Quella Pantelleria che mi ha regalato un'estate intensa e memorabile. Soprattutto di visioni e sapori. Ripesco così, tra i tanti racconti ancora non scritti, quella giornata passata a casa di Grazia, mia cugina (la fotografa...la creativa, originaria di Rimini), mentre si dilettava con un mega tabulè (o tabbouleh) di couscous per la serata. Quel giorno, col sole che splendeva e il mare argenteo che si ammirava dalla sua finestra (lei abita proprio sulle rocce a Suvaki...+ o -) a ho seguito le fasi di lavorazione del cous cous. Ho fotografato, ho ficcato il naso in tutta la sua casa immortalando gatti ( ce ne sono sempre in giardino e in casa- quelli che hanno il permesso di far la vita casalingfa-) e dettagli e arrivata a casa la sera...la sorpresa: nessuna di quelle foto c'era sulla scheda della macchina. Peccato, c'erano cose suggestive.
Allora ho deciso di mettere solo questa sua immagine con un particolare che mi piace molto e che l'ha sempre contraddistinta: un pennello tra i capelli. Ce n'è sempre qualcuno tra le penne sulla scrivania.
I colori sono quelli dell'estate. L'azzurro del bandana, il dorato della pelle appena baciata dal sole. Tutto ha luce.
E comunque la ricetta del tabulè di couscous l'avevo scritta su carta con penna, mezzo di cui mi fido sempre ciecamente. Eccola qui, per prolungare, almeno sui fornelli, l'estate che ancora c'è...ma qualche volta non si vede.
giovedì 2 settembre 2010
Quando la cucina è un valore GLBT allora la BBC ne parla
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| Riccardo Facchini, Sara di Giovanni, Gennaro Contaldo, Antonio Carluccio |
Oggi mancano ancora 8 giorni alla consegna della mia cucina e domani sarà una settimana che è iniziato il tour delle cene a casa di amici e, fortunatamente, pochi take-away-tra-scatoloni nella casa appena traslocata.
La cucina doveva arrivare domani ma ho fatto male i miei calcoli. E così ho lanciato una sorta di sos su facebook (che in alcuni casi serve molto) iniziando a raccontare le mie cene itineranti di qua e di là. Pian piano altri amici, mossi dalla pietà, hanno iniziato a fare inviti. E così vicino agli inviti a eventi, sono arrivati anche quelli a cena.
Devo dire però che sono successe altre cose carine che alla fine mi hanno anche aiutata nella mia ricerca di un desco serale. Tra queste l'arrivo della BBC a Bologna. Anzi, l'arrivo della Fresh One, la casa di produzione del mitico Jamie Oliver, che adoro per la capacità di sviluppare progetti sociali in salsa gastronomica. O viceversa, fate voi. E per quel suo saper guardare la realtà, la più semplice, farne un format e renderla eccezionale col racconto dei protagonisti. Non ho mai mangiato in un suo ristorante, ma ne ho letto i libri, acquistato il magazine. Ho fatto un corso al Recipease di Clapham Junction lo scorso anno. Ne seguo le gesta televisive e ne traggo grande ispirazione.
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