Trattoria Dall'Olio, mercoledì brodo


un buon rosso leggero e soave

Bar, alimentari, banco salumi, formaggi. E trattoria, dal 1946. Di cosa parlavo giusto venerdì scorso? Della trattoria con bottega salumi e formaggi e anche bar che ha inaugurato all'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna e che ribadisce l'interesse dell'imprenditoria contemporanea verso il concetto di ristorazione "old school". Ed ecco che sabato, il giorno dopo, finisco a pranzare con Bea al tavolo della trattoria Dall'Olio, esempio di punto ristoro ibrido della nostra tradizione, posizionato tra la campagna, la città e la prima periferia che avanza. Coi suoi grattacieli.



il pranzo è finito e il sabato prosegue in città...

La trattoria Dall'Olio, fondata da Italo e ora portata avanti da Dario e Daniele, sembra aver mantenute intatte tutte le caratteristiche delle origini. Non posso sapere com'era il posto negli anni Sessanta, ma posso immaginare che ci fosse la stessa semplicità che si respira e si gusta adesso, tra un piatto di tagliatelle e un vitello tonnato. Difficile pensare che allora se la tirassero e ora, improvvisamente, siano tutti ridimensionati, no? E chissà, magari a quei tempi c'erano le stesse signorine sexy immortalate sui calendari che si vedono ora e che guardano i commensali dalle pareti, esprimendo la loro soddisfazione per le belle mangiate praticate con spensieratezza. Ci stanno bene, fanno parte dell'ambiente, non vi sentirete in imbarazzo. Magari qualche battutina vi scapperà, ma sarà solo l'aperitivo per un pranzo pieno di risate e chiacchiere...non per forza con chi è venuto a mangiare con voi. Anche coi commensali a fianco, perché si è seduti così vicini che alla fine diventa tutto un'intera tavolata. Io e Bea, ad esempio, avevamo il tavolino di mezzo in fondo (per dire in fondo, vedrete...) alla sala. E alla mia sinistra arriva a sedersi una persona che conosco, un amico musicista che ogni tanto incontro in giro per concerti, e che viene spesso da Dall'Olio a pranzo, dopo le prove col gruppo. Ripeto spesso "a pranzo", perché alla trattoria di via Scandellara si fa solo pranzo. Per le cene speciali con minimo 14 persone (e forse massimo perché dentro di persone non ce ne stanno di più, poi fuori c'è anche una veranda)  bisogna accordarsi con il proprietario. Da lunedì a sabato potete assicurarvi un tavolino solo prenotando, direi, come abbiamo fatto noi. E sapendo che più o meno ad ogni giorno corrispondono alcuni piatti fissi. Il mercoledì, autunno, inverno, primavera, estate, è il giorno del brodo e dei passatelli. Il venerdì solitamente c'è la pasta e fagioli e a venerdì alterni il baccalà fritto e in umido. Visto che sabato c'erano tre tipi di tagliatelle immagino che questa pasta fosse la specialità: con il ragù, alla romagnola, col pomodoro... e i vegetariani vissero felici e contenti. Per secondo vitello tonnato, per contorno verdurine di stagione e sformato di spinaci. Dolce zuppa inglese, raviolo al marsala e tortellone fritto con la crema. Un menu minimale che mette però tutti d'accordo e riporta il focus sulla conversazione, piuttosto che su cotture, insetti glassati, peripezie gastroalchemiche, arte del ricevere. L'apparecchiatura, anzi, mette in luce un altro grande ritorno, quello della carta gialla, che sempre più locali, anche di gusto contemporaneo, stanno riportando in tavola, per quel sapore "di un tempo" immediato. Abbiamo mangiato bene, tagliatelle eccezionali, sformatino piuttosto tamugno, vitello tonnato rigoroso e un buon rosso sangiovese che i Dall'Olio si fanno imbottigliare da un produttore della zona. In totale 29 euro in due spesi. Risate varie, discorsi ancor più vari e clientela incredibilmente varia: da musicisti beat a pidiellini con Reverso arancio al polso fino ad allegra brigata di amici nel rilassato sabato pomeriggio bolognese e, ciliegina sulla torta, due ragazze molto urbane che si ambientano alla grande. Dopo il Boschetto, l'Autotreno, Grillini, Masetti, ecco un'altra perla di bolognesità naturale.

i calendari caratteristici, l'apparecchiatura di traverso e la carta gialla

tagliatelle al pomodoro per chi non mangia sughi con la carne, il vitello tonnato, lo sformatino di spinaci, le tagliatelle alla romagnola, le verdurine

dolci bolognesi, formaggi e salumi, tortelli fritti

le schiacciatine come quelle che mangiavo a merenda al liceo negli anni Ottanta, la bottega e tutto un po', tritelli fritti e caramelle, il bar e l'ingresso, dal 1946
Trattoria-Bar-Alimentari-Banco salumi-Formaggi Dall'Olio
via Scandellara 13/a
Bologna
051530187
aperto a pranzo da lunedì a sabato, la sera e la domenica accordandosi
meglio prenotare

Commenti

  1. Questo è uno dei posti che cerco quando sono in giro; mi piacciono i locali semplici, dove magari puoi chiacchierare con quelli del tavolo vicino mentre mangi qualcosa che di tradizionale. Un abbraccio

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Effettivamente non succede quasi più di andare nei posti e chiacchierare con chi ti è accanto...ma il cibo e lo spazio ristretto... e la semplicità aiutano :)

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  4. Detti anche i luridi!
    Pranzi e pranzi, e dalla primavera c'è posto anche fuori!

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per me è importante sapere cosa ne pensate! grazie, Bea