martedì 17 dicembre 2013

C'è profumo di fiori In Cucina

vellutata di zucca con Italico, olio allo zafferano e crostini di cumino e finocchio (8 euro)

Sono stata via un paio di giorni a Roma per incontrare e salutare i miei genitori. Loro arrivati da Pantelleria, io da Bologna, abbiamo scelto una città comoda e centrale per farci gli auguri. Poi, Natale con chi vuoi! Sì, per molti è un pensiero impossibile, ma quando le distanze sono grandi e le compagnie aeree non affidabili, come il meteo, del resto, allora meglio fare le cose per tempo e "altrove". Tre giorni molto frizzanti in cui ho scoperto alcuni volti di Roma inaspettati. Perché è vero, la capitale sta cambiando, sta diventando più interessante con le sue nuove espressioni creative, rispetto a qualche tempo fa in cui tutto il meccanismo sembrava inceppato a causa di overdose da ricchezza culturale classica. Tutto il patrimonio artistico antico c'è sempre, ma c'è anche il nuovo che si fa strada. E allora penso che proprio in tutta Italia, forse, è arrivato un vento nuovo che corrisponde a un punto di vista nuovo su relazioni sociali, attitudine esistenziale, scelta del tempo libero. Perché, come ormai avete capito, anche la nostra città è intrisa di questo umore, di questa energia "rivoluzionaria", per così dire, che sovverte le regole, spinge le persone a osare il sempresognato-maiprovato e a inoltrarsi nei meandri di una burocrazia che ancora ci fa un poco paura, ma che pian piano abbiamo imparato ad affrontare, forti di esperienze, visioni, viaggi, emozioni e ottimismo. Da questo cilindro di magie, nuova forza propositiva, sogni e relazioni è nato Profumo di fiori-In Cucina, nuovo spazio tra cibo e prodotti per il corpo e la casa dove far colazione, pranzare o fare aperitivo e contemporaneamente perdersi tra le tante proposte di candele, saponi ed essenze. Ma sì, chiamiamolo pure concept store, lo è in effetti.


i tavolini in vetrina sono i più carini, anche se la porta poco più in là fa entrare un po' di freddo. Altrimenti niente  paura, c'è la sala calda e accogliente in cui si arriva attraversando il corridoio di profumi dove stanno uno di fronte all'altro il bancone delle cibarie e quello di candele e saponi.
E' un ambiente mooolto confortevole quello di Profumo di fiori-In Cucina. E, facendo due chiacchiere con Adriana, ex web designer che col marito Giorgio, appassionato di cucina, si occupa della sezione gastronomica, si capisce anche il perché. Dietro c'è davvero un sogno che ha fatto incontrare Adriana e Benedetta, già esperta di attività commerciali grazie al suo negozio Profumo di fiori in via Santo Stefano. Si sono piaciute, hanno constatato di avere alcune prospettive comuni sul futuro ed è nato questo spazio dove la scorsa settimana, prima con Bea e poi con Linda sono andata per assaggiare un po' di cose. Tra cui la vellutata di zucca che ci è piaciuta moltissimo (in menu anche gnocchi alla romana, insalate ricche a 9 euro, salumi e formaggi, polpettone di carne, dolci quali torta di me e o sacher e poi i vini a 5/6 euro al calice e il pomeriggio cioccolata in tazza, te' o caffè). Era un giorno freddissimo e noi avevamo bisogno di qualcosa di caldissimo e di un ambiente accogliente. Per fare le nostre chiacchiere e raccontarci le ultime avventure in città. Io ero appena uscita dalla presentazione della mostra sui Nirvana alla Ono Arte e vi giuro che, arrivando qui a piedi con Linda (che mi è passata a prendere, abitando lei vicino alla galleria) mi è sembrato per un attimo di essere a Seattle dove la scena dei bar, dei caffè e dei luoghi del cibo insomma, è piena di verve, con quello spirito indie, naturalmente, che si trova solo lì. Mi dico sempre che basta poco per sentirsi turiste nella propria città (a volte ce n'è bisogno)… siete d'accordo?

Profumo di fiori/In Cucina
via de' Toschi 9
051 222096
aperto tutti i giorni, fino alle feste anche la domenica…poi no

4 commenti:

  1. Sono passata a dare un'occhiata al locale proprio ieri... purtroppo io non credo riuscirei a mangiare tranquillamente a causa dell'odore delle varie candele, profumi ecc che impregna la sala. Già mi disturba così, figuriamoci mentre mangio. Peccato per il mio olfatto iper sensibile. Però potrei provare intanto per un caffè!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi sono dimenticata di firmare: Benedetta!

      Elimina
    2. Ti capisco Benedetta! L'odore delle candele può essere troppo se stai mangiando un piatto di gnocchi alla romana o altro, però anche io e Linda che abbiamo l'olfatto sensibile (davvero!) dopo un po' non eravamo più disturbate. l'impatto effettivamente è forte…prova il caffè o il tè!

      Elimina
  2. Ci siamo stati qualche settimana fa a bere un the. Il locale è veramente carino e ha molte potenzialità secondo me per il momento poco sfruttate. Mi piace pensare che è solo perché hanno aperto da poco. Il the in realtà erano tre tisane che ci sono state portate al tavolo direttamente nel sacchetto di carta dell'erboristeria per farci leggere gli ingredienti e farci sentire il profumo. Magari un semplice foglio di carta scritto a mano sarebbe stato più carino e poi se si apre una sala da the sarebbe carino trovare una piccola selezione di the. Magari poi anche in vendita così uno assaggia e compra. Ci sono stai portati tre biscotti e solo dopo aver finito la nostra "merenda" abbiamo scoperto, perché sono state proposte ad un tavolo vicino che c'erano tre torte disponibili, anche qui un piccolo menù o magari le torte esposte sul bel bancone del negozio su delle alzatine anziché chiuse in cucina sarebbero state vendute più facilmente.
    Non so se ci ritorneremo...perché poi quando vedi così poca organizzazione ti rimane un po' l'amaro in bocca.
    Comunque a te mille complimenti per il blog! Bellissimo e molto interessante!
    Alessandra

    RispondiElimina

per me è importante sapere cosa ne pensate! grazie, Bea