Hotel Life con brunch: una domenica al "già Baglioni"


brunch domenicale al "già Baglioni"
Ieri ho realizzato un sogno: ho vissuto in hotel la mia domenica, senza per forza essere in viaggio, via da Bologna, in una città straniera, con una camera prenotata. Ero invece a 15 minuti di bici da casa anche se, essendo una giornata piovosa, sono uscita in bus e poi ho raggiunto a piedi la mia meta. L'appuntamento della giornata era il brunch al più mitico e storico hotel bolognese dove solitamente alloggiano le very important person quando sono in città. Una volta, al Baglioni, che ora, con la nuova proprietà, si chiama Grand Hotel Majestic, ho incontrato Anthony Kiedis del Red Hot Chili Peppers. Oh My! E insomma, appuntamento a mezzogiorno con l'Adorabile, che ultimamente sta seguendo una nuova avventura, visto che fa un corso di pizzaiolo al mare (il nostro, non quello napoletano, di questa cosa ne parleremo), per provare questa colazione-pranzo in posto memorabile e parlare delle ultime cose che ci sono capitate. Che son sempre tante. A me piace un sacco fare aggiornamenti esistenziali davanti a tavole imbandite e robinia buona da mangiare.  E il rito del brunch si presta molto bene all'occasione, anche se sapete ormai dai miei racconti, che le delusioni sono più delle soddisfazioni. Ma qui, nell'elegante sala del Baglioni addobbata da giardino delle delizie, tutte le mie aspettative sono state celebrate.



il tavolo centrale pieno di torte, biscotti, dolcetti, yogurt, marmellate, miele, sciroppo d'acero da una parte e salato+succhi dall'altra

l'adorabile è solo all'inizio…. il nostro tavolo è un vero e meraviglioso casino!

Questo è davvero il Brunch. Ma del resto, se non lo sanno fare in un hotel… dove? Perché in pratica si tratta di una colazione internazionale, di quelle tipiche che si trovano nei grandi hotel, dove è solitamente presente una selezione di dolce e salato per prevedere i gusti delle tante persone che vi passano. Non tutti amano la colazione dolce - come me- e non tutti hanno voglia di cominciare con una quiche e uova strapazzate. Quindi il tavolo centrale rappresenta un gastrocosmo interessante, dal pancake (questi un po' troppo secchi a mio parere) alle mozzarelle  con aggiunta di dettagli nostri, tipo lo squacquerone e i fichi caramellati nell'aceto balsamico, le pere cotte con lo zucchero a velo. Accanto c'è l'orzo, il salmone affumicato  con kiwi e valeriana, sotto l'alzatona con la frutta, quella che svetta al centro, si nascondeva un delizioso contenitore di vetro con piccoli macaron. Non pervenuti i croissant, che, nonostante la presenza di varie tipologie di torte a darci il buongiorno dolce, mettono sempre quel buon umore ancestrale. Alle spalle di questo grande tavolo c'è la sezione carboidrato con panini di varie tipologie - dalla crescenza al barillino coi semini fino al pane da toast che si scalda nel grill vintage- tutti i burri d'Isigny mediamente salati o dolci, le piccole maionesi e i ketchup in miniatura con la senape e poi gli scaldavivande alla Downton Abbey pieni di riso, broccoli e funghi oppure uova strapazzate, salsiccette e bacon, i tegami in acciaio con mestoli giganti pieni di minestra, i piattini appoggiati in una sorta di scolapiatti che però li riscalda, le uova sode nel cestino a forma di gallina. Insomma prima che abbiate assaggiato tutto siete già stramazzati. Vi salvano giustole processioni dal vostro tavolo a quello del buffet. E io, in effetti, dopo l'esperienza di ieri, ho la netta sensazione di essere sopraffatta - in generale- dal brunch, o meglio, dalla sua visione. Perché ogni volta che finisco di mangiare (ieri siamo restati in quella sala da mezzogiorno alle 3), passano un paio di ore che ho già fame. Quindi: io mangio con gli occhi, faccio le foto, studio piatti, tazzine e forchette, scoperchio tutto… ma poi mangio sempre le cose classiche, perché son quelle che più adoro…. dal pancake al pane col burro e il salmone passando per uova strapazzate e formaggi. L'Adorabile, invece, che al contrario di me ha iniziato dal salato, credo si sia fatto una bella scorpacciata di cose. Mentre mangiavo lo squacquerone (eccellente) lui era al te' con crumble. Ma mi va bene così. Io "mangio" anche l'esperienza, lo so benissimo, e in questo caso devo ammettere che il costo, 25 euro (oppure 20 più 5 di film nella sala al primo piano) è davvero onestissimo. C'è stato addirittura un momento in cui la responsabile della sala, una signorina preparata e gentile, mi ha chiesto  se volevo un secondo cappuccino…. robe dell'altro mondo, no? A tanta abbondanza non ci siamo proprio abituati.

dopo il brunch, se volete, vi portano a visitare l'hotel

servizio intrigante e elettrodomestici tipici da hotel


Nel brunch non è compreso il vino e se lo desiderate un calice costa 5 euro. Per il film, invece: anche questa è un'esperienza, il cinema delle 16,15 in una stanza affrescata dai Carracci con soffitto a cassettoni strabiliante, e selezione di titoli dedicati a Hollywood (ieri: The Awful Thruth di Leo McCarey, però in italiano mannaggia). Molto carino, anche se spero che la curatrice del "cineclub" riservi le sue analisi e i suoi racconti sul film alla fine della proiezione, magari, che sennò è dura restare in sala con qualcuno che ti svela ogni cosa del film. 
Alla fine della fiera… ottima iniziativa questa del Majestic Baglioni, che sta percorrendo una strada di grande apertura verso il pubblico esterno all'hotel, che, come me, adora perdersi nel fascino della hotel life. 

Grand Hotel Majestic "già Baglioni"
via dell'Indipendenza 8, Bologna
051225445
costo 20 euro con cinema a 5 euro (piccolo sconto quindi) oppure 25 euro senza cinema oppure solo cinema 8 euro (nel biglietto è inclusa un piccolo ristoro pomeridiano)

Commenti

  1. Aspettavo questo post :-)
    da quello che ho visto e letto direi che merita assolutamente una visita

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    1. io ho avuto grande soddisfazione Elenuccia, grazie!

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  2. Sei imbattibile. Proprio oggi alle sei ho un colloquio in un hotel che fa solo brunch, qui a Rimini. Questo tuo meraviglioso post -che peraltro mi ha messo una gran voglia di provarlo e venire su- lo prendo come un segno del destino, tipo càbala.
    Stupendo proprio.

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    1. burdéla! allora spero di sentire good news! poi una domenica potremmo andarci un po' di piroette!:)

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per me è importante sapere cosa ne pensate! grazie, Bea

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