C'è un nuovo posto per il picnic bolognese che sa di crescentine, polenta e frutta

il parco della frutta recuperato da Terra Verde con arredi urbani, bigliodromo e pedane - anche la pedana rialzata per disabili- per raccogliere la frutta


C'è una novità nell'estate bolognese. E c'è pure una news per il bighellonaggio più elegante.  Ah, e c'è anche una parola che non ha a che fare col cibo ma che mi ossessiona da ieri sera. E' successo tutto molto al di là del ponte Matteotti, che è la mia area di riferimento, il mio quartiere nel quartiere. Molto dietro all'uscita Carracci, ben oltre la pista ciclabile che corre senza interruzione, giù in fondo passato l'Arcoveggio. Dopo, dopo. Quando termina la gita nella petite zona industriale dove c'è il Crash. Tutto è accaduto al Ponte della Bionda che sabato ha dato il via alla stagione con un nuovissimo vicino, quel Parco della Frutta con gli alberi di mandorle, gelsi, fichi, prugne e forse altro dove so già che sarà bello andare a fare un picnic!! E che domenica ha presentato il suo show nuovo di zecca dove ho capito che ṡgaramóffla sarà la nuova parola cult del mio vocabolario. Oppure sarà il nome del mio prossimo gatto.



le famiglie tradizionali, allargate, di amici, di quel che si vuole, si riuniscono alla Bionda per la cena e la vita notturna

Il Ponte della Bionda molti di voi già lo conoscono. In estate, solo per un mese, da metà giugno a metà luglio, è la meta perfetta per cenare a crescentine. Potete farlo già al tramonto ed è bellissima la passeggiata in bicicletta per arrivare lì, approdando sul ponticello con i fiori che sembra una terra del Nord Europa se arrivate dalla Bolognina, oppure arrivando dall'altra parte, attraverso quel ponte del Seicento sul Navile, dove passavano i cavalli che trainavano i barconi verso la città e dove stazionava una famosa bionda che allietava le giornate di barcaioli e facchini. L'associazione guidata da Fausto Carpani, fine poeta e cantastorie bolognese, ha creato l'Arena del Navile 11 anni fa e poi grazie a un benefattore ha potuto entrare in possesso del terreno per sempre. 

non solo crescentine alla Bionda: c'è anche la polenta nelle sue varianti di consistenza e condimento. Io adoro quella fritta che è proposta col gorgonzola ma che forse è più adatta allo squacquerone, dipende dal clima. Da provare almeno una volta nella vita il friggione!

Il prossimo passo importante sarà, se il demanio gliela concederà, mettere a posto la casa di manovra che c'è all'angolo tra il ponte e il canale, per farci una locanda. E io son qui che sorrido. Perché sarà un Eden, lo so. Già la Bionda è una sorta di miracolo transgenerazionale, un posto dove le famiglie stanno insieme all'aperto la sera e fanno le ore piccole (le 23 tipo) e dove i nipoti vanno a vedere gli spettacoli coi nonni. Se poi beccate quelli giusti, nell'attesa, potete ascoltare la melodia di un dialetto e di una cultura che a me fa sempre ridere tanto. E che per l'Adorabile è sempre motivo di sorpresa: lui dice che robe tipo la Bionda, a Genova, la sua città, non sarebbero immaginabili. Che uno spettacolo come quello di Giorgio Comaschi (eccolo il nuovo show), il "Quizz' Mel" con le domande sulla bolognesi e un parterre da sold out, son robe uniche dei bolognesi. Bello penso io, che fortuna essere nata qui. E nel frattempo è arrivato questo ulteriore luogo della socialità, il Parco della Frutta, dove il mondo sembra girare all'incontrario. Quell'inversione di tendenza che adoro e che giù dal ponte Matteotti è la contemporaneità.

Ponte della Bionda
via dei Terraioli
Bologna

Parco della Frutta
via dei Lapidari 15/17
Bologna

Commenti

  1. sgaramoffla :-) che meraviglia il bolognese
    e quella polentina, poi....

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