venerdì 28 gennaio 2011

Le torte vaganti che parlano di libertà


Non sono riuscita ad avere la ricetta di questa torta. Ma forse non è così importante. Quello che è sostanziale capire è che questa bella torta glassata con frollino a stella in cima è un messaggio di pace e di libertà da parte dell'artista russo Yuri Avvakumov che partecipa alla collettiva di artisti russi intitolata Svoboda (libertà in italiano, tutta la mostra è incentrata sulla libertà d'espressione che in Russia, per l'arte, è ancora e spesso taboo) allo Spazio Carbonesi, un luogo meraviglioso nella mia città, Bologna, che durante Arte Fietra, in scena in questi giorni in maniera davvero virale, apre alle installazioni. E vi consiglio davvero di passare a dare un'occhiata, se siete di queste parti o in città per la grande kermesse: il suo fascino sta tutto nell'essere  parte di un meraviglioso Palazzo di nome Zambeccari e di essere un restauro volutamente incompiuto. Pareti sbrecciate, pavimenti calpestati ma soffitti affrescati da urlo. Una scenografia meravigliosa per l'opera di questo artista che ha concepito la seguente cosa: le torte hanno la forma di una mina anticarro e tutte insieme compongono il cielo stellato sopra Bologna ieri sera 27 gennaio, quando il palazzo ha aperto per il vernissage e io per lavoro ci sono finita. Ero curiosa, oltreché per la mostra e il luogo, per il catering firmato Marco Fadiga che ha proposto "doggy bag" con tartine e vol-au-vent incdecifrabili. Sì, avete proprio capito. Non sono riuscita bene a capire cosa ho mangiato. So che in uno c'erano delle verdure lessate tipo insalata russa, in un saccottino fatto con pasta di crepe salmone e formaggio cremoso tipo Philadelphia e in altri due...non chiedetemi...io ho mangiato ma non saprei. Erano tanto deliziose quanto pasticciate e, pur riconoscendo alcuni sapori tipo quello di tonno, non saprei dirvi. Mi sembrava di essere a quella trasmissione con Vito che andava sul Gambero Rosso quest'estate dove il concorrente assaggiava qualcosa da una siringa e doveva indovinare.  Questi sono i prodigi della cucina contemporanea che è un po' come l'arte...non capisci ma fai OOOOOO...



Spazio Carbonesi, via Val d'Aposa 12
"Svoboda" fino al 30 gennaio 2011

mercoledì 26 gennaio 2011

Puffed barley cookies...e la dipendenza da caffe' e dolcetti (2 part)






Questo qui è un tipico post da foodblogger. E credo che molte/molti di voi si riconosceranno. E' tipico perché mette insieme forse troppe foto di un unico tema di viaggio: i dolci, le caffetterie e qualcosa d'altro. Noi vorremmo fotografare tutto. E siam sempre lì con la nostra macchinetta che pensiamo che ci stiamo già perdendo qualcosa. E allora avanti e clic clic clic.
Ma è anche vero che siamo indulgenti con noi stessi e accogliamo volentieri questa mania. E la condividiamo.
Quindi....
Per proseguire in questo viaggio nordamericano tra British Columbia (Canada) e Washington (lo stato dove si trova la città di Seattle, estremista del nordovest, pioniera nell'animo e meravigliosamente progressista-frikettona) che ho iniziato settimana scorsa parlandovi di utensili (già lì mi ero espressa sulla monomania), prendo come pretesto un'altra ricettina di biscotti tipicamente di quelle zone. Protagonisti questa volta sono dei cookies a base di ingredienti molto amati in quelle terre "granulose" che sgranocchiano volentieri tutto ciò che è a base di semini, avena, orzo, o tempestato dai mitici berries...mirtilli blu e rossi e lamponi.

martedì 25 gennaio 2011

MadeInBulagna tra Sangiovese e brazadela

tutti i libri esposti sono in vendita




Sto ancora selezionando e mettendo a posto tutte le foto fatte nel recente viaggetto tra Seattle e Vancouver. Sono tantissime e col poco tempo che ho avuto questa settimana, di dedicarmi al blog, le sto ancora "lavorando". Ma il blog chiama, lo sento forte e chiaro. E quindi propongo un "intervallo" frutto dei miei giretti mangerecci  in città, la mia città, Bologna. Per lo più mi trovo a recensire sempre posti della mia urbe, però credo molto nella territorialità del blog e comunque nella universalità di certi aspetti della ristorazione che qui si stanno vedendo chiaramente. C'è un'economia del mangiare in movimento. Sarà la crisi, scomodata anche questa volta, fatto sta che mi pare proprio che tante persone, in questo momento grigio, abbiano più coraggio di sognare che in altri tempi di vacche grasse. Magari qualcuno abbandona il lavoro e cambia vita. Cominciando, perché no, anche da un locale. Dal locale dei sogni appunto. 
Un formato che mi sembra totalmente contemporaneo, ma l'ho già detto, è la bottega con cucina. Il ristorante dove vai, ti siedi e mangi, ma poi ti alzi, acquisti qualcosa ed esci. O semplicementi entri e acquisti o consumi solamente.


martedì 18 gennaio 2011

The Tool Rules! Viaggio americano tra cibi e utensili (1 episodio)


Mi è sempre difficile, al ritorno da un viaggio, metter giù, nero su bianco, impressioni, cose viste e mangiate, luoghi visitati. Sembra quasi che raccontare rompa un incantesimo di emozioni. E allora, a una settimana dal ritorno dal Nord America...sono pronta a romperlo. Anche perché forse mi son ripresa finalmente dai disturbi del fuso orario che mi rendeva sempre di umore un po' turbolento.
Uno dei ricordi mangerecci che mi son portata da Seattle, dove sono andata a trovare una cara amica del liceo, Silvia, sposata con il seattleitiano (si dirà così?) Greg, è un bel chilo di noci pecan.