Avventure nella socializzazione #1



Vi scrivevo lunedì la ricetta di San Valentino quale intermezzo-intervallo tra tante cose interessanti che stanno succedendo movimentando la nostra società un po' addormentata e nemmeno tanto bella...:)
Forse siamo noi i primi a dover vedere il bello o quanto meno ad immaginarlo. Chissà che non si manifesti. Sicuramente in questa ricerca di maggior senerità e bellezza sociale, il cibo ci aiuta tanto.
Non vi sentire meglio e bene quando siete alle prese con pentole e fornelli? Credo sia una domanda retorica perché sappiamo che la risposta è sì. E credo che tutti noi sui blog emaniamo un enorme sorriso perché facciamo una cosa che amiamo tanto pur ritagliandoci momenti liberi in una vita a volte un po' affannata.




Bene, quindi passo a raccontare il primo episodio di socialità arricchente che ho vissuto lunedì 7 febbraio, quando da Eataly, a Bologna, è andata in scena la prima cena tratta dal libro Ricette delle Nuove Famiglie d'Italia che ho curato con tanto amore, davvero, con l'aoito degli amici di Procope..
Eataly, nella veste di Alberto Bettini, il patron del ristorante Amerigo di Savigno, ha voluto ospitare questa serata proprio il lunedì sera, occasione dedicata agli incontri gastronomici e cene. Si presentano libri, si ascoltano grandi chef e si mangia un'esperienza. La stessa cosa è successa con quattro famiglie protagoniste del libro e il risultato migliore ottenuto, è stato quello di dar vita a una nuova famiglia allargata. Perché alla fine del "banchetto" tutte si sentivano come se si fossero conosciute da sempre. Io dico che è nato un condominio perfetto, piuttosto. Il che sta alla base anche del mio progetto: la visione di una società ideale, dove conosci il tuo vicino perché ti interessi a lui, domandi, t'informi e così scopri che non è poi tanto diverso da te anche se mangia con le bacchette e non con la forchetta. Ecco, questo libro per me è stata una manifestazione di aspirare a qualcosa di bello e poterlo vedere realizzato almeno su un libro. E la cena + altre cose che ne son nate, sta a significare la perfezione della visione.


Le famiglie chiamate ai fornelli sono state scelte per la ricetta, la stagionalità e la combinazione vincente tra loro. Gabriella Colapreti ha portato la zuppa di cardi che è stata servita come secondo, Satomi Yanagibashi ha formato e sfornato gyooza-tortelli (l'antipasto) con l'arnese simile ai panzerotti per cui ha inventato una serie di neologismi, visto che un nome vero e proprio non lo conosce: kantan gyooza (facile gyooza), gyooza no kata (forma di gyooza), gyooza no sutampu (stampo per gyooza). Raffaella Casu si è iccupata del primo, le tagliatelle con ricotta salata e semi di papavero, una ricetta che si porta dietro la magia e la memoria di una bella vacanza in montagna. E poi l'Anna Bastelli, la signora della torta di riso che alla fine è stata messa anche in quattro doggy bag...ce la siamo portati a casa a colazione.




Risultato di questa cena che ha visto anche le ricette pubblicate sul menu della serata (e non solo su prenotazione per chi partecipava alla serata tematica) è che le quattro famiglie ora si sentono famiglia tra loro e molto presto si ritroveranno qui da Eataly per una cena. Ci sarò anch'io, naturalmente.

Commenti

  1. Guarda che coincidenza, stamattina dicevo proprio questo che stare a contatto col cibo, sia quando si mangia ma anche con il blog, fa bene al corpo e allo spirito. Ciao! Divertiti!

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  2. Chamki_proprio così, per questo che respiro aria pura e buonissima quando mi calo nel sottomondo blogger ;-))

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  3. Bellissimo evento, di quelli che riconciliano con il mondo e con i piccoli piaceri quotidiani, nonostante tutto!
    Baciotti
    Sabrina&Luca

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  4. Il cibo unisce, c'è qualcosa di primitivo nelle nostre raffinatezze culinarie ! Rituali che si ripetono in modi diversi, ma sempre gli stessi, rituali in cui ci si riconosce. Nel pomeriggio passo a ritirare in libreria il tuo libro che finalmente è arrivato ! ciao !!!!

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  5. Luca&Sabrina_ sì, proprio così. e la cosa bella èstata che anche alcuni prenotati erano a tavola con noi e pure loro hanno sentito e vissuto questa atmosfera...che bello!

    Rossella_la parte primitiva credo sia quella del sentimento, del rapimento verso il rito collettivo meraviglioso...Rossella grazie, che carina ad aver acquistato il libro! :)))

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  6. che bellezza bea! questi racconti aprono il cuore...

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  7. Ciao Bea!Ma quanto mi piace la tua idea di societa'?!! Fantastico..e intanto sto sognando di fragole,cioccolato bianco e te' matcha..la TUA versione!! Passi da me per dirmi qualcosa in più?
    Baci.
    Laura@RicevereconStile

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per me è importante sapere cosa ne pensate! grazie, Bea

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