L'orange marmalade e le vecchie drogherie bolognesi

L'Antica Drogheria Calzolari in via Petroni è anche una bella enoteca e bar. Qui si acquistano le marmellate Maison Jacquin (325 gr 4,50 euro) e Agrimontana di Cuneo (350 gr 4,50 euro)

Inizio questa settimana mettendo nero su bianco due mie ossessioni. La prima è la marmellata d'arance coi pezzi di scorza dentro, la cosiddetta Orange Marmalade d'origine scozzese che quando arriva l'autunno mi fa una gran voglia. La seconda, che è un po' una conseguenza della prima, è la drogheria, luogo da caccia al tesoro, wunderkammer di infinite delikatessen (oggi col tempo che c'è mi sento anche molto germanica) che sopravviverà all'espansione dei centri commerciali e dei concept consumistici contemporanei. La drogheria è un lusso che la città si dovrà sempre permettere e sono convinta che anche molte e molti di voi, per marmalade e drogherie c'hanno una meravigliosa ossessione. Quindi, sabato scorso, col T-Day che aveva gremito la città di pedoni (che poi dicono che non piace a nessuno e che la gente a piedi non gli va...) ho deciso di farmi una visita guidata alle drogherie storiche del nostro centro per esaminare la merce (perché è lì che si annidano le marche migliori e più ricercate, non certo nei grandi supermercati) e stilare una piccola classifica delle marmellate d'arance sivigliane migliori. Così tutti insieme sapremo una volta per tutte dove comprarle;-) Mai più senza, no?



la Mackays Dundee è l'unica marca rimasta a Dundee, la città originaria dell'Orange Marmalade con arance di Siviglia, a fare la specialità da spalmare che piaceva tanto a Churchill, DH Lawrence e all'orsetto Paddington. Fu inventata nel 1700 quando una nave spagnola fu danneggiata da una tempesta e dovette rifugiarsi nel porto di Dundee, Scozia. Il cargo di arance di Siviglia lo comprò il mercante James Keiller a buon prezzo, ma da mangiare, questo agrume, era amarissimo. Fu così che la moglie ne fece marmellata. E creò un mito.
Secondo la mia ricerca con assaggio, questa è la migliore per qualità-prezzo. Prediligo la Vintage. Il costo? 340 g per 3,80 euro.
Duerr's: 4,50 euro per 454 grammi, da Gilberto
Recentemente ho letto un articolo su un quotidiano inglese, che raccontava come ormai in Gran Bretagna la marmalade sia una roba da over 45. Che insomma i giovani la snobbano e preferiscono far colazione coi muffins e i cereali. Sarà vero? Che ne pensate? Io so solo che fin da piccola ho questa passione. Saranno le estati passate a Londra dagli zii, ma anche la stessa goloseria tramandatami dai genitori appassionati d'Inghilterra, fatto sta che io impazzisco proprio per quella più amara, quella "dark" coi pezzi di scorza tagliati più grossi e magari con un goccetto di whisky. Facendo questo viaggio attraverso le drogherie alla ricerca della marmellata ho scoperto nuove marche british e provato alcune marmellate italiane molto buone. Come ad esempio quella della linea "Marmellate di Sicilia" di Condorelli con scorzette medie. Tra le inglesi la Duerr's di Manchester con scorze sottili, che  non mi ha fatto impazzire, soprattutto per l'odore che ha qualcosa di molto chimico. Molto carino, invece, il tappo del barattolo, da collezionare (ma questa è un'altra rubrica).

la Drogheria della Pioggia è una meraviglia. Il padre e il figlio ci lavorano da una vita. Io ci andavo spessissimo quando inizio anni Novanta sono andata a vivere in via San Carlo. Le caramelle gelatinose, i confettini di Flavigny con un chicco di anice in fondo al cuore, le scorzette di cioccolata Majani. la crema di marroni... ma anche i prodotti della Stanhome per pulire casa

il fantastico mondo di delicatezze della Drogheria della Pioggia lungo via dei Falegnami e di fronte alla piazzetta della Pioggia: in alto vari prodotti Amarena Fabbri, souvenir di Bologna. In alto tutto per il Cake Design (la drogheria si aggiorna), poi les Anis de Flavigny (adoro all'arancio, in basso a sinistra la marronata di Boschetti (praticamente una "passata" di marron glacé). In mezzo via dei Falegnami, sotto ancora la drogheria e a destra varie marmellate e composte. Anche qui in vendita la Wilkin & Sons Tiptree Fine Cut e Thick Cut 340 gr. 4,50 euro. La mia preferita ancora quella dark e thick cut. 

un po' di turismo in città, certe bellezze non annoiano mai: il Portico dei Servi che svolta in via Guerrazzi dove c'è il Caffè Bazar, drogheria ed enoteca sopraffina


al Caffè Bazar di via Guerrazzi si comprano buone marmellate come quella siciliana d'arance della condorelli che costa 5,50 euro, più delle inglesi. Ma si comprano tante altre cose interessanti: ad esempio le scatole dei vini per farci graziose e funzionali mensole o scatole da regalo in generale. Oppure sono in vendita gli oggetti "firmati" che spesso vediamo nei bar e nei ristoranti. La cioccolatiera Lindt, i secchielli del ghiaccio di vari brand, i vasi in vetro per biscotti di Venchi, i posacenere, i bastoncini per mescolare i cocktail, i tappi dello champagne. Al centro Strada Maggiore, molto vicino al Bazar, in basso a destra. Forse non così suggestivo come le altre drogherie ma sicuramente pieno di delizie.

Scaramagli e i suoi 100 anni di storia: 2813 diversi vini, 112 spumanti e champagne, 275 tipi di whisky, 268 grappe, 100 amari, 45 tipi di brandy, 95 tipi di rum. E poi marmellate, dolciumi, cioccolata, biscotti, frutta sciroppata e sotto spirito, salse, caviale, salmone e molte altre delicatezze.Qui di marmellate all'arancio ce ne sono tantissime!Anche la Tiptree, la mia preferita. E le D'Arbo austriache che acquistavo quando stavo a Vienna (momento nostalgia)

vabbè, io adoro la Tiptree (che è il nome del paese nell'Essex dove si fa la super 'Tawny', ovvero l'"intensa" marmalade della Wilkin & Sons che io adoro più di ogni altra

da Zanasi c'è un mondo da scoprire e anche il bar per un caffè o una, chessò, magari una cedrata. Opposto al bar l'angolo "tutto per il beauty" come lo chiamo io: spazzolini, dentifrici, creme. Tutto sfuso. E poi l'angolo delle marmellate, tra cui le Mackays, le originarie di Dundee, Scozia

il bar è fantasticamente "old school", un tripudio di anni Settanta con tutto il design d'epoca che potete immaginare (arancione a gogo) e le marmellate in prima linea. La Wooden Spoon del Kent è per me una new entry, l'ho scoperta da Zanasi ed è niente male (quella thick cut però)e nel sito ho visto altre interessantissime marmellate (arancia e brandy) e composte come quella di rabarbaro e zenzero. Una vetrina è tutta dedicata ai waferini della Babbi, ne vado matta

Gilberto in via Drapperie, più di 100 anni (nacque nel 1905 in via Andrea Costa)e nel tempo varie novità, come l'aperitivo il sabato sera e il negozio attiguo dedicato alla casa dove acquistare tutto per il finger food e altre esperienze gastronomiche

da Gilberto ho acquistato la Duerr's che non mi è piaciuta granché. Dovrò assaggiare le marmellate col marchio della casa. Qui si trova di tutto, con quel "sapore" d'esotismo che poteva esserci 100 anni fa: caramelle, cioccolata, the, sughi, caramelle, frutta candita, liquori o la mostarda bolognese 1898 Cavazzoni, un souvenir di rigore. Ci si può fermare anche per un caffè o scendere al piano di sotto e acquistare vini

E' chiaro che di drogherie a Bologna ce ne sono tante altre, ce ne sono anche fuori porta, per fortuna.
Anzi, se avete voglia di segnalarmi le vostre.... 
Qui sotto la mia guida con qualche consiglio per pranzare se per caso siete in zona o state facendo un giro della città.

Drogheria della Pioggia, via Galliera 27 (051223754)
dove mangiare: Twinside e Prima della Pioggia

Antica Drogheria Calzolari, via G. Petroni 9 (051 222858)

Caffè Bazar, via Guerrazzi 8 (051228454)

Scaramagli, Strada Maggiore 31 (051227132)
dove mangiare: Le Petit Cafè, Clorofilla, Fram Cafè

Gilberto, via Drapperie 5 (051223925)




Commenti

  1. non può mancare, nella tua rassegna, carusi, in via matteotti... sarà che abito lì dietro, sarà che la mia bisnonna mi portava sempre qualche dolcetto comprato da loro (le piccole banane di cioccolato della perugina, per esempio...), sarà che adoro vedere cosa le loro vetrine propongono "in offerta"... e sarà perché so che con te, a parlare bene di bolognina, non si sbaglia!

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  2. Certo, Carusi! mamma mia, anch'io quando passo tornando a casa mi fermo a vedere le offerte e a pensare che lì dentro c'è un mondo che fuori non c'è più, fatto di suggestioni di altri tempi e altre poesie. mi toccherà la seconda parte fuori porta...vogliamo poi parlare del logo di Carusi? vera archeologia moderna. grazie Eleonora.

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  3. bellissimissimo questo post, adoro.
    Mi hai anticipato un'idea per un progetto futuro. dannata =)
    e comunque l'orange jam più buona del mondo la fa Veronique tua, la assaggerai presto insieme a quella di clementine.

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  4. Che bello passare per un saluto e trovare questo post! Adoro perdermi nelle drogherie e quando vengo in città non manco mai di passare dalla Pioggia per un tuffo nei ricordi, sono nata e cresciuta a pochi metri da li, in Via Riva Reno.
    Vado pazza anch'io per l'orange marmalade, tanto che me la faccio da sola con le arance amare di Sicilia e la ricetta della zia inglese di un' amica. La prossima estate metterò in valigia un vasetto in più.... ;-)
    Ciao!

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