Biologico, km0 e soprattutto salutista: Osteria Rovescio e lo sguardo naturale in Pratello

consultando il menu al Rovescio

Voi avete un posto del cuore? Io, come forse si sarà capito in tutti questi anni di post, ho alcuni punti di riferimento. La Pagoda, ristorante cinese tra Fioravanti e Archeggio, è la mia "trattoria" di riferimento, il posto dove vado quando non ho voglia di cucinare ma voglio stare a mio agio e fare due chiacchiere con Dis, se per caso ci vado da sola. Poi c'è Nonna Aurora, la destinazione di quando i miei vengono in città e vogliono tortellini e bolognesi varie. I posti del cuore sono così, estensione della sala da pranzo, magari vicino a casa. Perché in quel momento di voglino vuoi solo fare due passi e essere a tavola. Però ecco, quando qualche sera fa sono stata al Rovescio, l'osteria in Pratello, ho sentito un po' di quelle robe lì: sentimento casalingo e anche di una Bologna che forse puoi provare solo in quella stradina ramificata di viuzze a due passi dalle Due Torri. La sorpresa, però, è che la cucina proposta non è una cartolina sbiadita e nostalgica con le 3T. Come avran fatto i gestori del Rovescio, a portare avanti la loro silenziosa rivoluzione salutista in un posto così?




vellutata di bacelli di fava, crostini di pane nero e cicoria saltata in ciotola Steelite serie Craft, una delle serie di stoviglie più affascinanti in circolazione

Poi certo, di questi tempi non so se essere silenziosi sia una strategia utile. Però poi, voglio contraddirmi subito, affermando che invece apprezzo molto chi fa, senza sbandierare troppo. Chiaro, il rischio è di venire sommersi da tutto il nuovo che avanza, senza soffermarsi su quel che già c'è e che resiste al tempo con professionalità. Quindi: che il Rovescio sia aperto da quasi dieci anni (2008) con una qualità del genere, è una notizia. E lo è anche il fatto che i turisti si approccino a questo posto affascinati dall'atmosfera da osteria e che poi trovino una proposta così ricercata. E da Bea voglio dirlo: ricercata anche nel "decor". Quei piatti Steelite della serie Craft su cui vi vengono servite tutte le ricette, sono davvero una scelta raffinata, non caso isolato a Bologna, ma segno di ricerca in tutto, dallo scaffale al piatto passando per il segno fondamentale, i fornitori degli ingredienti (Azienda Agricola Cerruti di Ferrara, Fattoria alle Origini di Padova, Azienda agricola Casumaro di Modena e Il Girasole di Reggio e per le farine ricavate da grani antichi con le quali ogni giorno si prepara il pane, c'è lo storico mulino della famiglia Agostini che nella zona di Ascoli Piceno è uno dei pochi  in Italia dotati di impianto completamente Bio Dedicato) che diventano proposte culinarie. E che, lo ricordo per chi non l'avesse capito, sono un ottimo equilibrio tra vegetariano e carnivoro.


pietra, legno, qualcosa da leggere
arrosto di lenticchie e verdure di aprile con crema di rape rosse

La mia cena, una sorta di visita guidata alla carta (disegnata con delicatezza da Marina Cremonini) ma anche un bell'aggiornamento su destinazione della cucina naturale, è stato un défilé di portate che vorrei mangiare almeno un paio di volte alla settimana. Un sentimento salutista mi ha pervasa, rendendomi particolarmente felice, anche nell'accompagnamento di un vino della casa che ho apprezzato tanto: il rosso Cabernet Sauvignon dell'azienda agricola Maria Bortolotti di Flavio Cantelli a Zola Predona. Quindi: crocchette di carciofi, agretti saltati e crema di rapa rossa, arrosto di lenticchie e verdure di Aprile, biete saltate, crema di rapa rossa e maionese artigianale, losagnetta scomposta con carciofi, bieta, cubi di sedano rapa su crema di gorgonzola e la vellutata, tutto in assaggi contenuti. Per finire cheescake con frolla alle castagne e confettura di rabarbaro. Una bella ri-scoperta questo Rovescio, che, mi pare di capire, con la sua apertura tutti i giorni, sia una lunga camminata, a volte un po' in salita, con scoperte e soddisfazioni giornalieri.

Osteria il Rovescio
via Pietralata 75
051523545

Commenti

  1. Attenzione...per una volta la Wanda non concorda del tutto con le suggestioni del post! ma c'è sempre una prima volta...
    Al Rovescio sono andata diverse volte negli anni passati, dopo il cambio di gestione, ma alla fine gliel'ho data su, come si dice a Bologna. A mio avviso, sono troppo cari per le quantità che servono (quantità eh? non qualità)
    Va bene tutto: l'estetica, la cura e l'attenzione per i dettagli (nulla da eccepire) ma purtroppo tutto ciò non basta a riempire la pancia della Wanda che necessita anche di un minimo di sostanza per non uscire da un ristorante (dai prezzi non proprio pop) con la fame.
    Discorso diverso per il Forno del Rovescio, la cui pizza mi ha sempre appagata.
    E prumeo frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

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    1. attenzione! questo commento potrebbe far riflettere i gestori cara Wanda. sei sempre preziosissima! quindi secondo te il prezzo non giustifica la materia prima di qualità perché la quantità è scarsa, se ho ben capito.

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