Squacquerone cagliato...c'est ne pas possible!


Mi intristisce mangiar male. E ancor di più sentire di essere trattata in modo truffaldino tipo: è una prenotazione di 22 persone...sono giovani, sarà una cena di laurea o giù di lì, se gli diamo della roba mediocre, chissene frega!
Ecco quello che mi è successo qualche tempo fa a Bulagna, zona centro-tribunali, viuzza stracarina.
Osteria al 15, via Mirasole 13. Cena del mio amico Fabio per il suo compleanno.
Ho una mia opinione a questo proposito...secondo me cose del genere in una città italiana non dovrebbero succedere. Credo che anche nel posto più becero si dovrebbe mangiare discretamente. O forse è quel che pensano gli stranieri esaltati dall'Italia e ci si fa condizionare??
Insomma, passo al dunque. Ecco la nostra scelta e quel che ci è arrivato: tigelle surgelate e riscaldate (sapete come sono no? che si vede la parte più bianca nel mezzo), squacquerone cagliato ("il nostro fornitore ci ha detto che aveva cotto troppo"...è stata la spiegazione ricevuta...ma soppa!!! come si dice da queste parti...) tortelloni talmente pasticciati di panna che i carciofi non si capiva bene dove stessero di sapore. Vino della casa, sia bianco che rosso, da incubo.
Boh!?! Possibile?
La mia riflessione è la seguente: ma se gestire una tavolata di 22 persone è una grana...perché dir di sì solo per il guadagno?

Commenti

  1. Eh sapessi quanti me ne sono capitati anche a me! ad esempio a cena da Krisstal ho beccato una gastroenterite. comunque denuncia pure, brava! abbiamo quest'arma dei blog e usiamola!

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  2. Bea, hai toccato un tasto "toccante"...l'estremo forse.
    Il problema è stato tuo, è di molti e, visto che nessuno lo denuncia, la cosa più brutta è che ci si abitua. L'abitubine al pessimo è una cosa disgregante della cultura al cibo. Si, forse se torni dentro all'Osteria al 15 e urli "cultura del cibo" l'oste ti guarda come se avessi parlato in suomi, si ferma in piedi un attimo e poi si rimette a servire il "formaggio" grattugiato ieri l'altro in giro per i tavoli che gli hanno chiesto del Parmiggiamo Reggiano da mettere sulle tagliatelle al ragù...
    Non vorrei essere troppo polemico ma le fregature degli altri le sento come Quelle Che Ho Avuto Io. Mi fanno tornare allo stomaco tutte le emozioni negative.
    Il Fatto è che tutto questo è un continuo moltiplicarsi nei locali "alla portata dei giovani".
    Le soluzioni diventano sempre due, che perdipiù si riducono a una : o si frequentano i ristoranti d'alta classe o ci si mette a cucinare da se a casa propria.

    Io voto per spendere molto sulle materie prime da cucinare e avanzare un imminente "corso sulla cultra del cibo".

    Ovvio che tu eri invitata a un compleanno e non potevi dire di no...anche se immagino il prossimo anno portetai la giustificazione da "indisposta" quando ti manderanno l'ennesimo "invito per Compleanno in Osteria al 15, come l'anno scorso che si è fatta gran Ballotta, si è mangiato molto e si è speso poco.." ...

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  3. E' vero Titti, il blog è una bella cosa, un'arma appunto, che io vorrei usare per parlare bene e raccontare cose fantastiche. Ma appunto, le cose non stanno così, quindi usiamolo per parlare comunque. Per raccontare appunto, e i racconti sono di vario tipo! ;-)
    La cosa interessante è che Osteria 15 non è un locale "alla portata dei giovani". E' anzi un'osteria che spinge molto (pure troppo con gli ornamenti e le robe folkloristiche) sulla tradizione. Poche cose, quelle, a seconda della stagione. E poi il mio amico Fabio aveva avuto buoni commenti sul posto, anzi c'era pure stato, ma come mi ha poi detto, "al massimo erano in 4". Quindi sì, forse in altri momenti non si mangia male, ma in altri certi momenti salta proprio fuori l'astuzia del commerciante che ne approfitta dell'apparente ignoranza di un gruppo di giovani. Dando per scontato che i giovani bolognesi (magari pensava pure studenti fuorisede...:-0) non ci fanno caso. E invece il mio amico è uno molto sensibile al buon mangiare e insomma...nemmeno lui ci tornerà più. Magari prossimo anno facciamo una bella cena in casa che passa la paura.
    Il corso sulla cultura del cibo è una bella idea. Anche perché non è che per forza se vuoi mangiare bene devi spendere una barca di soldi. Però devi un po' informarti. E anche a casa: far la spesa bene non significa necessariamente dover spendere tanti soldi. Anche lì...la ricerca può premiare.
    Cheppoi quella sera all'osteria non è che si è speso nulla, visto che la scelta era tutta basic tipo: 3 primi, secondi obbligati, vino obbligato ecc....17 a testa solo di mangiare e il bere a parte. MO SOPPA!!! ;-)

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  4. Per le tue possibili peregrinazioni romagnole, ti "consiglio" nell'ambito dei locali pseudo caratteristici che tirano sul prezzo, "La Baita" a Faenza. E' rimasto mitico un loro piatto di sottoli (la cena era di quelle romagnole affettati misti, formaggi, buon sangiovese ecc. ecc., e specifico che eravamo in 5)a 35 euro ...

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  5. Bea, a proposito di quanto scrivevi da me, non mi sono spiegata bene :), ma non no era un vero consiglio quanto piuttosto, purtroppo, un altro avviso volto ad evitarti la prova ! Infatti, i 35 euro in 5 li abbiamo spesi SOLO per quel piatto di sottoli, e l'importo assurdo ancora ci fa ridere. Il totale del conto era altrettanto assurdo. Tutto buono per carita', ma prezzi assolutamente esagerati.

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  6. un giorno, di fronte ad una mia (ritengo, legittima) osservazione, il cameriere stupito mi ha risposto: -lei è l'unico che si è lamentato-.
    ecco, non tediandovi con i particolari, sta tutto qui il busillis: la gente subisce passivamente (prezzi esagerati in rapporto alla qualità, qualità pessima, servizi del menga et similia), perchè lamentarsi non fa fino oppure perchè proprio non avvertono la classica sensazione dell'altaniano ombrello infiliato nel deretano.
    quando il popolo si ostina ad essere bue, l'esercente furbetto sguazza

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  7. @Michele
    effettivamente spesso la gente preferisce star zitta perché cmnq anche fare osservazioni è tempo da investire. bisogna ragionarci, o si fa o non si fa. ma il cameriere che fa una SUA osservazione del genere è assolutamente da cucinare a puntino con una degna risposta che magari potrebbe anche PLATEALMENTE riportare in vita altri insoddisfatti ma timorosi ;-)

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per me è importante sapere cosa ne pensate! grazie, Bea

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