Dalla tagliata al tagliolino cinese c'è il mondo in tavola da Koko



L'avete mai notato Koko?
Beh, io sì che l'ho notato, passando per via Ferrarese una delle tante volte che torno verso casa.
C'ero entrata una volta, così, a curiosare. E c'era qualcosa che mi aveva assolutamente catturata: sullo stesso lungo bancone buffet-self service convivevano il sushi, la pizza Margherita, la tagliata di manzo, il riso alla cantonese, la crema fritta e la macedonia di litchi e nespolo. E attorno un sacco di robine tipo involtini primavera, polipetti, gamberi crudi da far cuocere, tonnetti, branzini, gyoza, fagiolini, vongole, prosciutto e mozzarella, tagliolini cinesi, straccetti di salmone alla menta. La pastasciutta non l'ho vista coi miei occhi, ma se date un'occhiata al volantino pubblicitario di Koko Ristorante e Wok...la riconoscerete.

Beh, sarete d'accordo con me che un posto così non l'avete mai visto in città. E se invece è una formula che non vi è per niente nuova, vi prego, scrivetemelo. Io sono rimasta "flashata" da Koko. Davvero.




Tralasciamo per un attimo l'aspetto materia prima. Perché chiaro, molte delle cose che si mangiano da Koko sono surgelate. A parte il branzino e il tonno che arrivano dalla pescheria Bellucci di Modena, come mi ha assicurato il ragazzo che dirige il ristorante (la prima volta che entrai scambiai due parole con la proprietaria, una signora cinese di Milano imparentata con il proprietario del cinese più "antiquo" della città), il resto del pesce non è fresco...ma forse, mi vien da pensare, è pure più sicuro. Soprattutto pensando a un episodio che mi è successo nei mesi scorsi col pesce crudo in un posto rinomato della cittàe che mi fa un po' scuotere la testa...


E comunque, ecco cosa mi ha fatto impazzire: qui da Koko mangia il mondo intero. O meglio, quello che abita a Bologna. Che consiste, come ci ha raccontato la mia cuoca preferita, Pina Siotto, di 150 etnie. Nientepopodimenoche.
Ok, non è che ci vengano proprio tutte le cittadinanze in via Ferrarese. Però sabato scorso quando ci sono andata ho visto:  cinesi mangiare italiano, italiani mangiare cinese e giapponese, indiani mangiare le vongole, senegalesi alle prese coi polipetti...e pure un super-rasta!! Sarò stata surgelata anche io da qualche parte, ma io italiani e cinesi e indiani che mangiano insieme non li avevo mai visti da nessuna parte e ho trovato il tutto proprio bello. Sono anche riuscita a scambiare due chiacchiere con una signora cinese che sedeva al tavolo accanto al mio e che rideva guardandomi fotografare tutto.
Avrà pensato...che buffe queste italiane....





Da Koko ci sono vari cuochi e la cucina è a vista come usa nei ristoranti giapponesi. Massimalismo e minimalismo convivono molto bene in questo enorme spazio che non stonerebbe in un lungo boulevard americano e che dà effettivamente alla via Ferrarese quel twist brioso da quartiere losangelino. L'albero di ulivo poi dà il tocco finale e quando entrerete penserete che uno spazio così grande non l'avete mai visto. C'è anche il kaiten sushi e le sedute, coi tavoli, cambiano stile a seconda della zona.




Poi su ogni tavolo ci sono due ciappettini di metallo che attaccherete al piatto del pesce crudo quando lo darete ai cuochi, da preparare al momento...così vi verrà riportato al tavolo.




Credo che Koko sia un'esperienza da fare, anche più di una volta. E' straniante, è stordente, è divertente e non si mangia male. Il mio stomaco, il giorno dopo, stava molto molto tranquillo.
L'unico consiglio che posso darvi è quello di andare in compagnia di una persona curiosa, simpatica e complice. Astenersi mangiatori di maccheroni 24oresu24 e ossessionati da Km0....per una volta si può anche far senza :).


Koko
via Ferrarese 119/2
www.ristorantekoko.it
051 6310490

Commenti

  1. bhe, sono rimasta flashata anche io!
    non ci sono mai stata (non è una novità vero?)
    però è davvero curioso come posto, sono curiosa, chissà se trovo un'altra curiosa come me e ci andiamo insieme? ^__^
    nel volantino vedo che c'è scritto mangi quanto vuoi; è una specie di self service? paghi per mangiare un paio di portate e te ne puoi servire in quantità?

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  2. ecco, questo l'ho omesso nella fretta, cara Mirka...mangi quanto vuoi e di sera costa 19 e 90 bevande escluse, di gioeno 9,90. Io con birra e sakè ho speso 23 euro a testa! cerchi una curiosa? eh eh...vediamo se si organizza qualcosa!?

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  3. ciao, credo ci sia anche il mongolian di via stalingrado http://www.ristorantemongoliagrill.com/
    che adotta la stessa formula. io non ci sono mai stata ma mi è capitato di passarci ed è sempre pieno di asiatici quindi mi sa che male non è.

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  4. dai!! ci andiamo!!
    io da sola non avrei il coraggio ma se ci sei te che mi fai da guida vengo!!!
    sabato sera per il compleanno dello suocero volevamo andare da Sandro al Navile in via del sostegno.
    tu che sei la mia guru ormai, cosa ne pensi? lo conosci? più che altro mi incuriosiva la location fra i due canali... il menù l'ho letto nel loro sito e pare buono, ho letto che fanno anche un menù vegetariano. altrimenti? hai alternative? calcola che vado con gli suoceri e non posso sbordellare con nouvel cousin o spaghetti cinesi e cous cous ^___^
    tanti baci e grazie!!

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  5. Hai un blog carinissimo e ti seguo volentieri!
    Se ti va di dare un'occhiata al mio piccolo mondo,sei la benvenuta!Lo troviqui!

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  6. viola_ sai che non ci sono mai stata?sì, la formula del tutto compreso è adottata anche dal kaiten sushi che c'è in centro. ma lì ad esempio mai visti asiatici. bisognerà andarci a dare un'occhiata al mongolian. grazie!

    sdaura_cara Mirka, Sandro al Navile ha una gran reputazione ma io...mai stata! pensa te! su ristoranti in cui ho mangiato divinamente pesce, ad esempio, metto Le Mura in via del Falcone (devo ancora recensirlo), la Panoramica (san mamolo) e poi io amo sempre e tantissimo Casa Monica in via San Rocco. si mangia carne, pesce, verdure e il posto mi piace sempre tanto.:) anche La Traviata in via Andrea Costa merita. sai cosa? sarebbe proprio carino andare a cena in un posto stranino insieme! magari anche con qualche altra amichetta blogger :)

    Polveredistelle_grazie cara, ci vengo :)

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  7. Ecco, dopo una vita riapro il tuo blog e scopro un sacco di posti nuovi... E' sempre un piacere. Fugace apparizione pre-partenza, nella speranza di tornare con le energie e la creatività che ho perso in questi lunghissimi 11 mesi di lavoro delirante. Un abbraccio!!!
    Antea

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  8. Cara Benedetta, allora bisogna proprio combinare l'uscita!! ho già in mente una amica blogger (la lorena del blog dell'orto). il posto lo lascio scegliere a te che sei la guru dei posti ^__^
    per la cena di sabato mia suocera dopo aver chiesto a noi ha scelto x conto suo.... andiamo al Posta in via della Grada (fiorentina a go go, un inferno x te che sei vegetariana...)
    comunque, a me va bene tutto, e poi, è gentilmente offerto... quindi, come si dice, a caval donato non si guarda in bocca ah ah ah ah!!!
    un bacione e grazie per le dritte sui posti
    Mirka

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  9. giulia_grazie Giulia per esserti fermata e avere lasciato un commento!

    Antea_carissima bentornata! effettivamente avevo perso le tue tracce, ma ogni tanto noi siamo così...quando il lavoro chiama. allora, mi pare di capire...buone vacanze e a settembre?! con belle novità? spero proprio di sì! almeno ricaricata :)

    sdaura_ come andò al Posto? per l'uscita con te e lorena dell'orto facciamolo!!! scriviamoci in privato e organizziamoci, ok? baci baci

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  10. Koko da provare assolutamente...io sono curiosissima quindi ...ARMIAMOCI E MANGIAMO ALLO VOLTA DI KOKO
    come sempre ti seguo

    Blue

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  11. Ecco per te il primo numero di OPEN KITCHEN MAGAZINE!
    Per sfogliarlo gratis clicca qui:

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    Un abbraccio,
    Claudia Annie Carone, creative manager di OPEN KITCHEN MAGAZINE

    ps: ci farebbe molto piacere se tu potessi condividere i link con tutti i tuoi amici! Te ne saremmo grati!

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