Primadellapioggia, bistrot contemporaneo


Lo sapete, ormai, che provo tanta gioia ogni volta che m'imbatto in un nuovo locale. Se poi è carino....
E sono ancor più strafelice quando ricevo una chiamata da un amico che mi dice: Bea, devi andare a vedere lì che ha aperto qualcosa di nuovo. Insomma, pur non essendo una redazione giornalistica, qui su apranzo è nato un vero network di amici corrispondenti che mi aiutano a tenere sotto controllo la situazione.
Andare a caccia di novità, per me, è diventato un fantastico passatempo.
Certo la bici aiuta, e anche il fatto di vivere in una città piccola e concentrata dove però si respira l'aria della metropoli. A volte, ok, a volte.


interno....esterno


Mi domando spesso quando a Bologna abbiano iniziato a muoversi un po' di cose. Quando, dopo una lunga e ammuffita stasi, gli ingranaggi si siano rimessi a girare lasciando lentamente emergere nuovi formati di ristoranti, bar, osterie, trattorie. Locali dove mangiare - anche e soprattutto - con uno spirito diverso. Diversi nella scelta del cibo ma anche nella progettazione dell'ambiente.

Mi viene da pensare che un po' sia successo dopo che è sorto il nuovo comune di via Fioravanti, perché anche quello è stato frutto di qualcosa che si è sbloccato. Un palazzo così, da noi, non si era mai visto. Che poi certe cose, a livello energetico e di realizzazione non siano andate...beh...purtroppo non ci si stupisce mai. Vorrei stupirmi qualche volta...lo vorrei sì sì...

E comunque, la risposta che cerco, potrebbe stare nell'anno, il 2009,  in cui è stato lanciato il nuovo piano regolatore della città....l'ultimo risaliva a vent'anni prima. Sbloccare una roba così, riprendere a progettare, a sognare l'innovazione, ad immaginare sulla carta scenari diversi... credo sia stato importante. Ma è solo un'idea, per darmi una spiegazione. Perché noto che proprio da un paio d'anni le cose stanno cambiando e la città sta assumendo una nuova faccia.
Poi c'è da dire che la classe imprenditrice un po' sta cambiando. La mia generazione, dei 35/50enni, si sente diventata grande - forse - e ha voglia di prendersi delle responsabilità, dopo aver fatto tante esperienze. I geniali dilettanti hanno fatto della propria curiosità e delle mille capacità un lavoro. Pare abbiano capito che è importante fare veramente quello che si ama. E tirano fuori un po' di coraggio...Poi c'è da riconoscere che scelte di questo genere, come vediamo, passano sempre più spesso dalle parti del cibo.

Tutto questo panegirico per arrivare a parlare di Simona (di Verbania) e Edith (di Conegliano), due ragazze arrivate a Bologna tanti anni fa, dopo varie esperienze, e da poco più di una settimana alla guida del loro sogno: Primadellapioggia, ristocafè in via dei Falegnami 14. Vorrei aprire una parentesi per parlare di questa via...(magari ne parlerò in altro post, ma davvero, sta diventando uno dei cuori della "movida lenta" bolognese). Andate a dare un'occhiata, ma solo se non cercate il casino, sennò siete fuori strada.
Sono stata a mangiare a Primadellapioggia giovedì scorso con Stefano Byodinamico e abbiamo deciso un paio di cose rispetto a questo posto. Forse lo battezzeremo come il "nostro" posto. Perché ci stanno simpatiche le ragazze, perché si sta bene, ci piace il posto e il suo stile, quello che abbiamo mangiato ci ha soddisfatti. Insomma, un po' di motivi li abbiamo. Ah...è stato Stefano a dirmi: "Bea, vai un po' a vedere"....
Però, se proprio devo dire una cosa che davvero mi ha colpita, affascinata, intrigata di Simona e Edith...è il loro trascorso nipponico e le esperienze precedenti all'apertura del locale. Il valore che due persone così possono dare a un ristorante è impagabile e solo la vita, anche se tortuosa, può offrirti una tale ricchezza.


la dispensa


hamburger di chianina con verdure gratinate, le torte a colazione (e oltre), le brioches, le linguine con le vongole

Così insomma, qualche giorno fa, prima della solita conferenza stampa che scandisce quasi ogni mattina della mia vita, ho fatto un salto in via dei Falegnami a curiosare. Come spesso faccio, la prima visita è per un caffè (qui è personalizzato, la miscela se la fanno fare ed è fair trade). Così posso curiosare, farmi un'idea, fare qualche foto senza farmi vedere. Qui, però, è successo che Simona, la chef, mi ha riconosciuta. Siamo amiche su Facebook, ma io mica sapevo che lei era lei insomma. Così, smascherata, le ho detto comunque che sarei tornata.  E alla fine sono stata felice perché spesso rinuncio alle storie delle persone per non farmi riconoscere. Penso anche che a volte valga più la pena di altre o semplicemente che a volte sì a volte no. Vabbè.

l'apparecchiatura

Sono tornata con Stefano e ho fatto due lunghe chiacchiere al bancone lungo, quello dove ci sono anche i quotidiani da leggere e qualche magazine di arredamento… Simona è una grande appassionata di Giappone e l'atmosfera rappresenta bene la sua ossessione.

Bene, a questo punto mi rendo conto che questo post è lunghissimo. Ma insomma, a volte anch'io mi prendo certe libertà che la rete non ama tanto.
Quindi, se volete sapere un sunto di quel che mi è piaciuto al Primadellapioggia, eccovi serviti. Per chi ha voglia di approfondire, sotto sotto, la nostra chiacchierata-intervista.
La prima cosa che ho amato è stata l'armonia di questo posto col resto della via. Prima, come sapete c'è il Caminetto d'Oro e poi il Twinside. Con Primadellapioggia via dei Falegnami diventa proprio bellina e ho notato che anche la pizzeria di fronte ha messo nuove piante stilose davanti ai tavolini, per stare al passo. Più in là c'è la Drogheria della Pioggia, un posto mitico per acquistare Delikatessen.
Mi piace la filosofia del posto che è aperto a colazione, a pranzo, a cena, x l'aperitivo con tacos e cicheti in stile bacàro venessiano e poi la domenica per il brunch, dove si possono mangiare i miei adorati bagels con formaggio morbido e salmone in puro stile Brick Lane. A pranzo ci sono non più di sette piatti (io ho mangiato le linguine alle vongole e Stefano l'hamburger di chianina con verdure gratinate) e i vegetariani non storceranno il naso (c'è l'insalata con carote, sedano, olive e semi di lino oppure l'insalata melanzane, ceci pomodorini). I prezzi oscillano tra gli 8 e gli 11 euro. Poi ci sono i dolci: il semifreddo al te verde con briciole di biscotto al cioccolato a pranzo ci sta proprio bene! Dal pomeriggio tardi alla sera, qui si trasforma tutto in un tapas bar o bacàro come dicevo e il menu lo trovate qui.
Pane e coperto costano 50 centesimi, i vini sono del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Trentino, Friuli) e le birre artigianali del Birrificio del Ducato o Pedavena. I prodotti sono tutti freschi, del territorio.


acero giapponese, il bancone, la vista sul canale, l'ipad

Simona, la chef
"Arrivo dal Piemonte, dalle parti del Lago Maggiore e ho sempre avuto la passione per la cucina. E' scattato in me qualcosa quando mi hanno regalato il Dolceforno e il manuale di Nonna Papera. Ma non ci pensavo a diventare cuoca. Ho studiato giapponese a Venezia, all'università Ca' Foscari e poi sono capitata a Bologna per un master nel campo della moda. Ho lavorato sei anni in questo settore...ero contenta...ma avevo un tarlo...del resto già ai tempi dell'università facevo degli aperitivi :). Pian piano la passione ha preso il sopravvento e mi sono iscritta alla scuola alberghiera. Ho lavorato al Cambio e da Cracco per uno stage. A Eataly ho incontrato Gianluca Esposito ed è stata una conoscenza importante perché ho deciso di concentrarmi sulla ristorazione. Ho fatto un piccolo stage da Amerigo a Savigno nel 2008 e poi sono partita per il Giappone dove ho aperto Eataly facendo il colloquio con Piero Alciati. C'ero già stata ma mi era rimasta la voglia di andare là a vivere come una giapponese. Vivevo a Nakameguro, il quartiere più bello...la Williamsburg tokyota...sono stata un anno e mezzo e poi sono tornata e ho lavorato a Eataly fino al 2010. Dopodichè ho iniziato a cercare un posto ed è arrivata questa ex pasticceria e ancor prima forno, 30 mq in sala e 35 in cucina. Quello che mi piace? La semplicità, la valorizzazione della materia prima.



Primadellapioggia, via de' Falegnami 14, Bologna. 
dal Martedì al Sabato:
12.30-15.30  ||   18.00-23.30
Domenica:
11.30-16.00

Commenti

  1. non vedevo l'ora di leggere questo post... mmmm voglio gia andarci... ti adoro e ti seguo sempre...

    baci Blue.
    www.aspassoconblue.com

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  2. bellissimo post, e bellissimo posto.
    trovo molto carino anche il nome, sicuramente da andarci. molto brave queste ragazze, un cammino lungo ma tanta voglia di fare e di riuscire.
    E' bello leggere di queste persone, hai fatto proprio bene a dilungarti, anzi, se ritorni scrivine di nuovo.
    baci
    Mirka

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  3. wow!!! sembra un posticino davvero bello...grazie di avercene parlato!!!
    Elisa

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  4. Ci avevi accennato di questo posticino, in effetti ci stavamo domandando a che altezza di via Falegnami fosse, tutto chiaro, al posto della vecchia pasticceria. Hai ragione, Via dei Falegnami ha il suo fascino, i posticini carini cominciano a proliferare, ora quello che pensiamo è che sarebbe davvero bello tornare a vedere le vie del centro animate la sera, contribuirebbe a dare alla città quel tocco cosmopolita in più.
    Questo locale davvero merita una capatina, trovo molto suggestivo anche il nome, oltre che i dettagli, tovagliette comprese!
    Bacioni
    Sabrina&Luca

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  5. Davvero un bel posto, ha l'aria giusta, la voglia e la materia. Squisito il pranzo e il sorriso delle ragazze, colorato bene e con gusto. Davvero bravi tutti.

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  6. Blue_ciao carina! ci andiamo insieme a pranzo prestissimo?

    Mirka_grazie Mirka, come tu sai bene le lunghezze sono importantissime in questi luoghi digitali. Se hai letto tutto mi fa un grande piacere e le ragazze lo meritano. grazie!

    Elisa_ a me piace tanto!

    Luca e Sabri_ posti come queste contribuiscono a far girare gente. Bologna va a momenti...ieri sera, ad esempio, c'era tanta tanta gente in giro, anche dopo il ponte Matteotti, in via Corticella ad esempio, che non è il centro dell'Urbe. E davvero, chi fa un gran lavoro da questo punto di vista, sono i bar, i posti aperti. Chi ha un esercizio e lo tiene aperto la sera fa un grande servizio pubblico. Per me tornare a casa da Corticella la sera invece che da fioravanti ha un suo perche'...grazie a quel bar apeeto all'angolo nei pressi di piazza dell'Unità.

    Giacomo_Edith e Simona saranno felici. grazie!

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  7. ieri sera (venerdì) sono stata in piazza al cinema a vedere Fantozzi. passando in via d'azeglio ho visto un posto nuovo che si chiama Titto, tipo gelateria fai da te... non ho capito bene.. ci sei stata? mi sembrava carino e ho pensato, chissà se la Benedetta c'è stata?
    baci Mirka

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  8. ciao, sono stata da primadellapioggia sabato sera a mangiar ottime tapas e a sorseggiare una birra che aveva tutto il profumo dei campi di grano. e poi siamo riusciti a finire prima della pioggia (quella che bagna). meraviglia!

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  9. Dopo aver letto il tuo post ci sono stata per una cena con i colleghi, per i saluti prima delle vacanze. Siamo stati benissimo, ottima birra, ottimi cicchetti :-)

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per me è importante sapere cosa ne pensate! grazie, Bea

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