sabato 30 giugno 2012

Si salpa!

qualche cosa che ho messo in valigia (maschera, k-way, scarpine da scoglio, borsetta da sera eh eh)...rigorosamente sacca da stivare bene in barca, che sennò qualcuno ha qualcosa da ridire sul mio modo di affrontare il mare!

Carre tutte e cari tutti! Bea è di nuovo in partenza :))
Non so se avete fatto caso alla testata del blog...ma è un po' cambiato. Insomma, Bea va in barca una settimana...a dare una mano ad un amico skipper che cercava una hostess per così dire. Aiuto cuoca-pulisci cucina-rassetta cabine... e sempre Bea che curiosa, sperimenta, prende appunti.
Sono eccitatissima, ed è per questo che ho chiesto all'amico autore di fumetti Otto Gabos...di pensare a qualcosa che esprimesse bene il mood della Bea in barca. Leggete caosss! Ignoto, piccoli spazi, ordine...ma tanto divertimento.
Salpo stamattina alla volte delle Eolie. Sarà un'esperienza e non vedo l'ora!
A presto con un po' di racconti:)))

love, Bea

venerdì 29 giugno 2012

Qui finisce l'avventura...Apranzo on air va in vacanza!

circolo anziani via Paglietta 15


Se vi ricordate lunedì vi ho annunciato con un po' di anticipo la presenza di un ospite speciale per l'ultima puntata di Apranzoconbea su Radio Città del Capo, ospite di Nino. Questa mattina alle 11 in Radio ci sarà Carlo Pagani, il maestro giardiniere, volto televisivo, scrittore, ma soprattutto amante delle piante, dell'orto, gran pollice verde. L'ho incontrato a una presentazione e gli ho chiesto se aveva voglia di venire a trovarci in radio per rispondere a un po' di quesiti sul verde, per dare buoni consigli. Chi è implicato in storie di verde ne trarrà gran giovamento! E insomma, qualche domanda è arrivata, ma c'è posto, avanti tutta! Oggi finisco, poi ci risentiremo a settembre/ottobre... a meno che per strada non vi siano altre sorprese! Potete anche scriverci in radio a diretta@radiocittadelcapo.it stamattina.

Vi voglio comunque salutare e augurarvi un buon weekend, lasciandovi un regalino, un posticino che ho scoperto ieri sera, andando a vedere il mini-festival Dramophone, che si svolge in più luoghi della città. Si tratta del circolo anziani di via Paglietta e si trova proprio dentro a un condominio in via Paglietta 15, dove sono andata a vedere lo spettacolo prodotto da Reon/Future Dimore/All Soul Production di Bangkok, Tailandia. Una storia vera sullo tsunami che sconvolse il paese asiatico. E, storia toccante a parte,  è l'esperienza di un teatro così a Bangkok che mi colpisce! Inedita, coraggiosa.
A fianco della saletta c'è questo circolo che naturalmente ieri sera era aperto. Il tempo si è fermato...guardate che meraviglia, che minimalismo e che cura. La cura è una roba vintage direi. C'erano il barista e il vicepresidente, una coppia di personaggi pazzesca. Tema di una piccola chiacchierata in chiusura: la presenza o meno di gelatini...perché insomma, con questa stagione un ghiacciolino ad esempio, si gusta.  Manca il freezer per ora...ma dopo un po' di chiacchiere e convincimenti da parte del vicepresidente verso il mitico barista, pare che settimana prossima, per le repliche il 3 e 4 luglio, i ghiacciolini di saranno. Forse il memorabile Cof? Staremo a vedere.

Circolo anziani condominiale
via Paglietta 15
Bologna

giovedì 28 giugno 2012

Pane al pomodoro


Immagino che questo post possa essere scritto per me e pochi altri. Quelli che come la sottoscritta ancora non hanno fatte il salto del pane fatto in casa dalla a alla z fino alla LM di lievito madre.
Beh, proprio così, io faccio il pane con la mia fantastica Princess che mi hanno regalato le amiche un po' di compleanni fa. Da brava disordinata ho perso pure le istruzioni, ma ho ricreato una ricetta perfetta - leggendo di qua e di là...perché questa macchina è troppo vecchia e online non ci sono istruzioni - che a volte modifico con qualche tentativo. Tipo qualche giorno fa, in cui, dopo aver parlato con la Blue delle sue peripezie alimentari in compagnia di cheffesse prestigiose, ho detto: dai che ci provo a fare un pane al pomodoro. Proprio come se fosse quello normale che inzuppiamo nel sughetto di pomodoro profumato di origano. Fatta!

mercoledì 27 giugno 2012

Menu a 10 euro: Trattoria Baraldi primosecondocaffe

Trattoria Baraldi...capita che ci incontri degli amici che non vedevi da tempo e fa sempre un gran piacere anche perché ogni volta che li incontri hanno da raccontarti un nuovo progetto. tra l'altro hanno preso anche il mio menu a 10 euro: farfalle al tonno e spiedino di calamari e gamberi + acqua+vino+caffè


Carissima estate, io ti voglio un gran bene, perché mi permetti di stare mezza svestita - che con la lana ho un po' di problemi - e perché mi permetti di mangiare cose che mi piacciono di più rispetto all'inverno. Poi è bello perché grazie a te posso stare fuori un sacco e vedere la città che vive all'aperto e più distesa, recuperando anche un bellissimo rapporto con la natura. Però....col caldo che fai a volte mi fai passare la voglia di cucinare. E così vado a caccia di posti carini dove mangiare....e non sempre sto all'aperto. Dai, un po' di bonus ce li ho in questo mio apprezzamento dell'aria condizionata a piccole dosi :)
E comunque, la scorsa settimana era uno dei quei momenti torridi e quindi, trovandomi in via Pratello, dopo la conferenza stampa di un bel mini-festival che ci sarà da domani a Bologna - Dramophone...andate a vedere...si assiste e raggiunge con le bici, il 28 e 29 giugno e il 3 e 4 luglio- sono andata a mangiare in una trattoria che avevo visto tante volte e che per il suo aspetto retrò mi aveva tanto incuriosita. Ma era sempre troppo piena! La Trattoria Baraldi è davvero carina e il suo menu a 10 euro per pranzo, mii ha proprio soddisfatta.


martedì 26 giugno 2012

Il caffè del museo che Bologna stava aspettando



La sua prima apparizione è stata a gennaio, durante artefiera. Ci capitai all'inaugurazione del Museo della Storia dii Bologna e...incredibile, c'era questo bellissimo caffè con una luce divina. Ma nulla, se paragonata a quella che c'è ora.
E comunque, la visione durò quei 3/4 giorni di Arte Fiera e poi...puff! Gli ho fatto la punta per mesi e finalmente qualche giorno fa Blue mi dice che era stata lì per un caffè. E così io le dico: troviamoci sabato a pranzo...si mangerà? Ci sarà un menu. Risposta affermativa su tutte le questioni. Siamo arrivate all'una e mezza e ne siamo uscite alle quattro e passa del pomeriggio. 
Ve lo dico subito, io al Caffè del Museo ci andrò in quei sabati o domeniche desolati di luglio-agosto qui in città. Lì dentro il tempo si ferma, la geografia è messa sottosopra e, magicamente, sei a Barcellona, Parigi, Berlino, New York, Copenhagen, San Paolo. C'è pure il wifi, che non è iperbole, è proprio del museo e si attiva in un attimo! E c'è fresco. Quanto al menu...chiaramente dovrò tornarci per provare altri piatti che mi incuriosivano, ma per il momento, parliamo di insalate in questo caffè gestito da "Idee per ricevere" di Paola Congedo. 

lunedì 25 giugno 2012

A scuola di pollice verde col Maestro Giardiniere (che viene in radio!)


il maestro giardiniere Carlo Pagani nel suo regno. Ieri mattina sono andata in gita a Budrio, a trovarlo nel suo bosco di 5 ettari con giardino, vivaio, orto e frutteto. Che bellissima esprienza e che fortuna! Non me ne sono tornata a casa a mani vuote... nel cestino albicocche, pesche, perine e nel sacchetto aglio e lattuga. Poi la mia meraviglia e sorpresa: passeggiando, la prima pianta che mi ha colpito  ho scoperto essere quella cui avevo letto la sera prima su Green Me mentre cercavo piante anti zanzare, ma la foto mostrava una specie diversa e non sapevo fosse la stessa: l'ho puntata e quando il Maestro ha pronunciato la parola "monarda"...non potevo crederci. Beh, me ne ha regalato una piantina :)

Ad un certo punto, mentre passavano le settimane e io mi preparavo mentalmente a terminare una bella stagione di Apranzoconbea radiofonico, mi è venuto da pensare come si chiude una stagione. Magari si fa un po' di "best of", oppure si tirano le somme (che poi l'ho già fatto a natale), oppure....oppure si fa chiusura col botto! E fuochi d'artifici siano. Sul balcone, in terrazza, in cortile, nel vostro giardino, magari nel bosco. Insomma, venerdì 29 chiudo Apranzo chez Nino su Radio Città del Capo, sempre alle 11, con un ospite specialissimo che per coincidenze carine ho conosciuto la settimana scorsa. In radio, e non al telefono, quindi, proprio proprio in redazione ci sarà Carlo Pagani, il Maestro Giardiniere. Famoso volto televisivo di Leonardo, canale per cui ha realizzato vari format, e penna di Gardenia, Pagani è però un bolognese di Budrio, ecco perché farà un salto in radio. Dal suo bosco alla città non ci mette poi così tanto. E sarà interessante averlo ospite perché potrà rispondere live a tutte le vostre curiosità in fatto di orto e giardino. Io, per dire, quando la scorsa settimana sono andata alla presentazione del suo libro "Il maestro giardiniere" (Giunti) alla Feltrinelli, gli ho fatto un sacco di domande perché ho il giardino un po' inguaiato. Tanto per dire ho rapato a zero la mia menta infestata da un funghetto. Ma dopo il suo incontro ne so di più. Quindi, questo è un invito: se avete delle domande perché anche voi avete problemi verdi oppure state per cominciare l'orto o per piantare, chessò, un melo o decidendo come fare il giardino...scrivetemi qui sul blog e alle domande saranno date risposte in diretta. Oppure la mattina stessa chiamate per telefono allo 051 241910 o scrivete per email diretta@radiocittadelcapo.it. 
Mi pare una gran bella occasione!!!!


venerdì 22 giugno 2012

Aprire un locale in periferia , è il nuovo trend?

il nuovo Stefino in via Petroni, precedentemente in via Galliera e via Riva Reno

Savor, piadineria in via Schiassi
Laura Cacciari, Cibo Sano
specialità da Stefino
Più volte da questo spazio ho parlato di posti del cibo della periferia della mia città. Io stessa ci abito e sono molto contenta quando un nuovo progetto gastronomico fiorisce vicino a casa e non, ad esempio, nel cuore fin troppo pulsante di locali di Bologna. L'ideale sarebbe spostarsi dal centro alle zone più periferiche (seconda, terza periferia, provincia, che poi loro magari si sentono già cuore pulsante) trovando sempre posti carini, proposte curate di alimentazione, ricerca. Quei negozi, ristoranti, bar o altro che ci fanno sorridere e ci chiamano ad esplorarli. Certo, da qualche anno a questa parte è in atto un gran fermento nella ricerca di location fuori dal centro. C'è chi osa, crede nel potere della periferia e, più che altro, cerca affitti decenti, perché pare che nelle vie centrali i padroni  non si siano accorti che i tempi stanno cambiando e che la concorrenza è altissima. Ecco, se qualcosa di buono questa crisi economica e spirituale che stiamo vivendo ce l'ha, è la capacità di illuminare tante menti, che vanno oltre, saltano lo steccato dei cliché e osano. Certo, non è facile, ma si può. Ci racconteranno la loro esperienza due audaci. Audaci?
L'argomento mi sta a cuore, quindi, e stamattina su Radio Città del Capo, nel mio spazio on air in compagnia di Nino, ne parleremo con due commercianti che hanno fatto questo passo, arrivando, però, da altre esperienze. Avremo al telefono Fabio del Savor, la piadineria di via Schiassi (vicino a via Palagi) , a fianco del Sant'Orsola e Laura, che qualche mese fa, in Bolognina, ha aperto CiboSano.
Però è anche vero che c'è chi, con la qualità, punta ancora in centro. Portando in certe strade un messaggio forte. E' il caso di Stefino - un prodotto sopraffino che ha rivoluzionato il senso del gelato in città- che ha scelto via Petroni per la nuova gelateria. La via è quella dove il quartiere vorrebbe fare il Distretto Bio, l'affluenza di gente è assicurata, pro tanti... e contro? Ce ne saranno? E quindi parleremo anche con lui!

giovedì 21 giugno 2012

Ristoranti sotto le stelle: Scaccomatto @Orfeonica

l'Arena Orfeonica

Non riuscirò a descrivere come vorrei tutto quello che è stata ieri sera la cena sotto le stelle allo Scaccomatto versione estate bolognese. In casa mia fa un gran caldo (dai, Bea, non sei l'unica) e per di più mi sto bevendo due bicchieri di acqua bollente che non aiutano (ora no, dopo sì) ma a certe abitudini non voglio rinunciare!
E comunque, ieri sera ho provato due nuove esperienze contemporaneamente:
1- mangiare allo Scaccomatto dello chef lucano Mario Ferrara che molti di voi già sapranno cos'è, è UNO dei ristoranti di Bologna
2- mangiare all'arena Orfeonica, questo cortile ed ex area ortiva del complesso del San Leonardo (dove l'associazione Gli Anni in Tasca ha ricreato un giardino profumato di erbe aromatiche)  nel centro della città. Sarà di certo uno dei luoghi più amati dell'estate bolognese perché è altamente suggestivo e con un'atmosfera molto retrò... o vintage, non saprei. In fin dei conti qui è tutto garantito d'epoca.

mercoledì 20 giugno 2012

Ristoranti sotto le stelle: piazza Verdi

spiedino di sardoncini 


Arriva l'estate e tutti vogliono fare il ristorante in piazza, nella corte, lungo il fiume, in strada. E' naturale, si sta bene all'aria aperta che fa bene alla socialità. Una delle tendenze di questa estate bolognese sarà proprio questo. Andare a mangiare seduti in luoghi dove solitamente si fa altro e dove, davvero, non ti aspetteresti mai il convivio gastronomico.
Il primo a spuntare, in questo senso, è stato il ristorante su piazza Verdi. Chi è di Bologna, ne ha sentito parlare di questa piazza che tutto l'anno è vissuta a sedere, ma per terra (gli studenti amano fare le ore piccole bevendo birra o altro), e d'estate in piedi, visto che il suolo è riempito di panche e tavoli o, come nel caso del ristorante, di tavolini. Poi ci sono tutti gli altri, che stanno però in piedi, perché c'è il concerto da guardare. Ma non è di polemiche su chiasso e degrado che voglio parlare, bensì di mangiare.

martedì 19 giugno 2012

Cake di ciliegie e cocco senza uova


Da quanto non mi preparavo un bel dolce per la colazione? Credo un paio di settimane. L'inizio di un certo periodo randagio è stato il weekend in cui è partito  festival di cinema dove sono stata assiduamente, passando davvero poche ore - a parte quelle di lavoro - in casa. Giusto per la cronaca, al Biografilm ho visto un film sul sushi master più celebrato di Tokio, intitolato "Jiro dreams of Sushi" di David Gelb, dove si racconta la storia dii Jiro che è pure stellato, nonostante il suo sushi bar sia lo stesso piccolo e modesto da decenni.
E comunque....finalmente ieri sera ho avuto tempo di prepararmi una torta che ho mangiato poco fa. Ci ho messo le ciliegie comprate al mercatino e il cocco a scaglie. E poi, quando tutto era pronto il panico: niente uova. Così ho mandato un sms dii pronto soccorso a Uno, il quale mi ha dato almeno 4 varianti per sostituire le uova in un dolce. Io ho scelto la banana. Che con le ciliegie ci sta molto bene. Non so se tutte le parti erano perfette o se davvero la banana ha dato quella spinta in più, fatto sta che la cake è venuta superba. Ah...e ho infilato anche delle ciliegie intere, lasciando fuori solo l'esile gambo.

lunedì 18 giugno 2012

Del Gran Fritto così....

Piallassa della Baiona, la laguna che c'è 10 km a nord di Ravenna, proprio alle spalle della spiaggia di Marina Romea. Nel nome Piallassa il sistema dinamico che influenza le lagune, influenzato dai livelli della marea. Dice la spiegazione: l’invaso riceve (“Piglia”) l’acqua marina per due volte al giorno durante l’alta marea, per poi ricederla (“lascia”) per altrettante volte durante la bassa

Sono iniziati i weekend al mare per gli Emiliani. E qualche volta anche per me.
In verità non sono una vacanziera da weekend, ma ieri avevo una gran voglia di vedere un bel tramonto marino e anche di mangiare del buon pesce. Così, verso le 3 del pomeriggio, trainata in moto dall'adorabile, sono partita alla volta della Riviera romagnola, destinazione Marina Romea, tranquilla località al confronto di Milano Marittima o Riccione, tanto per citare due località più conosciute. Il tramonto l'ho visto e un gran fritto l'ho mangiato.

venerdì 15 giugno 2012

Vivere a impatto zero...vera felicità?


Ci penso spessissimo, come credo molti di voi. E giornalmente la mia vita è scandita da alcune regole che mi sono imposta per essere abbastanza all'altezza della missione: cercare di inquinare il meno possibile, cercare di non produrre troppi rifiuti e se li produco almeno li smaltisco correttamente dividendo carta da plastica da vetro ecc ecc. Poi che altro...uso le lampadine a basso consumo, faccio la lavatrice e la lavastoviglie solo la sera o nel weekend e solo quando ho accumulato tanta roba. Quando mi faccio la doccia se mi insapono chiudo l'acqua e la stessa cosa vale per i piatti quando li lavo a mano. Ah...vado in bici e soprattutto lo faccio senza imprecare troppo, che pure quello inquina parecchio. Faccio la spesa nei mercatini e compro solo prodotti di stagione e mi porto sempre dietro la mia borsa di tela così non prendo quella di plastica o di carta. Poi...nel mio cortile coltivo un piccolo polmone verde di piante aromatiche e lo scorso anno ho piantato 8 gelsomini.

la mia bici viola parecchio sgangherata...la bici rivoluziona il senso di vecchio: più vecchia - inquinante perché si compra usata

Ecco, mi sento abbastanza partecipe a tutto il discorso sull'impatto zero... ma sento anche che posso farlo piuttosto bene perché vivo da sola, vivo solo per me e non devo occuparmi di una famiglia ad esempio. Nella mia vita non ci sono troppe variabili che mi fanno andare in tilt e quindi posso fare la brava senza troppo sforzo. Per di più abito a piano terra e non è una scocciatura far due passi fino all'immondizia per praticare il rito dell'indifferenziata. Ah...poi, per chiudere....abito a 5 minuti dal centro città (Bologna) e la pista ciclabile, seppur spesso mal frequentata (motorini e macchine parcheggiiate, gente a piedi continuamente...vabbè...ma non voglio far troppe pulci) mi passa davanti a casa.
una parte delle mie erbe aromatiche...da tempo non le compro più, sono fortunata ad avere un grande cortile...ma son sicura che chi le ama le riesce a coltivare anche in un piccolo spazio, e con amore
Quindi mi chiedo: possono aiutare le circostanze favorevoli a vivere di + a impatto zero? Oppure siamo noi che scegliamo di volerlo essere a ogni costo qualsiasi sia la situazione in cui viviamo? E poi: si è davvero felici facendo tutte queste buone azioni...o si accumula stress da frustrazione? E quindi si diventa inquinanti....

Mi è interessato leggere l'esperienza di Paola Maugeri nel suo libro "La mia vita a impatto zero" per capire come lei, con una vita completamente diversa, si è organizzata in questo senso. Anche se certo, il suo è stato un esperimento durato un mese per vedere come poteva cavarsela in questa missione. Ma molto, immagino, è rimasto. E questa mattina Paola ce ne parlerà ai microfoni di Radio Città del Capo, nel mio spazio Apranzoconbea, in compagnia di Nino, dalle 11. Poi domani alle 17,30 sarà allo spazio Feltrinelli del Biografilm (cortile della Cineteca).
E mi piacerebbe sapere...voi...cosa proprio non riuscite a fare? E cosa invece vi dà tanta soddisfazione?

mercoledì 13 giugno 2012

Pirottine is back! Con le emulsioni di Riccardo


Di Riccardo Facchini vi ho già parlato. Poi, da quel marzo in cui l'ho presentato come "lo chef che Bologna stava aspettando" ha fatto ancora tanta strada. E ad esempio, ha vinto, dopo quattro prove, la Caccia al cuoco dalla Clerici. Proprio mercoledì scorso, con le sue ricette che amano la tradizione bolognese e la "svegliano", giusto un po'. Quindi da settembre lo vedremo in tv un paio di volte alla settimana a cucinare. Mi fa piacere, perché, oltre ad essere bravo, Riccardo è molto simpatico, ha un'ironia eccezionale e poi, per dirla che ci capiamo, non se la tira.
Dicevo...di strada ne ha fatta ancora e cammina che ti cammina, è arrivato al Club des Pirottines, dove verrà a insegnarci alcune ricette il 26 giugno, come al solito nella casa-galleria di Blue, in via Gandino 3 a Bologna. Ci sono ancora due posti disponibili e, come sapete, partecipare al club non costa niente, solo un po' di passione e la lista della spesa.



lunedì 11 giugno 2012

E' tempo di confetture! Ananas, zenzero, noci, cocco...

marmellata confettura ananas, zenzero, noci, cocco in scaglie

Buongiorno e buon lunedì!
Come avete passato il weekend? Il mio è stato un'insieme di visioni e cibi. Ho passato tanto tempo chiusa al cinema e in cucina. Infatti è iniziato da qualche giorno il Biografilm Festival (tra cinema Odeon e Lumiere), una manifestazione dedicata ai film che celebrano le vite degli esseri umani e naturalmente io me ne vorrei vedere tantissimi. Ma più di 2/3 film al giorno non ce la faccio, così mi sono focalizzata sui documentari musicali. Ho visto il film su Miriam Makeba, Bob Marley, Harry Belafonte... e per me che ne so il giusto è stato un bel tuffo nella cultura africana. Non mi farò i dreadlocks quest'estate, non temete, però un po' di raggamood penso potrebbe far bene, anche alla cucina. Mi ha invece abbastanza deluso il documentario su Dennis Hopper di Cass Warner e ho trovato quello sulla vita di Woody Allen, più che un documentario, un nuovo ed esaltante film di Woody.
Poi però ieri dovevo partecipare al Garage Sale dell'Arena Orfeonica, dove si vendono gli abiti e le cose che non si mettono più. Io partecipavo con le torte salate e dolci e la mia nuovissima ossessione, che esplode, naturalmente, con l'arrivo della stagione calda e della frutta più sublime: adoro le confetture! O quelle che più comunemente chiamiamo marmellate...

venerdì 8 giugno 2012

It's coffee time! Questa mattina in radio...

la lavagna del caffè all'Anomali Coffe House di Bali

Recentemente, come qualcuno saprà perché magari ha letto dei post, sono stata a Bali, isola che amo molto e in cui, ogni tanto, sogno di trasferirmi e di aprire un chiosco di piadine. Tra i tanti luoghi del cibarsi quelli che mi hanno colpito di più sono stati un paio di warung (attività di ristorazione a conduzione famigliare), la sala da tè Biku di una signora australiana che ha sposato un principe balinese e la sala da caffè Anomali, nuovissimo spot a Seminyak della omonima torrefazione di Jakarta, Indonesia. Mi è piaciuto moltissimo questo "bar", soprattutto per le varie macchine del caffè proposte e di conseguenza i vari modi in cui un caffè si può fare. Se il tè mi affascina ma ne bevo una quantità limitata, il caffè è immancabile nelle mie giornate, perché, oltre a svegliarmi ogni mattina, rappresenta,  un altro paio di appuntamenti fissi durante la giornata. La pausa caffè, insomma, è uno dei traguardi, perché segna un arrivo dopo il quale le ore si susseguiranno più gioiose (mah...credo evochi in me qualcosa di meraviglioso che però ancora non so decifrare, forse un antico ricordo dal profondo). Spezza e ricarica (anche se c'è una buona dose di effetto placebo) e rappresenta bene un momento, ma anche uno stato mentale. E' quindi più che mai azzeccato questo nome, Pausa caffè per un festival che ha debuttato proprio ieri a Firenze e che mi ha subito conquistata. E' dedicato alla cultura della nera bevanda e si tiene fino a stasera  alla biblioteca e sulla terrazza vista Duomo della Caffetteria delle Oblate, lo stesso posto dove poco più di un anno fa, sono andata a presentare il mio libro "Ricette delle famiglie d'Italia". Questa mattina su Radio Città del Capo, all'interno di Apranzoconbea versione on air, sarà mio ospite Andrej Godina, "coffee expert" e direttore artistico della manifestazione assieme al campione italiano di caffetteria Francesco Sanapo. E sarà un'occasione che da tanto tempo aspettavo per soddisfare alcune curiosità sulla mia bevanda del cuore.


mercoledì 6 giugno 2012

La crostata del sole che nasce (albicocche, menta e nocciole))

La crostata di questa mattina sembra un sole. Ogni tanto sento il bisogno di celebrare la natura, così...per farmela un po' più amica...

(da ascoltare: "Waiting for the Sun" The Doors)

Can you feel it now that spring has come.
And it's time to live in the scattered sun.
Waiting for the Sun

Chi si è lasciato affascinare dalla visione di Venere nel Sole questa mattina? Anche se poi il pianeta dell'ammore era solo un puntino nero in alto a destra che se ne stava andando via velocemente dalla palla infuocata...
Queste cose di intrattenimento della natura - dove per natura io intendo tutto ciò che non è "urbano" e legato a chessò... andare a vedere un concerto, partecipare a un vernissage, vedere un film al cinema, far cena o pranzo con le amiche - mi intrigano tantissimo! E così stamattina è stata la terza alba dell'anno. Alba consapevole, direi. Ovvero: non è che ho fatto la dritta sulla pista da ballo e alle 6 del mattino, uscita dal club con gli occhiali da sole e il make up un po' sbavato, incrocio per sbaglio l'alba e le dico "buonanotte!". La cosa è successa tante di quelle volte... Adesso, segno di vecchiaia, cioè di maturità, dormo, mi programmo la sveglia e parto alla volta di un sorgere del sole. Al pari di questo piacere metto i tramonti, naturalmente. Ma quelli si consumano più comodamente.

martedì 5 giugno 2012

Ci son Tre Santi in città, è una buona notizia

Arianna, Alessandra, Marco

Sembra fatta su misura per Bea questa storia. Tre amici che si sono conosciuti in un'azienda dove lavoravano con un contratto di associazione in partecipazione (su quello che vendi, guadagni). Caso vuole che una di loro, Arianna, l'ho pure incontrata sul posto di lavoro due anni fa, mentre cercavo un materasso. E ora la ritrovo qui, in via Santo Stefano 12/b, dove, coi due amici Alessandra e Marco, ha deciso di provarci con la gestione di un locale un tempo chiamato Godot e ora rinominato Tre Santi wine food and more. I tre colleghi, in tutto fanno 99 anni. Sono giovani, entusiasti, volonterosi e devono crescere ancora un po', perché sono davvero all'inizio e stanno cercando una propria identità in cucina e in cantina. Quindi, questo post narra l'inizio di un'avventura. Una delle tante di cui da un po' dii tempo si legge, perché pare proprio che il cibo ci salverà tutti. Speriamo solo che rimanga qualcuno dall'altra parte del bancone, disposto a fare l'avventore.
Sono stata a pranzo coi TRE e ci ho fatto DUE chiacchiere....


lunedì 4 giugno 2012

Tofu fritto con pastella al coriandolo

Tofu fritto. Il tofu è ricavato dalla cagliatura del latte di soia, un procedimento simile a quello del formaggio dal latte. Poi è pressato nella tipica forma del parallelepipedo.


Qui a Bologna le scosse d'assestamento si sentono eccome.
Ma siamo fortunati, "al massimo" abbiamo la sindrome da scossa che ci fa girovagare per la città perché a casa non vogliamo tornarci. Questo è ciò che succede a chi abita ai piani più alti. Io, ad esempio, posso ritenermi molto fortunata, sto a piano terra, ho davanti un cortile e poi un piazzale. In caso è un attimo. Poi non è mia detto, ma intanto questo spazio mi dà l'impressione che sia più semplice uscire di casa.
Però, nemmeno tanto lontano da Bologna, a Renazzo di Cento, c'è una mia cara amica che da una settimana dorme in tenda e poi tutti i giorni viene in città al lavoro. Che fatica, che snervamento. Mi spiace tanto Sista.
Sista, nella mia compagnia di amiche, è la regina dei cupcake. Solitamente, quando facciiamo le cene, lei è quella che porta il dolce con tutto il bel frosting arricciato sopra. Spero torneremo prestissiimo a farne una tutte insieme coi tuoi dolcetti. Io di sicuro, cara amica, prossima cena farò per tutte il tofu fritto. E non perché siamo tutte vegane, ma perché so che potrebbe diventare un tormentone di mangiate. E' semplice da fare, accontenta tutte (chi mangia carne e chi no) ed è davvero "sociale". Un pezzetto chiama l'altro. In Indonesia è un pezzo forte della cucina. Nei warung, ovvero le trattorie/bar, trovi sempre del tofu fritto da abbinare ad altri buoni manicaretti. Inoltre questa è una ricetta che fa felici anche chi non può mangiare il glutine.

venerdì 1 giugno 2012

Zazie si fa in due!

da Zazie, in via d'Azeglio 23/b lo spazio è ristretto e bisogna essere molto abili nel destreggiarsi tra persone e tavolini. Ma questo caos che ricorda un po' quello di un affollato mercato, ogni tanto è carino. Forse la cosa migliore è stare seduti al bancone...si ha tutto a disposizione
Dopo sette giorni dal mio ritorno in città, sto riprendendo in mano un po' di cose. 
Vabbè, il lavoro abbastanza subito. Poi le visioni cinematografiche e anche la trasmissione in radio che ricomincio questa mattina dedicando una puntata al tè... parleremo di come fare un buon tè, con quali strumenti e tempi insomma, di come abbinare alimenti e tè e poi di come fare un gran buon tè freddo. L'estate, crediamoci, è alle porte e presto del tè freddo non ne potremo più fare a meno. Insieme a Veruscka Clemente e Cinzia Baldisseri del Giardino delle Camelie, affronteremo dalle 11 sui 96.3 di Radio Città del Capo, all'interno del programma Nino, con Michele Pompei, il vastissimo argomento.
Ma torniamo ai "ricomincio". Tra i vari ma più amati, c'è anche il "ricominciare" a vedere le amiche. Pian piano, in momenti dedicati. Così ieri, dopo la conferenza stampa del Biografilm dove ci siamo incontrate, Linda mi ha portata a scoprire il nuovo mondo di Zazie che è sorto in via d'Azeglio 23/b.