martedì 26 luglio 2016

Nella bassa c'è un Aula coi banchi verdini e i cornetti ripieni di marmellata alle rose

c'è un giardino nella bassa. Sotto la magnolia ci sono banchi di scuola e graziose seggioline abbracciate da un recinto urban western!e quando entri in bagno c'è Johnny Cash che canta per te...

Non credo di essere l'unica a voler spesso dare un senso alla domenica.
Che se vivi quel tipo di vita non troppo allineato, la domenica spesso è un grande punto interrogativo emozionale che ti costringe a spalancare la porta del tuo cuore e a farti due o tre domande fondamentali. L'alternativa è andare in crisi e accettare le lusinghe del tuo darkside, luna compresa, quindi molto meglio farsi venire un'idea e rimettersi in cammino. L'unica destinazione sicura in questo mondo perso è una colazione speciale in un luogo suggestivo. Benvenuti da Aula, circonvallazione dell'anima, per ogni domenica incerta che vi capiterà.

venerdì 22 luglio 2016

Tiki cocktail e tex-mex sound: SClub alla darsena di Ravenna

vista porto canale e tramonto con cocktail alla crema di Rossana all'S Club di Ravenna

Le fughe in Romagna quest'anno vanno a rilento. O anche l'anno scorso era così? Non ricordo mai bene, ma è questo il bello, dimenticare per poi rifare (o fare) e gioire di una bella esperienza come fosse la prima volta. Certamente la fuga dello scorso weekend ha avuto una bella "intro", come si direbbe in linguaggio musicale, su questa estate che è nemmeno alla metà del suo cammino. Perché i miei insider romagnoli, Alessandra e Roberto, mi hanno dato appuntamento non a Marina di Ravenna - troppo vento, impossibile stare in spiaggia, e pure troppa confusione da sabato sera- bensì a Ravenna. Mi han detto due parole due, "porto canale", e io ero già lì, sicura che avrei trovato qualcosa di sorprendente: così è stato. SClub (che quella S mi sa che sta per Singita, il bagno di Marina) è tra i locali locali più belli del mondo, per atmosfera, paesaggio e lusinghe di spensieratezza (si beve anche bene) e io l'ho scoperto qualche giorno fa. E non esagero.

martedì 19 luglio 2016

Due donne e una cucina: Yuzuya, cibo giapponese di casa

yakisoba per me e Bea, ma con un'eccezione: gamberi al posto della carne. Se ci sono cose che non potete mangiare provate a chiedere, la cucina di casa un po' di variazioni le prevede, no?

La grande novità, in questa mattina di mezza estate, è che mentre vado in bici dalla Bolognina al centro, ho molte più cose da osservare. Novità che quindi mi intrattengono nel viaggio e lo rendono di conseguenza più "corto" anche se i chilometri sono gli stessi. E' il concetto di distanza la grande novità, quello che ci separa "da" che cambia col trasformarsi del paesaggio e accorcia la distanza tra noi che viviamo in periferia e coloro che vivono dentro le porte di Bologna. E' un fatto abbastanza noto ai viaggiatori questo. Spesso nelle nostre destinazioni per Londra, Parigi, Berlino, Copenhagen, San Francisco o Tokyo, riserviamo una stanza o un hotel (ma in generale sempre più case) in quartieri non centrali e la scelta non ci crea problemi, anzi, ci dà la possibilità di scoprire altro, di fare un po' di turismo diffuso anche in zone dove magari non andremmo. Ma perché lo facciamo? Perché sappiamo che quei quartieri non centrali sono comunque vivaci, offrono posti carini, tra bar, negozi di moda, design e dischi, gallerie o ristoranti, musei o centri culturali, e la nostra passeggiata verso il centro sarà una continua scoperta che allungherà i tempi ma ci piacerà un sacco. 
Ecco, questa è la formula vincente di una rinascita delle periferie per cui non dobbiamo aspettare la lenta mano istituzionale. Possiamo fare un po' da noi, volendo bene al nostro quartiere, come hanno fatto Tsuruko e Takako, le due signore cuoche dietro al nuovo Yuzuya: la cucina giapponese è di casa... alla Bolognina. 

martedì 12 luglio 2016

Quando lo chef trasforma il territorio: il nuovo Marconi "less is more" tra natura e cucina

attitudine zen, materiali preziosi, illuminazione calda (studiata da Davide Groppi)e il tavolo dei saluti proprio davanti alla vetrata e al grande pino da cui Aurora estrae il fluido con cui marinerà la ricciola: al Marconi sparisce la tovaglia e appare la materia con il lavoro del falegname Alberto Granelli, già protagonista della grande svolta essenziale alle Calandre di Rubano
Avete presente quando siete così poco abituati a fare fughe e quando ne accade una che dura meno di 24 ore ma siete rimasti fuori a dormire vi sembra di essere stati via un intero weekend? Mi è successo così proprio ieri. Domenica sono andata a Santarcangelo nel pomeriggio per vedere uno spettacolo di sera, ma ci ho messo visita ad amica, al mercatino e poi cena. Così, quando ieri alle 10 sono ripartita (dopo colazione nel bar di riferimento) alla volta di Bologna, ecco, mi sembrava di essere stata via un'eternità. Capisco sempre di più che il segreto delle esperienze belle sta nei contenuti che decidiamo di dar loro. la "spedizione punitiva andata e ritorno stop" non mi appartiene e quindi cerco sempre di arricchire l'accadimento con un po' di antipasti, come succede nei ristoranti gourmet dove tu ordini ad esempio un menu degustazione, ma prima e dopo di quello ti arrivano tante sorpresine. Niente di speciale nel caso mio, solo atmosfere che rincarano la dose di benessere. Ed è andata proprio così quando ho intrapreso il viaggio verso la scoperto del nuovo Ristorante Marconi dopo il grande restyling.

giovedì 7 luglio 2016

Temporary birretta: c'è Crudo ai Bastardini in D'Azeglio

atmosfere floreali e suggestioni musicali bevendo una birretta

Ci sarà traffico intenso in città oggi? Sentivo le notizie e ascoltavo incuriosita il dato secondo cui c'è più gente dello scorso anno e quindi più popolazione local che si lamenta per i lavori stradali che ogni estate si fanno per rammendare la città. Io, ad esempio, sono diventata un'esperta del cantiere in via Amendola e ogni giorno potrei aggiornarvi sull'andamento, mentre corro in bici verso il caffè del MAMbo. Di certo, per chi resta in città ci sono luoghi serali molto suggestivi e proprio ieri sera ne ho scoperto uno.

martedì 5 luglio 2016

Al Fourghetti c'è New York, appena fuori porta (ma la bottiglia di plastica no!)

battuto di pesce bianco con intingolo di pesto di pistacchi e aroma di taralli alle spezie
Mentre cercavo il titolo per questo post così bollente (è il tanto atteso ristorante di Bruno Barbieri, no? roba che scotta e che tutti aspettavamo, per andarci, sentenziare, poterne parlare bene o male a seconda, sentirsi GastroCritici) e ripensavo al mio "apranzo" con la Bea venerdì scorso, la parola che mi ciondolava continuamente in bocca era "buono". Un po' poco per Barbieri forse e per la sua cucina. Perché qui si scomodano visioni, New York, Berlino, Londra, cosmopolitismo, storia del design, infiniti concetti che si rincorrono sui tavoli in marmo scuro come il lunghissimo bancone (finalmente un bel bancone in città!) dove bere o mangiare, come si fa nelle capitali. "Una mente pluristellata cosa potrebbe mai concepire?" ci siamo chiesti tutti per mesi. E via di mentalismi iperbolici, immaginazioni perverse su tecniche gastronomiche extraterrestri, aspettative sul futuro che nemmeno per il nostro fidanzato. Barbieri poteva davvero stupirci con effetti speciali. 
Ma poi rifletto, poteva davvero? 
Qui c'è l'imprenditore, mica lo chef. Forse l'unico stupore misto nodo alla gola misto emoticon con gli occhi spalancati, ce l'ha dato quella bottiglia d'acqua di plastica posata accanto alle belle stoviglie, che proprio no no no ma che credo sia lì in quanto big sponsor.

lunedì 27 giugno 2016

Ponte della Bionda is back! Crescentine, polenta e friggione

l'arena del Ponte della Bionda: più grande, più crescentine, più dialetto

Buon lunedì dal giardino della Bolognina baciato ancora da quell'ombra mattutina che fa pigroneggiare tra le piantine. Solitamente chi ha delle piante oppure ha piantato semi di fiori, ortaggi e frutta, ogni mattina compie quel rito di visita per vedere se qualcosa è spuntato, se la natura avanza. E crede che il saluto ripetuto ogni giorno faccia molto bene alla creatura che verrà. Qui stanno spuntando piccoli pomodori gialli, carotine vittoriane, peperoni, insalata e bok choi, il grazioso cavolo cinese. Poi cosmee, coriandolo...e altre cose che non ricordo più. So di essere una delle tantissime, in questo momento a Bologna, che compie il suo rito la mattina. Tutti pazzi per l'orto...anche al Ponte della Bionda, che ha riaperto sabato e che starà con noi tutto luglio sul corso del Navile ed è pure bello arrivarci in bicicletta. La Bionda sta facendo l'orto e chissà che l'anno prossimo, tra crescentine, polenta e frizione, non spuntino fuori le verdurine. Quest'anno la new entry comunque c'è: le patate fritte sono tra noi.

Il Ponte della Bionda
via dei Terraioli
dalle 19 in poi
come arrivare qui