mercoledì 17 dicembre 2014

Pranzo della domenica con fuga: Kiosquito 46 a Riccione

al Kiosquito, fuga e pranzo della domenica a Riccione
Quella domenica non ho proprio resistito. Ho fatto su una piccola valigia e sono partita all'alba - per me- col treno delle 9 e mezza. Perché? Non piace anche a voi, la domenica, dormire fino a tardi? Prendervela comoda? Ciondolare un po' in pigiama con le babbucce? Stare acciambellate sulla poltrona col pannerino, una tazza di caffè e latte, una briochina a leggere la vostra rivista preferita? Soprattutto se la sera prima siete andate a vedere un concerto e siete andate a letto dopo le 2? A me piace moltissimo andare ai concerti. Poi a Bologna è stupendo: è facile abitare non lontano dal vostro club preferito, in particolare se abitate un po' in periferia. Per me, vorrei un po' sottolinearlo, ci sono alcune cose fondamentali nella vita, oltre alla salute, all'amore e all'amicizia: abitare a non più di 10 minuti a piedi dalla stazione e a 15 minuti in bici dal tuo club. Per l'aeroporto facciamo anche 15 minuti in macchina, che adoro viaggiare. E così sia.

lunedì 15 dicembre 2014

Il Baccanale: l'enoteca di quartiere con calici, libri e mangiarini

Gabriele dietro al bancone del suo Baccanale

Questo è uno di quei piccoli posti che mi fa riaffiorare alla memoria episodi della mia vita di fine anni Ottanta. Forse perché, a pensarci bene (mi ci sono voluti dei giorni per capirlo), l'ambiente è come le enoteche di quei tempi lì. Niente a che vedere con shabby chic o patinoso, che solitamente tende a un periodo storico postbellico, di semplicità-povertà-bellezza che sempre m'intriga. Il Baccanale è uno di quei locali... come ne nascevano proprio a fine ottanta/inizio novanta (il colore rosso credo sia decisivo) e anche il nome ha un suono da insegne di quei tempi. Tutto rosso, coi libri che sostengono le mensole, pochi tavoli e un'atmosfera intima che mi è piaciuta moltissimo, per chiacchiere superbe. L'ho notato nel periodo di Bil Bol Bul, una sera che uscivo da un vernissage in via Indipendenza, mentre tornavo verso la bici attaccata a un palo lì davanti. E ho davvero creduto che fosse un garage privato con una festa. Poi ci sono ripassata una settimana fa circa in bici e l'ho visto aperto di giorno.

venerdì 12 dicembre 2014

La cucina vegetaliana di Pina Siotto, remixer della tradizione

Pina Siotto (di spalle)è artista, antropologa, cuoca e ha scritto Vegetaliana, "note di cucina italiana vegetale" (I quaderni del Loggione). Stasera lo presenta alle 20,45 al Centro Natura, accompagnata dalla musica di Ousmane Thioub. 


Da quanto tempo lo stavamo aspettando? Io da un po'. Perché con lei ci inoltriamo in un mondo culinario curioso, sorprendente, sperimentale ma totalmente innamorato della tradizione, entusiasmante e romantico. Pina Siotto, cuoca del Centro Natura ma ancor prima antropologa e artista, presenta questa sera al Centro Natura alle 20,45 il suo libro, che racconta il suo modo di vedere e interagire con il cibo, quasi lei stessa fosse un ingrediente. E' il punto di vista di una remixer il suo, per scomodare un termine musicale che adoro particolarmente, ovvero di una mente ispirata, che entra nella materia, la comprende, la fa sua e la fa reagire con la sua sensibilità, la sua conoscenza e il suo palato. Ecco perché in Vegetaliana troverete ricette che... vi sembrerà di conoscere. Sentirete una certa familiarità. E, avventurandovi nel procedimento, noterete la presenza dell'elemento segreto che farà quadrare anche la vostra digestione. Ah...e se vi state domandando cosa ci può essere in comune tra vegetaliano e vegano, la risposta è: tutto. Ma la Pina Siotto un ricettario vegan... secondo me non l'avrebbe mai scritto. E questo libro, così spoglio di immagini, a parte le illustrazioni di Chiara Renda, e così "no fronzoli" è come un uomo che oggi non si fa crescere la barba.

mercoledì 10 dicembre 2014

Panini vegani+estratti di frutta: il Bec54 alza la serranda al Mercato

Bec54 apre oggi pomeriggio alle 18

E al Mercato delle Erbe arrivò anche il panino vegano. Mi sembra proprio che con un naturale istinto di assoluta razionalità, il luogo più interessante della città si stia "farcendo" di proposte utili, che non si calpestano tra di loro, i cui proprietari hanno certamente un buon contatto con la realtà e un perfetto polso della situazione. Il Mercato ha un battito regolare, incessante. Che sa sorprende. Ed è espressione della scena gastronomica indipendente, bello. Bec54 è l'ennesima serranda che si alza (alle spalle del Banco 32) dopo anni di chiusura.

lunedì 8 dicembre 2014

Le ricette degli chef: crema zabaione al Moscadello di Gino Fabbri

un'idea di dolce per il pranzo di Natale

Oggi è l'8 dicembre e per molti e io mi sento proprio in sintonia con il rito delle feste. Cioè, mi pare che oggi si addobbi l'albero e si entri ufficialmente nel girone della dannazione natalizia con relativa corsa ai regali, ansia per non avere ancora trovato la meta per Santo Stefano e soprattutto il brivido che ci assale nel non avere ancora idee per il nostro pranzo. Quindi mi pare giusto cominciare a pensare almeno all'ultima che ho detto, scomodando una ricetta che ho magicamente carpito la scorsa settimana nel corso di una cena davvero avvincente (si, è la definizione giusta, di quelle conviviali non solo piacevoli, ma anche cerebralmente intriganti) all'interno della pasticceria di Gino Fabbri a Cadriano. 


giovedì 4 dicembre 2014

Il Marsalino raddoppia con la latteria Nora: frutta, verdura e gin

la latteria Nora ha come simbolo una cagnolina di nome Nora. E' il portafortuna e mi ricorda molto il quattrozampe di Nick e Nora, la coppia del celebre libro e poi film "L'uomo ombra", dove la protagonista femminile si chiamava Nora


Di questi tempi Bologna è un'avventura. Ogni giorno ci s'imbatte in una storia avvincente di qualcuno che non si è arreso allo stato delle cose e che, dallo sconforto, ha tirato fuori - esercitando la tenacia e il sentimento- l'idea meravigliosa. Capita così che ieri, in giro con la bici sotto una pioggia invisibile ma tacchente, ho avvistato una nuova piccola impresa avventurosa in via Marsala. Di quelle che vale la pena raccontare. E pazienza se poi, uscita ieri  mattina coi capelli dritti e stirati, son tornata a casa stile boccoli d'oro.

mercoledì 3 dicembre 2014

Cosa succede dietro alla stazione? Con ribollita e Brunello, la Toscana è servita

La Bottega, proprio davanti all'uscita Carracci
Mentre tutta l'attenzione della città che cambia (gastronomicamente) è puntata sulle nuove isole del cibo, da via Belvedere con il Mercato delle Erbe fino al Quadrilatero sempre in espansione fino alla resuscitata Strada Maggiore, le cose vanno lente ma inesorabili al di là del Ponte di Galliera. Ovvero dietro la stazione, quartiere Bolognina, nuova uscita di via de' Carracci che ogni giorno regala qualche sorpresa ai cittadini (come me) che passano di lì a piedi, in bici, in macchina.