lunedì 22 settembre 2014

Il brunch della domenica alla Brasserie: è ancora fuga in Romagna


l'arrivo alla Brasserie ti dispone molto bene: c'è svagatezza nell'aria e io ho proprio voglia di distrazione facile

Stamattina mi sono svegliata e la prima cosa che ho fatto è stata quella di guardare il meteo. Non per oggi o domani, ma per domenica prossima. La settimana è ancora molto lunga, ma secondo le previsioni sarà una domenica bella con massima di 25 gradi, una temperatura perfetta per stare all'aperto e consumare un delizioso brunch alla Brasserie di Riccione: proprio come ieri, seduti sulla panchina bianca a rimirar la gente impegnata a rilassarsi, chiacchierare, godersi la spensieratezza, leggere un giornale. Riccione in questa stagione è splendida… "proprio un'altra città", come sostiene l'Adorabile, intendendo un mondo intero di riflessioni.
  

venerdì 19 settembre 2014

Il nuovo Fram, i pranzi veg e la rivoluzione di via Rialto

centrifuga di rapa rossa, zenzero e mela… sarà anche autunno ma se ci sono i colori giusti… è bellissimo


E' in corso una rivoluzione in via Rialto, forse il quartiere più "francese" della città. Una di quelle che non vogliono la testa di qualcuno. Qui, molto più semplicemente, si chiede la festa sempre. E ci si ingegna da soli per ottenere e offrire il meglio, perché oramai lo abbiamo capito che il faidate è il metodo migliore per portare avanti i progetti e fare accadere i sogni. Qui, davvero, una certa filosofia punk, stemperata tra zuppe di verdure e frittini di pesce romagnoli, profumi vecchia Inghilterra e accessori indipendenti, viene applicata ogni giorno con dedizione. E forse crederci con tanta convinzione aiuta a prendere decisioni audaci. Come può esserlo, ad esempio, decidere di raddoppiare i metri quadrati di un bistrot, anche se tutto sommato poteva andar bene restare piccoli… che ci son meno brighe. E niente… il Fram - magari l'avete già visto con l'abito nuovo- ha fatto il salto, e adesso il pranzo è un'esperienza più completa e ci sono pure più posti per sedersi, sostare…perché da qui non ti manda via nessuno.

mercoledì 17 settembre 2014

Il pranzo della domenica dalla Lina, tra cordonetti e ballini

cordonetti ai porcini, e la vita ti sorride

Ci siete mai stati dalla Lina a Samoggia? Secondo me ci siete stati tutti e mancavamo all'appello solo io e le mie compagne di pranzo di una domenica, che abbiamo certamente scoperto l'acqua calda ma anche il segreto di un di di festa che non fa tristezza. Ovvero? La formula è: prendete delle amiche carine, una macchina, un giorno immenso di settembre, una luce da paura, una trattoria fuori porta e una cucina onesta e generosa. Dimenticavo di aggiungere alla lista: i ballini, i cartelli arrugginiti, il cespuglio di rosa canina, le strade deserte e le macchine fotografiche. Siempre.

lunedì 15 settembre 2014

A Colazione da Bianca anche a New York, tra nuovo packaging, tradizione



il pan dolce di Colazione da Bianca si può acquistare nella confezione cellophanata o nella scatola che raffigura l'architettura bolognese abitata dalle simpatiche bestioline (e che si può comprare anche senza pan dolce, così… perché è bella)


Giusto per dire dove soffia il vento e cose che fanno bene alla città ma anche ai suoi commercianti, quando lavorano sulle idee carine e sulla qualità. Ieri mattina mi son fatta un gran giro in centro, così… per guardarmi attorno e cercare di vivere un paio dei mille scenari che erano a disposizione dei bolognesi ma anche dei turisti. 
Insomma, quella solita lista di robe che ci son da fare tutte le settimane a Bulagna… anche se poi il refrain che sento di continuo suona così: "in questa città non c'è niente da fare". Si tratta di una frase solitamente pronunciata e seguita da una riflessione che non aspetta nemmeno una domanda per essere "scovata: "io non esco mai, tanto non c'è nulla da fare". Chi non esce mai, in questa città, per tradizione dice che "non c'è nulla da fare". 

E comunque… qui l'ho presa proprio alla larga e quindi torno a bomba: gironzolavo in centro, ieri mattina (tra il mercato dell'antiquariato in piazza Santo Stefano e quello dei fiori in piazza Minghetti, mentre una miriade di persone si concedeva un aperitivo ai bar affollatissimi), e son capitata davanti alle vetrine di Colazione da Bianca e sono entrata per fare delle foto e ho incontrato Laura, la proprietaria, e abbiamo iniziato a chiacchierare. Così ho scoperto che sta lanciando la sua linea di dolcezze della tradizione bolognese (raviole, pinza, pan dolce ecc ecc), con quel packaging sempre delizioso che in questo caso parlerà dei nostri palazzi, delle piazze, delle strade, dei colori… e che tra qualche giorno partirà per New York, con altre pasticcerie bolognesi, per un piccolo expo' tutto bolognese nella Grande Mela. Una bella avventura. Ah…e se entrate al caffè e trovate lo spazio un po' spoglio…è perché presto ci saranno delle sorprese!

giovedì 11 settembre 2014

Let's brunch again! Questa volta alle Serre dei Giardini Margherita

uno dei tavoli per il brunch alle serre dei Giardini Margherita 

E' vero, c'è sempre una gran fila alle serre per bere e mangiare qualcosa. Ma ogni volta che ci capito "extra serate", come questa mattina per una conferenza stampa, mi innamoro perdutamente di questo magico luogo che con la luce di settembre è ancora più bello. Anche in un giorno di serenovariabile quando tutto il colore possibile acquista una tonalità più severa ma al contempo, appena spunta un raggio, è come se fosse appena arrivata l'estate. La conferenza era di quelle gustose, perché annunciava l'inizio dei brunch alle serre il sabato e la domenica. Lo so che già impazzite dalla curiosità…e il premio per tutta questa brama è sapere che si potrà prenotare il brunch…ma anche il tavolo. Così tutti felici e chi non ce la farà, potrà sempre portarsi il brunch box che diventa una tovaglietta-piatto, sul prato dei giardini.

mercoledì 10 settembre 2014

Colazione, pranzo o cena con la patina: piccola guida vintage


una scena di vita quotidiana al Fram Cafè in via Rialto, dove tutto ebbe inizio e dove oggi lo spazio è raddoppiato per ospitare una cucina che permette di preparare un menu più articolato a pranzo

Che aria estiva c'è in questi giorni? (ok, oggi è un po' autunno, ma da domani sarà ancora un po' estate come ieri). Andando in bici, forse si sente di più, o forse no. Però, l'arietta che ti soffia sulla pelle ancora scoperta delle gambe, quella son sicura che si sente solo pedalando e me la godo tutta mentre gironzolo per la città alla scoperta di nuovi prodotti della creatività gastronomica. In verità, quando mi muovo in città da quel po' di alto che una sella su due ruote ti permette, sto attenta a tutto. Però ecco che solo andando a piedi, si scoprono le perle di una strada come via San Vitale che sta diventando, ogni giorno di più, il nostro distretto vintage. Piccoli negozi che, alla maniera di una Carnaby Street, mostrano stoffe e forme di un tempo…. che a me fanno davvero impazzire. E il bello è che, nella maggior parte dei casi, si hanno a disposizione almeno sei decenni di stile, il che vuol dire divertirsi moltissimo. A ognuno il suo. Vintage ovunque in questa città. Anche nei bar che, sempre di più, amano mobili ricchi di patina e storia. E io, di vedere seggioline in ferro, poltrone in pelle sdrucita, divani di velluto, tavolini in formica e posateria agée, non mi stancherò mai. Proprio come i Fratelli Broche, da poco sbarcati in via San Vitale, cui qualche tempo fa avevo promesso di realizzare per loro una piccola guida che facesse pendant con il loro stile.
Eccola quindi, la guidina vintagista per noi che amiamo farci un caffè, una fetta di torta, un cous cous o un brunch, tra robe vecchie e ricche di fascino.


lunedì 8 settembre 2014

La nuova vita del Vanilia e la schiumina perfetta

un buon caffè schiumato e la giornata prende la piega giusta



Eccomi reduce da un sabato sera, e non da un weekend. E per fortuna che di mattina avevo fatto una di quelle colazioni lunga tre ore, che poi devi farti almeno un sonnellino per riprenderti dalla lettura ossessiva dei giornali e dai pettegolezzi dalle riflessioni intense e decadenti innescate dalla continua sfilata di gioventù alternativa davanti ai tavolini del bar. Quella colazione mi ha salvato l'umore complessivo delle 24 ore e così il colpo di sabato sera l'ho accusato più dolcemente ieri mattina. E - anzi- ho capito che io e i concerti che iniziano all'una di notte, abbiamo chiuso definitivamente la nostra storia d'amore. Senza rimpianti. Peccato non aver visto il nuovo live di Caribou coi pezzi di Our Love che esce tra meno di un mese, ma non è che uno possa frequentare la colazione delle 10 e mezzo del sabato mattina e poi credere dirigere la febbre del sabato sera fino alle 2 e mezza. Almeno, io non più. Di sti tempi non so dire di no a un cappuccino con schiuma densa e sofficiona, ma a un concerto che inizia quando solitamente vado a letto (una di notte) dico serenamente gubay…E allora: questa è la storia del nuovo Vanilia e di uno dei creatori di schiumina più bravi della città.