mercoledì 2 settembre 2015

La nuova vita del Roxy Bar e il turismo in città


Si entra da via Rizzoli, dove i tavolini all'aperto adesso sono sotto alle Torri e si sbuca nella galleria del Leone dove la dirimpettaia è la pasticceria Impero

Come si torna dalle vacanze restando in vacanza? Io, da sempre, conosco solo un modo efficace: comportarsi "come se". Che poi applico a tutte le cose del mondo che mi interessano e voglio raggiungere. Un po' come quando si va per strada e si pensa che tutti non rispettino mai la precedenza e se la prendano, su una larga via, su una pista ciclabile o uno stretto marciapiede, non fa differenza. Ecco che in questi casi m'immagino grande e grossa e così affronto il viaggio. Quindi, per tornare al sentirsi in vacanza, l'unica possibilità e cercare di fare quelle cose che altrove s'affacciano come automatismi e che implicano la curiosità, la scoperta, l'ascolto, l'audacia, a volte, l'organizzazione perché si vuole fare tutto. E quindi ieri, dopo aver visto un paio di foto della mia amica Luisa che era stata in visita alla nuova vita del Roxy Bar di via Rizzoli provando la colazione, ho deciso di farci un salto per vedere com'è. E approfittando di un caffè ho notato un po' di cose interessanti. Tipo che entrando al Roxy si sbuca nella galleria del Leone dove c'è il salottino che confina con quello della pasticceria Impero. E che questo luogo davvero abbandonato per anni, ora è tornato a vivere ripopolando un punto oscuro della città. Non è un posto dove darei appuntamento alle amiche, però è una bella scoperta questa nuova destinazione che ai turisti un po' generalisti sta piacendo parecchio.

Roxy Bar
via Rizzoli
Bologna



lunedì 31 agosto 2015

8 cose carine da fare in vacanza se vai a Pantelleria

appuntamento al tramonto in uno dei nuovi posti caldi dell'estate pantesca: Lido Shurhug a Suvaki.

L'estate non sta finendo, questa è la vera notizia. Non c'è quell'aria frescolina che annuncia settembre, il caldo è con noi e il sole brucia. Semmai la luce, quella sì, è più intensa e sa di nostalgia. Di memorie vacanziere lontane, di amori al tramonto e bagni salati, cene lunghissime, colazioni pigre, passeggiate sul bagnasciuga e amicizie estive, ovviamente. La seconda notizia, poi, è che tutte queste cattive abitudini per me non sono finite. Nella mia vita un po' zingara di lavoro libero, cerco di praticarle ogni giorno, lontana dallo scoramento dell'8x5 che non ho veramente mai conosciuto. Quindi eccomi, tornata a casa e anche al lavoro, ma senza ansia da "dopoferie", che qui quelle, le ferie, non si son mai fatte. Semmai vacanze, sì, senza compiti però. Se non quelli di annotare alcune esperienze piacevoli che ho fatto a Pantelleria quest'anno: che bello, anche qui c'è sempre un sacco da scoprire.




-1 Colazione a Shurhug sotto le vele tirate e guardando il mare. Questo è il primo approccio a Pantelleria, con una colazione molto urbana sostenuta però da una vista isolana. Le brioche non sono eccezionali, ma l'esperienza vale. Poi, ristorati ed ispirati, via verso Pantelleria per la spesa al supermercato e un'occhiata ai negozi, poi ci si tornerà.

-2 Per conoscere l'isola la cosa migliore e andare di barca. Si può iniziare con un giro per capire com'è fatta questa terra splendida, osservare le spiagge, fare tanti bagni. Per me il bagno lungo seguito da un panino cuneato acquistato al forno di Scauri è una delle magie della vita, giuro.

-3 Ancor prima di fare la gita in barca, credo che vi convenga visitare il lago di Venere, fare i fanghi, pulirvi bene la pelle e prepararla così al sole e all'abbronzatura. Fanghi, sole, bagno e poi un'insalata pantesca con panelle alla rosticceria su roulotte con tavolini che incontrate sul sentiero, la seconda per precisione, che non è un ristorante.


drink sugli scogli

-4 sarà il primo e forse non l'ultimo: il cocktail al tramonto allo Shurtug, proprio sugli scogli. A seconda del momento dell'estate cambierà l'orario del vostro arrivo, ora che è settembre meglio essere già lì verso le 7 e un po' per vedere proprio il bagno che il sole farà nel mare. Cocktail granita al limone e aloe vera con aggiunta di vodka (chiedetela voi) e la sera prende il via. E magari continua al ristorante con la cucina dell'ex chef della Vela. Servizio non all'altezza della ristorazione, ma si può migliorare e i prezzi sono molto buoni per la qualità.


I Giardini dei Rodo, un antico dammuso della famiglia Rodo nella contrada Scauri

-5 Altra scoperta di quest'estate è stato il ristorante I giardini dei Rodo ricavato da un dammuso del 1800. Ogni stanza nasconde un tesoro e nel giardino ci sono tante corti con tavoli e luci diverse, sempre circondate da quei sassi che ci parlano di memoria. La cucina sposa tradizione e creatività: non aspettatevi di mangiare pantesco, qui il cuoco è bolognese e riserva delicate contaminazioni. Il menu potrebbe variare più spesso, ma nel frattempo lo prendiamo così. Andate un po' prima del tramonto.

6- La cremolata ai fichi da Salvatore al Tratto di Rekhale guardando la Tunisia nei giorni più tersi: uno spettacolo da godere seduti sul muretto, verso le 7 di sera, prima di cena. Dite che vi manda Bea. Mangiare un dolcetto a base di frutta prima di cena è la cosa migliore che potreste fare, e intanto il sole va giù.


Agrisola a Ghirlanda

7- Gita a Ghirlanda verso Tracino, tra pietre, distese di viti, buganvillee, dammusi abbandonati e riportati a nuova vita con fascino. E poi arrivate ad Agrisola e vi sembrerà di essere in una fazenda brasiliana, in una risaia balinese. O semplicemente qui, a Pantelleria, che è un concentrato di esotismi evocativi. L'ideale è andarci per l'aperitivo, perché la carta offre una degustazione di tutti i prodotti della terra, dal paté di capperi alla crema di pomodori fino alle marmellate. Io adoro i capperi sott'olio.


Lido Shurhug da lontano, dove Shurhug, credo stia per Scirocco


8-Me ne hanno parlato, non ho fatto in tempo ad andarci: cena a Mueggen, l'isola nell'Isola di Salvatore Murana. Questa volta per ammirare la luna, rigorosamente piena, mangiare cucina pantesca e bere ottimo vino. 

venerdì 14 agosto 2015

Buon resto di estate, col ghiacciolo antignagna, la saudade romagnola

E' arrivato il momento di lasciarsi dietro i risvegli bolognesi per abbracciare quelli panteschi. Di salutare i gelsomini e i pomodori per arrampicarsi con la scala a raccogliere fichi neri ogni mattina. E' arrivato il mio resto dell'estate. Ci vediamo a settembre.E buon ghiacciolo al kiwi a tutti. E'l'antignagna, pare. Cioè la saudade romagnola, come l'ha definita la mia amica Ivana.

martedì 11 agosto 2015

Rimini-Riccione-Santarcangelo-Cesenatico-Riccione: Romagna on the road

Poltrone di velluto, coppe di ottone, scacchiere con le gambe, cristalli e drinketti al Belludi 42

Prima di partire alla volta dell'ultimo weekend romagnolo d'agosto -perché tra qualche giorno punterò verso la Sicilia- Veronica fantasticò che sarei tornata a casa apprendendo i 5 modi per ubriacarmi più fighi dell'estate. Ottimista lei. Minimalista io. Che con un buon drink riesco già a scorgere paradisi artificiali costellati di zuccherini, salviette al the verde, tovagliolini serigrafati, cannucce a righe, ciappettini di legno e palloncini bianchi a pois d'argento. Certo è, invece, che in meno di quarantotto ore sono riuscita a vedere una quantità elettrizzante di posticini, viaggiando sulla costa con le mie amiche. Noi, la nostra leggerezza, un po' di gnagna nostalgica da domenica di mezza estate, una macchina e quella terra di nessuno che sta nel nostro cuore e che senza nemmeno consultarci, sappiamo riempire degli stessi sogni. Solo 100 chilometri, il mio costa a costa. La Romagna on the road è possibile.

venerdì 7 agosto 2015

Piedi nella sabbia e vista mare: 5 cene +una sulle spiagge di Romagna





Salsedine, la scoperta entusiasmante di questa calda estate


Ma senza la Romagna come sarebbe la mia estate in città? La sua bellezza, il fascino rilassante della stagione calda passata tra le mura bolognesi e il mio giardino in Bolognina, è fortemente connessa con la possibilità di avere una via d'uscita. Che si chiama mare e ha mille sfumature di spiaggia, cielo, proposte, aperitivi, cene, cocktail, persone e fatti. Per me, quest'anno, la fuga è stata un esercizio di stile, un'attitudine esistenziale da curare, lucidare, tenere in forma. E la sua forma più avvincente è stata la cena in spiaggia. Con i piedi affondati nella sabbia. Quella sabbia che adoro e che devo lavare ben benino quando torno a casa, perché mi rende la pelle scivolosa che mi fa venire i brividi. Come quando si strofinando i denti di sopra con quelli di sotto. Ma finché l'esperienza è in corso è tutta una meraviglia. Cinque sono le mie mete per questa estate 2015, e ve ne faccio dono. C'è anche un +1. Vi allego anche il kit di miglior rendimento possibile del format: prenotate la sera prima o la mattina, domandate il tavolo sulla sabbia, ricordatevi le ciabattine che tanto i tacchi qui chissene, arrivate in spiaggia verso le 19,30 che così potete dare un'occhiata al mare, e poi sedetevi, con un drink, aspettando il tramonto.

martedì 4 agosto 2015

Portulaca is the new rucola... erbe selvatiche dal giardino alla padella

ricetta di Mario Ferrara al Mangiìrò 2014, assolutamente in voga questa estate

Ne volevo parlare già da un po' di questa signorina verde e cicciotta che già dalla scorsa estate aveva preso dimora tra i vasi di altre piante del mio giardino. E' buffo: la portulaca non va con tutte e tutti. Ad esempio non ci pensa nemmeno ad avvicinarsi ai pomodori, o all'orchidea, né tantomeno al piccolo melograno, alla lavanda, alle aromatiche e... davvero strano... al finocchietto selvatico in sposalizio forzato con la melissa, che pure lei è un'infestona di quelle che ve la raccomando. Ma poi mi ricordo che anche il finocchietto arrivò così. Un giorno per caso, di forse 3 anni fa, mi ritrovai un vaso pieno. Strafelice, viste le mie frequentazioni pantesche, da quel momento non è mai mancato in cucina.

venerdì 31 luglio 2015

Colazione coi surfisti, la birretta sulla spiaggia... tra Ravenna e Marina è weekend

Ravenna un sabato mattina verso l'ora di pranzo

E' brutto. Che bello! Avrete avuto anche voi questo malsano pensiero stamattina. 
Piove e siamo felici. Ci son due gocce ma chissinefrega, vado a fare colazione in giardino lo stesso e l'ombrellone resta aperto perché se prima mi riparava dal sole ora può farlo con la pioggia. Anche in piscina ci andrò in bicicletta e pazienza, mi prenderò due gocce. Ma davvero, mi sento come una piantina che dopo tanta aridità ora non vuole perdersi nemmeno una delle centinaia di migliaia di piccole aggregazioni di particelle. Queste ultime tre settimane mi hanno cambiato la percezione del tempo e della vita, in qualche modo, e spinto a riconsiderare alcuni punti di vista. E prendo a prestito anche un passaggio dell'oroscopo cancellino del mitico Rob Brezny per chiarire meglio la faccenda: "Per il prossimo futuro, l'anticonformismo compulsivo darà frutti mediocri. Voler essere originale a tutti i costi invece che fare la cosa giusta potrebbe distrarti dalla verità. Ti consiglio di rimanere sulla strada più battuta". Capire esattamente il significato di queste parole sarà il mio compito per i mesi a venire. Tra un caffè al mio bar preferito, una birretta in giardino (uno dei miei locali favoriti di questa estate 2015), un panino al nero di seppia al Mercato di Mezzo, un gazpacho agli Orti e un calippo naturale, la ricerca- forse- di un tempo perduto è già cominciata. E prosegue con le scorribande romagnole, che questo weekend vi portano a Ravenna... e dintorni.