venerdì 27 marzo 2015

Brunch sull'acqua, cene sotto le stelle: la stagione calda porta solo cose belle




brunch al Cavaticcio, sulla sponda opposta, per tutto maggio


Io non riesco mica a vivere il qui e ora. Ogni volta che finiscono giornate di pioggia e torna il sole, si riaccende in me quel fuoco interiore che cerca di sondare il futuro alla scoperta di cose belle che arriveranno e che ci porteranno a vivere all'aria aperta, sotto le stelle, su un prato, in un cortile. Molti posti all'aperto della nostra città già li conoscete, ma sono forse le nuove abitudine che non vi sono notte. Eccone cinque ragioni per essere felici di restarein questa città d'estate.

lunedì 23 marzo 2015

Fiesta e rock'n'roll, Scirocco mi tenta due volte tanto

rock'n'roll girella!
Il debutto meteorologico di primavera è andato in scena è non so perché ma è proprio questa mattina che vedo all'orizzonte una primavera della vita. Sarà stato l'oroscopo scoppiettante del signor Freewill a regalarmi questo lirismo e questo respiro profondo e libero? Forse. E in ogni caso la settimana inizia in discesa, pronta ad accogliere sorprese, novità e imprevisti che il sole e il tepore rendono di certo più piacevoli. Per sintonizzarmi al meglio sui cambiamenti che possono inizialmente spaventare ma che con un'analisi più profonda si rivelano per quel che sono, opportunità, mi gusto un gelatino speciale da Scirocco, che sabato ha festeggiato 10 anni di vita lanciando due nuovi biscottini dai sapori "antichi", molto apprezzati dai bambini degli anni Settanta e Ottanta come me. Benvenute "fiesta" e "rock'n'roll girella"!

lunedì 16 marzo 2015

Panini con sceneggiatura in via Petroni, dai 3 ai 15 euro


Scrivevo la scorsa settimana della rinascita della zona universitaria. E guarda cosa spunta proprio al confine tra la bohème punkabbestia di via Petroni e l'upper East side di piazza Aldrovandi? Una paninoteca di rango che sceglie di chiamarsi, giusto per non avere dubbi, "Panino d'autore", per sottolineare -quasi fossimo al cospetto di una rassegna di cinema d'essai- che tutto quel che troverete qui ha un regista e un fine sceneggiatore. Poi, dando un'occhiata alla pagina fb del nuovo negozio di via Petroni, tra le foto dell'inaugurazione alla quale non sono stata, vedo in primo piano una vecchia e simpatica conoscenza che porta il viso di Riccardo Facchini, già Pappagallo e poi Podere San Giuliano e Rai, naturalmente. E' un vulcano Riccardo, chi lo ferma. Potrei sbagliarmi, ma dietro a questi panini dalle farciture fantasiose ed eleganti che offrono un palcoscenico di charme e di sostanza a prodotti di qualità (tu chiamale se vuoi eccellenze), secondo me c'è Chef Facchini.

venerdì 13 marzo 2015

Al Gessetto "food" è servita la cucina italiana

polpo saltato in padella con patate e verdure a dadini

Vi avevo anticipato qualcosa venerdì scorso, su questo nuovo posto che ha aperto in piazza San Martino. L'inaugurazione è stata mercoledì sera, ma io ci sono andata ieri a pranzo, perché avevo già immaginato come poteva essere l'ambiente in una giornata di sole. Una sorta di casetta nel porticciolo di un paesino norvegese qualsiasi (non ci sono mai stata, ma ho visto tante foto) dove, quando arrivano i raggi del sole, risplendono tutte le imperfezioni del legno, pitturato di bianco o grigio, colori che adoro. Mi sentivo così ieri al Gessetto, il ristorante proprio dall'altra parte della strada rispetto all'omonimo bar sotto al portico di via Oberdan, nuova avventura di Gaetano Lanza. E se ci fosse stata una seggiolino mi sarei seduta fuori a prendere il sole, si stava proprio bene. Ma il dehors, da quel che so, arriverà. Così, avvolta da una psicogeografia evocativa, ho celebrato il mio viaggio in teletrasporto con due piatti di pesce propio gustosi. E se avessi saputo prima che la cotoletta di tonno sarebbe stata così grande, avrei preso solo questa, ma mi sarei pentita di non aver assaggiato l'ottimo e morbidissimo polpo.

lunedì 9 marzo 2015

Gita in campagna con cucina creativa: il Podere e l'evoluzione dell'agriturismo

tortino di carciofi e tartufo nero al Podere (con calice di rosè De Vescovi Ulzbach)  questo è uno dei piatti che noi vegetariani possiamo mangiare, ma con l'arrivo della primavera e poi dell'estate il menu rifiorirà di verdure, direttamente dall'orto


Che belle giornate stanno arrivando? Io - e forse anche voi- sono piuttosto dipendente dalle previsioni meteo. Non è stato sempre così nella mia vita, ma da un po' di anni, da quando mi muovo solo in bici e da quando esiste un'applicazione per telefono che ti consente un contatto con le previsioni in tempo reale, è priorità assoluta controllare il tempo che farà. E la cosa è utile anche quando programmo un viaggio: dato che con mia mamma abbiamo deciso di visitare tutta l'Europa del Nord, non si compra biglietto aereo prima di aver fatto studi meteorologici superiori. Tutta questa analisi può ben servire anche per un pranzo della domenica in campagna, e così quando all'inizio della scorsa settimana ho prenotato per il Podere San Giuliano, avevo la certezza che in gita con me e l'Adorabile, ci sarebbe stato il sole.

venerdì 6 marzo 2015

Nuovi caffè, trattorie e bistrò urbani: la zona universitaria che cambia faccia

Il Gessetto-La cucina italiana in piazza San Martino 4/a - proprio davanti al Gessetto Spirit- aprirà ufficialmente alle cene da mercoledì sera e ai pranzi dal giorno dopo. Nel frattempo domani sera brindisi per tutti (e non ci vuole l'invito)

Cosa serve per rigenerare un'area della città? Ormai il cibo è la panacea a tutti i mali, d'immagine e di sostanza, e quindi non c'è alternativa, bisogna saperlo ascoltare, seguire, assecondare e in caso usare. Così quando in piazza San Martino -dove per 4 lustri c'è stato il Partenone, che ha chiuso all'inizio di questi anni dieci, poi rimpiazzato da un locale sbagliato nonostante l'idea brillante, che ha resistito forse quattro mesi- arriva un nuovo ristorante che sa di cura, studio e progetto, all'improvviso questa luce illumina tutto quel che c'è attorno. E la zona alle spalle dell'Università, che da anni sta lentamente cambiando faccia, la percepisci in tutta la sua metamorfosi compiuta, netta sebbene gentile. E' come quando fai il gioco delle differenze da trovare tra due immagini, non percepisci subito cosa c'è di diverso, ma se ti concentri su un pezzo alla volta, poi scopri che insieme fanno una visione inedita, una mappa del tesoro che dà un nuovo senso a una zona storica. E con questo non voglio dire che l'università debba disfarsi di un certo fascino decadente, ma certamente, avendo perso per strada tutto il suo romanticismo del secolo passato, allora tanto vale rigiocarsela la reputazione.

mercoledì 4 marzo 2015

Moscow mule, tartare, zuppa d'aragosta e un giro in bicicletta

tartare di tonno e patata cotta nel cartoccio con burro svedese salato fuso

Tempi di ripresa di belle manie allenate nel 2014: da certi punti di vista l'anno zero di tante cose. E così ieri sera ho spuntato dalla lista delle esperienze che volevo fare, stilata naturalmente lo scorso anno (vedrete che ce ne sarà anche per la primavera estate, che in Romagna non sono riuscita a chiudere il librettino dei desideri), la cena con cocktail al Sea Room, di cui parlai a settembre, appena questo bistrò nordico nel centro della Bologna upper class aprì. Perfetto andarci il martedì sera, con un'atmosfera tranquilla a disposizione, visto che la maggior parte dei clienti abituali, in questo periodo dell'anno, sono da qualche parte a sciare o a trascinarsi da spiaggia a mare e ritorno. Perfetto anche arrivare lì e poter scegliere il posto al bancone: sbirciando da fuori, da passante curioso, mi troverei davanti alla scena madre di una filmografia del cuore.