venerdì 5 febbraio 2016

I passatelli alla crema di parmigiano e le chips croccanti: pranzo al Manicò

il "look" è quello nordeuropeo, molto accogliente

Ieri una giornata proprio come oggi. Con il cielo dolomitico e la voglia spontanea di un giro in bicicletta per fare un po' la curiosa e un po' la bighellona. Ma anche la reporter magnona. E approfittando di un po' di tempo libero, nell'umore passata la tempesta odo augelli far festa, mi do appuntamento con l'Adorabile e le bici in piazza Maggiore. Destinazione fuori porta Santo Stefano, via Murri e ritorno per dare un'occhiata a due mostre che nella settimana dell'arte non eravamo riusciti a visitare. Ma intanto l'indirizzo per un primo fatto in casa: Manicò, poco prima del mercatino di Chiesa Nuova.

martedì 2 febbraio 2016

Il chiosco dei burdigoni al Mercato delle Erbe: la Liquirizia



Cosetta alle prese con la liquirizia al metro
Buongiorno! Giunta infine alla chiosa del delirio fiera dell'arte e di tutte le collaterali possibili ed essendo caduta in emozione davanti a varie opere tra cui una serie di quattro nature morte molto morandiane firmate però dal mio (e può essere anche vostro) beniamino Devendra Banhart che non potevo assolutamente permettermi, ripiombo finalmente nella noiosa vita di tutti i giorni, fatta di whatsapp con le amiche, punte per caffettini, cinemini il lunedì sera, passeggiate bighellone e adorabili su e giù per la città alla scoperta - naturalmente- delle novità magnone che continuano a farci compagnia. A volte Bologna mi sembra un catalogo del Postalmarket che sfoglio scegliendo la categoria di mio interesse. E che stamattina è sotto la voce: idee carine e originali che fanno bene alla varietà del mercato. Una voce molto lunga, lo so, ma sempre meglio dell'ennesima "trattoria bolognese" o del "tagliere di salumi".

venerdì 29 gennaio 2016

I Cappetelli di Alberto Faccani: li ho scoperti al Cibò li rimangerò al Magnolia

I Cappetelli di Alberto Faccani: un cappelletto ripieno di Passatello, la Romagna all'ennesima potenza

In questi giorni di scorribande artistiche, dai padiglioni di ArteFiera all'intricata giungla under 35 di SetUp in Autostazione, nei momenti liberi dal guardare e dallo scrivere mi perdo in riflessioni di bighellonaggio estremo in Terra di Romagna. Perché quando son lì un po' shakerata dai fatti e dalla vita, mi rifugio mentalmente nel mio privé fatto di passeggiate sulla spiaggia con un sole da Dolomiti, chiacchiere con le amiche, scoperte gastronomiche da #igers_magnone e baci al tramonto che rimirano l'orizzonte adagiato sul mare. Ogni mattina, da quando questa luce raggiante ha invaso la mia città, ho questo sentimento. E penso anche che la mia gita, di sicuro a febbraio, avrà una meta certa: voglio andare da Alberto Faccani a Cesenatico, perché il Cappetello che ho scoperto lunedì scorso alla disfida TortellinoVS Cappelletto a Palazzo Re Enzo nell'ambito di Cibò So Good, voglio rimangiarlo al Magnolia, inserito nel menu di questo cuoco di cui sento parlare da anni, ma che non ho mai approfondito. Trovo che questa pasta ripiena sia una vera invenzione, l'innovazione di questi primi anni Duemila che chissà, tra trent'anni compreremo al supermercato. La mia lista dei desideri di febbraio è quasi pronta. Buon weekend di arte a tutti!

mercoledì 27 gennaio 2016

Le deliziose indagini di Bea e Acorn Sherlock: Arte Fiera e La Porta Cafè

burger di seitan e cous cous
 No, effettivamente di solito le mie sono storie dove racconto quanto mi sono goduta un posto, il suo ambiente e il suo cibo. Con questa nuova rubrica "Le indagini di Bea e Acorn Sherlock" (il mio simpatico compagno è fornito dal tratto di Chizu Kobayashi, compagna di avventure nella fantasia), affronto invece con intrigo quel campo del giornalismo curioso e inchiestuoso, perché mi occupo di un posto aperto già da un po' - e pure in sordina- attorno al quale ho ricevuto domande dirette da conoscenti. "Ma come sarà questa Porta?", "Ma si spende tanto?", "Fanno solo panini?". Bene, in compagnia dello scoiattolo più famoso della blogosfera (perché è l'unico, mi sa) ieri sono andata in missione, anche perché domani comincia Arte Fiera, e siccome mangiare alla Camst è un atto masochista, allora meglio fornire qualche istruzione per l'uso gastronomico del quartiere fieristico.

lunedì 25 gennaio 2016

Un tortellone fuori porta e una gita in bici: Margotta

tortelloni al Margotta

Evviva le domeniche in cui non si è programmato nulla e succede tanto: era da un po' che non avevo cronache dalla giornata nazionale del bighellonaggio, vero? Che ieri ho onorato al meglio, già dalla mattina, con un giro in bici fino all'avamposto mio prediletto del "peoplewatching" cittadino, dove tutto può accadere perché il fato dell'incontro è sempre dietro all'angolo. Il mio è già abbastanza scritto: beccata Ivana sul divano intenta a sfogliare i quotidiani, decidiamo verso le 13 di prendere le bici e avventurarci fuori porta, alla ricerca di un nuovo posto di cui ho letto, sentito, avvertito il nome da qualche parte. Al Margotta arriviamo in zona Cesarini, alle 14,30, proprio in chiusura.

venerdì 22 gennaio 2016

Le Guide di Bea: aperitivi carini in città perché Arte Fiera vi prosciugherà (II)







Ho pensato che non sia male una guida biennale. Forse non c'è bisogno di aggiornarla ogni anno, perché voglio essere ottimista e pensare che i locali di casa riescano a durare almeno 2 anni. Non v'è certezza a tal proposito, soprattutto in questi tempi folli e aggressivi di aperture avventate che seguono la grande moda del cibo, però ci credo: due anni sono ok. E quindi ecco che riprendo un grande classico di Bea, la Guida agli aperitivi in città durante Arte Fiera di due anni fa, e faccio un aggiornamento con altri posticini nati nel frattempo e interessanti per varie tipologie di amanti del rito serale precena. Quindi: dal 29 gennaio al primo febbraio in città arriva una delle fiere che amo di più e con lei pure la collaterale, quel Set Up in Autostazione che molti di voi, ne son certa, si troveranno a visitare dalle sei del pomeriggio, quando la fiera madre chiude i battenti. E prendo l'occasione al balzo, per ricordare che il 29 gennaio tornerà in edicola con il Resto del Carlino la mia guida, La Bologna Foodie della Bea, dove trovate guide su guide, come se non ci fosse un domani.

martedì 19 gennaio 2016

Dal cappuccino al calice: breve viaggio suggestivo in un weekend romano

aperitivo alla Santeria del Pigneto
Ogni tanto mi allontano da Bologna. Lo faccio piano piano, perché non se ne accorga. Perché quando faccio ritorno dalla porta posteriore che collega la stazione a casa mia, mi piace che sia come il miglior missaggio possibile in cui i cursori si sfiorano appena nello stesso attimo. Poi uno va su e l'altro giù, esce di scena. Nemmeno se ne accorge questo universo praticamente ideale, della mia fuga. Poi però, tra qualche tempo, si accorgerà che qualcosa di speciale è successo, ma ne sarà felice e curiosa. E lo farà suo.