lunedì 20 ottobre 2014

I passatelli anche per vegetariani da Giampi e Ciccio

Giampi e Ciccio
Con questa arietta frizzantina e al contempo calda, non è difficile, anche qui dalla Bolognina, percorrere con la mente la bella via Santo Stefano coi suoi palazzi rosso bolognese e quella luce rarefatta che mi conquista sempre. Non è che sia un ricordo lontano, è visione di qualche giorno fa, di mesi e di un'estate passata a cercare un ristorante carino dove pranzare, quando tutto o quasi era chiuso. E niente, in questi giorni, con questo clima, Giampi e Ciccio è un posticino perfetto per pranzare insieme a un'amica e godere di una buona cucina, di una gentilezza tutta felsinea e di un passaggio umano sotto al portico che porta sempre vivacità alla discussione.

venerdì 17 ottobre 2014

Il gastro-decor in 5 mosse autunno/inverno 2014-2015


ci piacciono ancora i lampadari industriali? Sì, basta che siano a tre a tre

Questa settimana è volata. Ed è stata una ventata di freschezza. Lunedì è arrivato a Bologna un mixologista eccezionale come Charles Flamminio, per insegnare al Club des Pirottines a fare i cocktail. Martedì sono andata a Bergamo a ritirare un premio come "Reporter del gusto" per un articolo scritto lo scorso anno e mercoledì, già che c'ero, ho fatto un giretto a Milano con la missione di curiosare un po' e annusare quel che succede lì. Ritorno in città ieri e belle ispirazioni che girano nella mente. Così mi viene voglia di fare una piccola chart in 5 punti per rinfrescare un po' l'archivio del gastro-decor: non credete anche voi che sarebbe bella una rivista di design con una rubrica dedicata all'allestimento dei posti del cibo? Ormai le case son superate. Eh sì, on cose belle, buon weekend!

lunedì 13 ottobre 2014

Girotondo Goloso o pane alici burro all'Enoteca Faccioli

pranzo all'Enoteca Storica Faccioli un giovedì della settimana… con l'ottobre che ci tocca sedersi fuori è un gran piacere

Capisco che la notizia, parlando di questo piccolo sito gastronomico del centro, non sia quella di panini vegetariani. Perché se date un'occhiata al menu, capite subito che la presenza del panino con Mortadella Pasquini è di per sé un alert gourmet da notizia. O che la terrina di carne d'oca alla senape è un piatto raro in città e che quindi può essere il richiamo per approfondire abbinamenti enologici sorprendenti. Ma nella mia ricerca di allineamento e condivisione senza carne di quei posti tradizionali dove pure io "diversa" ho voglia di andare, ecco che questa segnalazione fa la differenza. E un panino come il GG, ovvero il "Girotondo Goloso" di Aurora Mazzucchelli, può essere l'occasione giusta.

venerdì 10 ottobre 2014

Cassata ai fichi, mandorle e caramello al rosmarino una domenica al Marè



si mangia ancora sulla terrazza vista spiaggia e onde al Marè

Quanto ne ho parlato del Marè? Forse quest'estate sul blog non tanto, ma in altre occasioni - cartacee- ne ho scritto in varie salse. Quello di oggi, profumata di pesce fritto e poi fichi e mandorle… mi sembra invece un contesto molto calzante per la mia casetta digitale, dove un tempo annotavo ricette, anche di ristoranti, anche di amici, anche mie. E credo che dovrei tornare a farlo. A pubblicare quelle combinazioni gastronomiche particolarmente suggestive che sono assolutamente da condividere. Sempre che io riesca a cucinare qualcosa di memorabile e che lo chef o la chef di turno abbiano voglia di rivelare i propri segreti, sia chiaro. Così, per ricordare la prima domenica di ottobre, bella quanto e forse più dell'ultima di luglio, con la gente ancora stesa al sole, rilassata in terrazza, a piedi nudi sulla sabbia, decido di scrivere al Marè in persona, per avere la ricetta della favolosa Cassata ai fichi, mandorle e caramello al rosmarino che io e l'Adorabile, curiosi e goduriosi, ci siamo divorati tra un paio di mmm (lui) e una serie di ohhhhh (io), dopo aver deliziato il palato con una frittura di pesciolini (che qui è da urlo) e un piatto di porcini fritti con pop corn caramellati alle erbe.


mercoledì 8 ottobre 2014

Appetizer mediterranei e cocktail intriganti, conoscete il Crudité?

Cruditè, così visibile, così nascosto

Questo posto è della serie: il segreto stupendo meglio custodito della città. Ovvero: è proprio in piazza San Francesco Malpighi, quante volte ci si passa davanti ogni giorno? E io, forse come qualcuno di voi, mi ripeto sempre…guarda lì, un posto nuovo. Oppure: ma dai, non c'è più il Sushi Bar? Che poi il ristorante giapponese ha chiuso chissà quanti anni fa, e dopo c'è stato anche qualcosa che non so e che forse non mi aveva mai attirata. E' sempre un po' così quando chiudono dei posti memorabili, lasciano una presenza pesante. E il Sushi, per me, lo era stato. Ci avevo anche fatto la dj un paio di volte, nella mia vita precedente. Poi un mese fa, una sera appena tornata da Pantelleria, con l'Adorabile avevamo mangiato una cosina veloce, ripromettendoci di tornare. E infine, venerdì scorso, complice una prenotazione senza successo in un altro posto per chiacchiere alcoliche con alcuni amici,  (e anche un'amica che ultimamente mi chiedeva perché non ne avessi mai scritto) abbiamo deciso di prenotare qui, al Crudité. E dopo due ore di cocktail e tapas deliziose e dopo il weekend consumato tra suoni elettronici, e dopo altre varie emozioni ed esperienze fondamentali o inutili, sono ancora qui che mi chiedo: com'è possibile che in un venerdì sera, un posto così valido sia praticamente vuoto. Io ci ho già messo il simbolino dei posti del cuore, siete avvertiti.

lunedì 6 ottobre 2014

Il mio posto dei primi a pranzo: il Banco 32 al Mercato delle Erbe

pappardelle al nero di seppia

Dopo essere sopravvissuta all'impegnativo weekend musicale, grazie anche a una fuga domenicale romagnola con tanto di fritturina baciata dal sole e visione di gente in costume (qualcuno l'aveva detto, l'estate durerà tutto ottobre…), ripesco dal mio album di magnate un posto che tutti voi conoscete bene. Uno di quei locali che non hanno bisogno di Bea per farsi conoscere, perché, ancora prima di aprire, son già sulla bocca e nella pancia di tutti. Io, invece, al Banco 32, ci sono stata la prima volta a pranzo appena prima dell'estate e poi ci son tornata una settimana fa. Quello che mi piace mangiare lì? Non so perché…. ma sono i primi, che mangio quando proprio mi manca una certa percentuale di patriottismo nell'alimentazione. 

venerdì 3 ottobre 2014

Calici biodinamici in Belvedere: la vineria di Sara

Sara al lavoro nella sua vineria

venerdi
-colazione al Fram 
-aperitivo "spritz e vela"
-Wife a Palazzo Re Enzo (speriamo di farcela) fatto!
sabato
- pranzo al TourTlein
-pittura di alcuni vasi nel giardino
-lavatrice
-Sons of Magdalene a Palazzo Re Enzo
-fuga alla Fiera per Robot
domenica
gita in Romagna! (e SI Fest)

Questo weekend è molto hot! Molto caldo e speciale, insomma. E io dovrei già essere fuori di casa. C'è RoBOt, il festival di musica elettronica, con tutta una serie di live che vorrei vedere (tipo Moderat anche, Gold Panda, Dark Sky…dovrò fare delle scelte…) e penso che sono proprio una ragazza fortunata. Che ci metto 10 minuti in bicicletta per andare a vedere musica bellissima e non devo per forza espatriare. E organizzarmi con valige, alberghi, che mica c'ho più la forza. L'ho fatto per anni e anni. Anzi, le mie vacanze un tempo andavano dove c'era un festival, dove potevo ascoltare in super anteprima una band pazzesca. Adesso è fantastico avere tutte queste tentazioni così a portata di mano e poter fare anche altro.  Poter andare a curiosare tra i tortellini di un festival di altra natura alla Balena e poi metterci in mezzo anche un aperitivo con amici carini per scoprire un locale appena aperto in centro. Per preparami bene al weekend e per godere al massimo di questo autunno incantevole, però… martedì scorso io e l'Adorabile abbiamo fatto un saltino  alla nuova vineria di via Belvedere, casa di Sara, dove son tornata anche ieri sera.