venerdì 3 aprile 2015

Il mare a Bologna è alle rive di Ozzano: la Bottega del Pesce

aperitivo in Pescheria

Un bell'invito quello di martedì scorso. Con lil meteo-scenario finalmente mutato e il cielo blu attraversato da pecorelle di nuvole violette, la gita verso San Lazzaro è stata rilassante, nonostante il traffico che permeava la tangenziale. Credo che molte persone fossero già in coda per la fuga pasquale. E tra tutte, noi, diretti al pre-party della festa comandata, orbitanti in un salto geografico evocativo che trasformava una parallela della via Emilia nel centro di Cesenatico e la pescheria alle porte di Bologna nell'epicentro affaristico del business ittico romagnolo. Benvenuti alla Bottega del Pesce, meglio se accompagnati da un on the road lento e curioso, con approdo alle rive di un sogno gastronomico marinaro. 

mercoledì 1 aprile 2015

L'osteria dove il tempo si è fermato ed è ripartito: il Ramandolo

in attesa al Ramandolo
Figuriamoci. Io giro in bici e in certi posti mica ci posso capitare per caso. Ma questo l'ho scritto non so quante volte e chi mi segue dal 2008 lo sa. E se è un attento seguace avrà letto anche qualcosa a proposito dei miei mille corrispondenti sparsi per il globo terracqueo. Continuo a pensare che se avessi messo in piedi un portale coi corrispondenti e "tutte cose" -come direbbero gli amici tarantini- non avrebbe funzionato così bene e invece la squadra di food informer è un meccanismo perfetta e ne approfitto qui per ringraziarvi, narrandovi della mia ultima scoperta, frutto della soffiata di Chiara. Qualche sera fa sono stata al Ramandolo, nel north-end bolognese, in quel gioco di stradine intrise di memoria bolognese che sfiorano il Mast e finiscono alle rive del Reno. E ve lo dico, la prossima volta è gita in bici!

lunedì 30 marzo 2015

Viaggio culinario da Athos Guizzardi : 70 anni in 7 giorni e gita in bicicletta

Pina Siotto del Centro Natura: i suoi anni Novanta ci parlano della caduta del muro di Berlino con gli involtini di verza e del boom del mangiare vegetariano con l'arrivo sulle nostre tavoli e nei supermercati del seitan

Non ero mai riuscita a partecipare a uno degli eventoni che la premiata ditta di attivisti gastronomici dell'azienda Athos Guizzardi organizzano da anni, creando un affiatamento tutto felsineo su quella grande tavola creativa che è il mondo della cucina, di solito individualista. Pure nelle trasmissioni tv che prevedono un team. E forse, anche grazie a questi festival fitti di chef e show cooking organizzati già da tempi non sospetti, nella nostra città le singole cucine han fatto squadra, regalandoci un esempio di ardita collaborazione umana e culturale. Un'esperienza che ho quindi visto in diretta proprio sabato, quando con Adorabile e Ivana abbiamo deciso di partecipare alla giornata gastro-folle (son delle vere maratone queste da Guizzardi, che mi stancano e mi rendono felice come mi succedeva alle memorabili giornate elettroniche del Sonar), ma di farlo raggiungendo il negozio sulla via Porrettana in bicicletta. Godendo della meravigliosa giornata, del percorso bucolico lungo il Navile e della possibilità di fare un po' di moto andata-ritorno per smaltire il duro lavoro del magnone-bighellone. 

venerdì 27 marzo 2015

Brunch sull'acqua, cene sotto le stelle: la stagione calda porta solo cose belle




brunch al Cavaticcio, sulla sponda opposta, per tutto maggio


Io non riesco mica a vivere il qui e ora. Ogni volta che finiscono giornate di pioggia e torna il sole, si riaccende in me quel fuoco interiore che cerca di sondare il futuro alla scoperta di cose belle che arriveranno e che ci porteranno a vivere all'aria aperta, sotto le stelle, su un prato, in un cortile. Molti posti all'aperto della nostra città già li conoscete, ma sono forse le nuove abitudine che non vi sono notte. Eccone cinque ragioni per essere felici di restarein questa città d'estate.

lunedì 23 marzo 2015

Fiesta e rock'n'roll, Scirocco mi tenta due volte tanto

rock'n'roll girella!
Il debutto meteorologico di primavera è andato in scena è non so perché ma è proprio questa mattina che vedo all'orizzonte una primavera della vita. Sarà stato l'oroscopo scoppiettante del signor Freewill a regalarmi questo lirismo e questo respiro profondo e libero? Forse. E in ogni caso la settimana inizia in discesa, pronta ad accogliere sorprese, novità e imprevisti che il sole e il tepore rendono di certo più piacevoli. Per sintonizzarmi al meglio sui cambiamenti che possono inizialmente spaventare ma che con un'analisi più profonda si rivelano per quel che sono, opportunità, mi gusto un gelatino speciale da Scirocco, che sabato ha festeggiato 10 anni di vita lanciando due nuovi biscottini dai sapori "antichi", molto apprezzati dai bambini degli anni Settanta e Ottanta come me. Benvenute "fiesta" e "rock'n'roll girella"!

lunedì 16 marzo 2015

Panini con sceneggiatura in via Petroni, dai 3 ai 15 euro


Scrivevo la scorsa settimana della rinascita della zona universitaria. E guarda cosa spunta proprio al confine tra la bohème punkabbestia di via Petroni e l'upper East side di piazza Aldrovandi? Una paninoteca di rango che sceglie di chiamarsi, giusto per non avere dubbi, "Panino d'autore", per sottolineare -quasi fossimo al cospetto di una rassegna di cinema d'essai- che tutto quel che troverete qui ha un regista e un fine sceneggiatore. Poi, dando un'occhiata alla pagina fb del nuovo negozio di via Petroni, tra le foto dell'inaugurazione alla quale non sono stata, vedo in primo piano una vecchia e simpatica conoscenza che porta il viso di Riccardo Facchini, già Pappagallo e poi Podere San Giuliano e Rai, naturalmente. E' un vulcano Riccardo, chi lo ferma. Potrei sbagliarmi, ma dietro a questi panini dalle farciture fantasiose ed eleganti che offrono un palcoscenico di charme e di sostanza a prodotti di qualità (tu chiamale se vuoi eccellenze), secondo me c'è Chef Facchini.

venerdì 13 marzo 2015

Al Gessetto "food" è servita la cucina italiana

polpo saltato in padella con patate e verdure a dadini

Vi avevo anticipato qualcosa venerdì scorso, su questo nuovo posto che ha aperto in piazza San Martino. L'inaugurazione è stata mercoledì sera, ma io ci sono andata ieri a pranzo, perché avevo già immaginato come poteva essere l'ambiente in una giornata di sole. Una sorta di casetta nel porticciolo di un paesino norvegese qualsiasi (non ci sono mai stata, ma ho visto tante foto) dove, quando arrivano i raggi del sole, risplendono tutte le imperfezioni del legno, pitturato di bianco o grigio, colori che adoro. Mi sentivo così ieri al Gessetto, il ristorante proprio dall'altra parte della strada rispetto all'omonimo bar sotto al portico di via Oberdan, nuova avventura di Gaetano Lanza. E se ci fosse stata una seggiolino mi sarei seduta fuori a prendere il sole, si stava proprio bene. Ma il dehors, da quel che so, arriverà. Così, avvolta da una psicogeografia evocativa, ho celebrato il mio viaggio in teletrasporto con due piatti di pesce propio gustosi. E se avessi saputo prima che la cotoletta di tonno sarebbe stata così grande, avrei preso solo questa, ma mi sarei pentita di non aver assaggiato l'ottimo e morbidissimo polpo.