martedì 30 agosto 2016

Ritorno Veg con pranzo nelle Stagioni di Eataly

la ciotolona di verdure cotte al vapore

Da bolognese che ha passato l'estate in città, riflettevo proprio in questi giorni che quest'anno non avrò la sindrome del "ritorno". Quella roba che ti prende puntualmente ogni anno, quando a fine agosto inizio settembre fai ritorno in città, dopo un viaggio tra sole e mare o comunque un bel po' di settimane passate altrove. Appena posi il piede sulla terra natìa, scatta in te quella voglia estrema di preservazione che ti fa prendere alcune perentorie decisioni. Tra queste può esserci - forse è l'unico momento dell'anno in cui fai un buon proposito del genere- la dieta naturale e il mangiar sano. E magari corri da Eataly all'ultimo piano, dove c'è Stagioni, un pieno di naturalezza. Poi redigi una bella lista su foglio bianco candido e passa la paura.

giovedì 25 agosto 2016

5 colazioni all'aperto di fine agosto, ed è subito vacanza in città!



la colazione

Ieri volevo pubblicare questo post, ma poi sappiamo come ci siamo risvegliati al mattino dopo aver chiuso gli occhi nella tranquillità di una notte stellata. Ci siamo risvegliati con un'altra tragedia non lontano da qui, con paesini distrutti e persone che il terremoto si è portato via. Poi certo, la vita va avanti, tutto scorre, ma con quell'incertezza in più che nasce dalla riflessione e che ti fa arrestare un attimo. Bisognerebbe arrestarsi da soli, e non perché succede qualcosa. Questo penso sempre. Così come penso che si debba cercare una certa serenità in autonomia e non perché son successe cose che ti danno la motivazione. Le cose possiamo farle accadere noi, con un po' di fantasia. La motivazione è lì, dietro l'angolo. Anche in un agosto in città dove non succede nulla, che ci sei restato perché devi lavorare, ma hai pur sempre la tua vita e le tue cose, i tuoi sogni con una possibilità e la parola futuro in modalità "on". Ed è una gran bella cosa.
E ok, io son positiva, trovo motivazione in una bustina di zucchero mai vista prima, mi appaga un giro in bici prima del tramonto e il caffè delle 11 coi giornali al bar, mi soddisfo curiosando tra le vie deserte di Bologna e in questi giorni mi diletto a spiare i locali da tempo chiusi con la serranda a metà e in corso di pulizie in vista della riapertura. Però, insomma, per apprezzare al massimo la città spoglia di umanità frenetica e attività culturali rilevanti, io che tutto l'anno frullo di qua e di là, devo darmi un po' da fare con la creatività. E quindi m'invento gite in lungo e in largo con una destinazione primaria ormai consolidata: la colazione. La colazione al bar, care amiche e cari amici, è ciò che rende una vita sempre un po' in vacanza. E quindi ecco per voi, appena tornati e ancora con la voglia di spensieratezza attaccata alla pelle, 5 colazioni all'aperto che non vi deluderanno.

lunedì 22 agosto 2016

Cose carine da fare la sera quando sei appena ritornata a Bologna e ti senti persa

seduta a bidone vista tramonto all'Aperico e grigliate fai da te fino alla fine di settembre

Mentre scrivo in questo inizio settimana di un agosto in città che sta durando tanto e son felice, ripenso a ieri sera e a quando - erano le 21,53- ha iniziato a grandinare. Sì, perché ormai qui a Bologna grandina direttamente senza passare dalla pioggia. E penso in particolare a chi magari stava assaporando la visione appena cominciata all'Arena Puccini - il cinema parte alle 21,45- e si è sentito cadere addosso i goccioloni gelati. La sera prima c'ero stata anch'io al Dopolavoro per una bella commedia francese e fortunatamente aveva grandinato tanto nel pomeriggio, così, pericolo scampato, ero andata serena alla meta con le amiche di viaggio. Poi la sera prima ancora, venerdì, ero stata a vedere un posto che in tutta l'estate mi ero persa e son contenta, perché almeno avevo ancora una sorpresa da giocarmi dopo due settimane di agosto in città e un luglio passato tutto qui se escludo qualche fughetta romagnola.

mercoledì 17 agosto 2016

Pan brioche e marmellata: colazione con gita al Mollica di Sasso Marconi

pan brioche, marmellata di fichi e burro, la rivoluzione nella colazione arriva dal passato

Vi ho lasciato che facevo colazione a San Giovanni in Persiceto e vi riprendo mentre mi spalmo una fetta di pan brioche a Sasso Marconi. Eh sì, la vita è un insieme di colazioni ben riuscite dal mio punto di vista. E questa estate così insolita, che ho trascorso moltissimo in Bolognina e dintorni, mi ha portato parecchie briochine, cappuccini, fettine di pane con marmellata, biscottini, zuccherini. Perché la colazione si fa tutto l'anno, chiaro, ma quando d'estate sei in città, lavori ma hai molti meno impegni e tanto tempo privato, ecco che il rito del mattino diventa l'evento più importante della giornata. E, perdonatemi la semplicità, ma a me la cosa piace moltissimo. Perché mentre addento il pane, leggo le cose che più mi piacciono, vado a salutare un pomodoro e a odorare il gelsomino, faccio la pulizia ai gerani e scambio due parole con l'orchidea rustica che pare addormentata ma so che dalla sua grandeur mi osserva amorevole. Poi, una volta alla settimana, con l'Adorabile che quest'anno salpa più tardi, facciamo gita verso destinazioni carine per provare le colazioni d'agosto. Come quella di Mollica a Sasso Marconi, la nuova creatura di Aurora e Massimo Mazzucchelli adiacente al rinnovato Ristorante Marconi, "infornata" da Francesca Zagato, chef fornaretta imbattibile.

martedì 26 luglio 2016

Nella bassa c'è un Aula coi banchi verdini e i cornetti ripieni di marmellata alle rose

c'è un giardino nella bassa. Sotto la magnolia ci sono banchi di scuola e graziose seggioline abbracciate da un recinto urban western!e quando entri in bagno c'è Johnny Cash che canta per te...

Non credo di essere l'unica a voler spesso dare un senso alla domenica.
Che se vivi quel tipo di vita non troppo allineato, la domenica spesso è un grande punto interrogativo emozionale che ti costringe a spalancare la porta del tuo cuore e a farti due o tre domande fondamentali. L'alternativa è andare in crisi e accettare le lusinghe del tuo darkside, luna compresa, quindi molto meglio farsi venire un'idea e rimettersi in cammino. L'unica destinazione sicura in questo mondo perso è una colazione speciale in un luogo suggestivo. Benvenuti da Aula, circonvallazione dell'anima, per ogni domenica incerta che vi capiterà.

venerdì 22 luglio 2016

Tiki cocktail e tex-mex sound: SClub alla darsena di Ravenna

vista porto canale e tramonto con cocktail alla crema di Rossana all'S Club di Ravenna

Le fughe in Romagna quest'anno vanno a rilento. O anche l'anno scorso era così? Non ricordo mai bene, ma è questo il bello, dimenticare per poi rifare (o fare) e gioire di una bella esperienza come fosse la prima volta. Certamente la fuga dello scorso weekend ha avuto una bella "intro", come si direbbe in linguaggio musicale, su questa estate che è nemmeno alla metà del suo cammino. Perché i miei insider romagnoli, Alessandra e Roberto, mi hanno dato appuntamento non a Marina di Ravenna - troppo vento, impossibile stare in spiaggia, e pure troppa confusione da sabato sera- bensì a Ravenna. Mi han detto due parole due, "porto canale", e io ero già lì, sicura che avrei trovato qualcosa di sorprendente: così è stato. SClub (che quella S mi sa che sta per Singita, il bagno di Marina) è tra i locali locali più belli del mondo, per atmosfera, paesaggio e lusinghe di spensieratezza (si beve anche bene) e io l'ho scoperto qualche giorno fa. E non esagero.

martedì 19 luglio 2016

Due donne e una cucina: Yuzuya, cibo giapponese di casa

yakisoba per me e Bea, ma con un'eccezione: gamberi al posto della carne. Se ci sono cose che non potete mangiare provate a chiedere, la cucina di casa un po' di variazioni le prevede, no?

La grande novità, in questa mattina di mezza estate, è che mentre vado in bici dalla Bolognina al centro, ho molte più cose da osservare. Novità che quindi mi intrattengono nel viaggio e lo rendono di conseguenza più "corto" anche se i chilometri sono gli stessi. E' il concetto di distanza la grande novità, quello che ci separa "da" che cambia col trasformarsi del paesaggio e accorcia la distanza tra noi che viviamo in periferia e coloro che vivono dentro le porte di Bologna. E' un fatto abbastanza noto ai viaggiatori questo. Spesso nelle nostre destinazioni per Londra, Parigi, Berlino, Copenhagen, San Francisco o Tokyo, riserviamo una stanza o un hotel (ma in generale sempre più case) in quartieri non centrali e la scelta non ci crea problemi, anzi, ci dà la possibilità di scoprire altro, di fare un po' di turismo diffuso anche in zone dove magari non andremmo. Ma perché lo facciamo? Perché sappiamo che quei quartieri non centrali sono comunque vivaci, offrono posti carini, tra bar, negozi di moda, design e dischi, gallerie o ristoranti, musei o centri culturali, e la nostra passeggiata verso il centro sarà una continua scoperta che allungherà i tempi ma ci piacerà un sacco. 
Ecco, questa è la formula vincente di una rinascita delle periferie per cui non dobbiamo aspettare la lenta mano istituzionale. Possiamo fare un po' da noi, volendo bene al nostro quartiere, come hanno fatto Tsuruko e Takako, le due signore cuoche dietro al nuovo Yuzuya: la cucina giapponese è di casa... alla Bolognina.