venerdì 1 agosto 2014

Ai Giardini Margherita 2.0: granita arancio e salvia e tapas nelle serre

al chiosco dei giardini gelato artigianale e una fantastica granita pesca e salvia (vera)

C'era una volta la gabbia dei leoni, che in molti (della mia generazione) hanno visto solo in fotografia. E c'erano le famiglie bolognesi che la domenica passeggiavano, i bimbi che imparavano ad andare in bici nelle sue discese, gli innamorati che s'imboscavano, le compagnie di amici che si trovavano allo chalet, gli astrofili che negli anni Sessanta osservavano le stelle, chiunque andava a farsi una granita al limone un po' chimica ma va bene. Un po' di cose sono rimaste, ma altre sono cambiate nei giardini più amati della città. L'amarcord ha ceduto il passo alla contemporaneità e chi ci passerà sabato sera, soprattutto se ha una certa età, potrà pensare che questo sia davvero un'altra epoca. Adesso ai Giardini Margherita c'è il chiosco col gelato artigianale dove fanno un'ottima granita pesca e salvia (con le foglioline vere) e dove ancora c'è la gabbia (senza leone), sta sorgendo tutto un mondo che ci porterà comunque a scoprire un pezzo di storia e ci affascinerà: voglio vedere la vostra faccia quando entrerete nelle serre. E quando vi appoggerete al bellissimo bancone del bar che non smetterete di ammirare, e dove potrete ordinare "piccole cose da mangiare" (leggi tapas), la nuova formula culinaria che piace in città.


mercoledì 30 luglio 2014

Pic nic al tramonto con pesce fritto: il chiosco di parco Cavaioni e 5 regole

pic nic al tramonto a Parco Cavaioni

L'estate è la stagione delle piccole scoperte che diventano grandi avventure del palato, certamente, ma anche dell'anima. E la domenica, da sempre, è il giorno della settimana che più rappresenta un'incognita, a meno che non abbiate in vista una gita in Romagna completa di kit relax: mare, sabbia, sole, lettino, lettura, pranzetto al sacco o al ristorante del bagno, caffettino, ghiacciolino, pisolino.
Il dì di festa a Bologna tutto è spesso chiuso, d'estate poi… Ma la notizia, udite udite, è che a Parco Cavaioni c'è tutto un mondo intorno, che gira ogni giorno, e la domenica soprattutto. C'è il Ca' Shin, già lo sappiamo, che al pari della farmacia di piazza Maggiore non chiude mai. E poi c'è il chioschetto accanto al parcheggio… che non mi ha mai tanto ispirata. Senonché una decina di giorni fa, uscendo proprio dall'aperitivo fai da te del Ca' Shin, noto un furgoncino rosso con attaccata una foto A4 con scritto "pesce fritto". Ciao! I campanelli hanno iniziato a suonare e mi son diretta dal signore della baracchina scoprendo che: quest'anno, la gestione nuova propone pesce fritto il sabato e la domenica, dalle 8 di sera. E questa è, quindi, tutta un'altra storia. Domenica scorsa ci sono stata con qualche amica che voleva andare un po' in mezzo alla natura. Messaggio in codice: "Trash, ma Colli".

lunedì 28 luglio 2014

Menu a 10 euro, aperitivo fai da te, pranzo light per studenti: è Berberè Experience

Matteo Aloe, cucina italiana e mente nordica 

"Sono passati un po' di mesi, hai metabolizzato l'esperienza, e ora ci vuoi dire cosa toccherà a noi della tua vita culinaria a Copenhagen?". Ho chiesto questo qualche giorno fa a Matteo Aloe, durante un pranzo di chiacchiere e assaggi di buone cose all'Alce Nero-Berberè. Sì, perché da quando è tornato lo scorso aprile, mi è rimasta la curiosità di sapere se ad esempio ci ritroveremo delle pizze con lichene o aghi di pino balsamici. Niente di tutto questo, comunque. E non dico state tranquilli, perché non lo penso come cosa bizzarra:  io sarei proprio a mio agio tra le spezie nordiche. Lo dico invece come informazione, perché per Matteo l'esperienza è stata più sul versante ristorazione a 360 gradi. Dalla cucina del Noma, nella squadra del Redzepi-Lab fino alla degustazione di tanti altri ristoranti nei giorni liberi, il mitico lunedì che appartiene a sportivi, parrucchieri e cuochi, il soggiorno danese è stato aggiornamento totale. Qualcosa che tutti gli appassionati pro o dilettanti di cucina, dovrebbero fare. Se un tempo e ancora oggi per la musica o la moda si andava a Londra, per il mondo cool-inario si va a Nord.

venerdì 25 luglio 2014

Cucina fusion e cocktail al Catalina di Cervia

cocktail e cucina fusion al Catalina

La fortuna aiuta gli audaci. Ho pensato così sabato scorso, quando esattamente all'ora di cena desiderata, poco più delle nove, io, Ivana e Veronica ci siamo sedute al piccolo tavolo del Catalina. Per capire la riflessione bisogna essere stati almeno una volta sul canale di Cervia, quello che molti chiamano il "canalino". Un posto dove ogni sera d'estate è impossibile trovare un tavolo o una sedia liberi. Cioè, qualcuno li trova, visto che non sono liberi, ma immagino che si presentino molto presto o che magari prenotino. Per chi come noi è un po' bighellona, in sere d'estate così in cui è bello andare a zonzo, non programmare (che in città lo fai già abbastanza), curiosare e vedere cosa c'è in giro, la partita è bella che persa. A meno che…a meno che non si sia un po' audaci e si entri nei posti a far foto, che è la mania suprema delle blogger. E mentre sei lì che con le tue azioni a vanvera disturbi il metronomico lavoro del cameriere col vassoio carico di ghiaccio, cocktail e salatini, capita che trovi un posto dentro (meglio che niente pensi guardando con nostalgia chi è seduto a bordo canale) e che quello si trasformi invece nell'esperienza che stavi cercando da tutta l'estate.

mercoledì 23 luglio 2014

Negli orti con Mario Ferrara: è cena "rave"

(questo ristorante temporaneo è andato in scena tutto luglio e ha chiuso martedì 30/7)
è' il momento solenne dell'apparecchiatura immersi in un silenzio profumato d'erba e tramonto


Com'è che aprivo il post lunedì scorso, scrivendo del nuovo giardino dei mangiarini a Villa delle Rose? Introducevo la questione dei "ristoranti pop up" con una domanda: ci siete stati agli Orti di via della Braina/Orfeo? Mentre scrivo chissà perché pronuncio la domanda nella mia mente con la voce di Wanna Marchi… Forse che vi sto per vendere qualcosa? Non proprio, non è che ci guadagno, però mi sento davvero di incoraggiarvi e stimolarvi ad andare allo Scaccomatto nell'orto, la nuova avventura estiva di Mario Ferrara che qualche sera alla settimana la sua residenza ce l'ha qui, al civico 7 di via della Braina. Come questo mercoledì ad esempio, e forse anche sabato e domenica (leggo sulla pagina di FB dello Scaccomatto)…. dipende dal tempo. Ecco a voi, quindi, una nuova specie di avventura gastronomica, ovvero il Rave Restaurant. Per sapere dove e come e perché, stai sintonizzato. Anche all'ultimo momento.

lunedì 21 luglio 2014

Gozzovillando: è temporary food in Saragozza

Frittino in città con Fadiga Bistrot: ora anche a Villa delle Rose

Quanto ci piace la "versione estiva" dei ristoranti? Esordisco così, in questo inizio di settimana che mi fa venir voglia di andare a funghi oppure di essere al mare con stivali di gomma e cerata e contemplare le ondine un po' arrabbiate perché son state svegliate dalla pioggia. E nel frattempo, chiaro, mangiare un bombolone, bere un cappuccino e leggere i giornali pregustando l'idea che tutta la giornata farai quello. E punto. Sto sognando ad occhi aperti, chiaro, perché in verità faccio altro. E son qui a Bologna e torno all'inizio del mio discorso in cui consideravo la bellezza delle versioni estive di un po' di posti del cibo che in città son sempre di più e assumono forme e contenuti intriganti. Lo Scaccomatto negli orti di via della Braina/Orfeo lo avete provato? Il Salotto Inferno versione di Camera a Sud ma in piazzetta? E' bello stare lì. Ma la nuova novità, a dire il vero, è un'altra. E la potete scoprire salendo la scalinata di Villa delle Rose, dove vi aspetta Gozzovillando.

venerdì 18 luglio 2014

Hot Spot della Romagna: Buonaventura a Marina Romea

Ogni sguardo, al Buona Ventura, è una fotografia


E' iniziata già da un po' e ufficialmente, la stagione delle fughe romagnole. E c'è caso che, se è vero che l'estate è "finalmente cominciata" e siamo a metà luglio, allora andranno avanti fino ad ottobre. Del resto un tempo, anni Sessanta e prima, al mare si andava già a maggio. Poi giugno…infine…luglio. Ma fino all'autunno. E anche domenica scorsa, nonostante gli anatemi del Meteo cercassero di tenermi lontana dalla Romagna, con l'Adorabile abbiamo sfidato le previsioni e sabato sera siamo partiti alla volta di Ravenna per essere già al mare la domenica mattina, accettando un bell'invito… di quelli che speri solo di poter dire di sì. E siamo stati ricompensati per la fiducia. Giornata imponente di nuvole e cielo blublublu di giorno a Marina di Ravenna e tramonto intensissimo a Marina Romea, dove c'è un posticino stupendo…un "hot spot" rumagnul, per dire, che un tempo era quello dei surfisti. Benvenuti al Buonaventura!