lunedì 27 giugno 2016

Ponte della Bionda is back! Crescentine, polenta e friggione

l'arena del Ponte della Bionda: più grande, più crescentine, più dialetto

Buon lunedì dal giardino della Bolognina baciato ancora da quell'ombra mattutina che fa pigroneggiare tra le piantine. Solitamente chi ha delle piante oppure ha piantato semi di fiori, ortaggi e frutta, ogni mattina compie quel rito di visita per vedere se qualcosa è spuntato, se la natura avanza. E crede che il saluto ripetuto ogni giorno faccia molto bene alla creatura che verrà. Qui stanno spuntando piccoli pomodori gialli, carotine vittoriane, peperoni, insalata e bok choi, il grazioso cavolo cinese. Poi cosmee, coriandolo...e altre cose che non ricordo più. So di essere una delle tantissime, in questo momento a Bologna, che compie il suo rito la mattina. Tutti pazzi per l'orto...anche al Ponte della Bionda, che ha riaperto sabato e che starà con noi tutto luglio sul corso del Navile ed è pure bello arrivarci in bicicletta. La Bionda sta facendo l'orto e chissà che l'anno prossimo, tra crescentine, polenta e frizione, non spuntino fuori le verdurine. Quest'anno la new entry comunque c'è: le patate fritte sono tra noi.

Il Ponte della Bionda
via dei Terraioli
dalle 19 in poi
come arrivare qui

venerdì 24 giugno 2016

Fughe di Romagna: all'Hana Bi tuna burger, birretta e psych'n'roll

Tuna fish burger e le salsine nelle squeeze bottle da Barbie... grande tentazione!


C'è sempre molto da fare qui a casa. Dove per casa intendo Bologna ma anche la mia dimora bologninense. Ma è anche tanto forte il richiamo di Romagna col suo simbolismo bighellone, perché se già da fine maggio non si cominciano le fughe mi sento un po' strana. Così martedì scorso ho dato inizio al rito e la meta è stata semplice da trovare: all'Hana Bi è già cominciata la stagione dei concerti e visto che suonavano Yesayer ho ben pensato di fare un salto con amici, prenotando anche un tavolo, però, altrimenti mica ti siedi.

mercoledì 22 giugno 2016

Caffè filtro, aeropress o cold brew: il corner Orso arriva all'Ex Forno

il divanone dell'Ex Forno

La cosa che mi rincuora è che ci sia ancora il mio divano preferito di questa città piena di salotti. Da lì - non solo io- guardo un po' di mondo ogni giorno. Vicino e lontano. Trovo saluti carini la mattina quando arrivo e un "ci vediamo domani" quando vado via. E' bello avere un rito quotidiano e se devo sceglierne uno, questo è tra i bellissimi. Del resto da ragazza non ho mai avuto la compagnia o il bar di riferimento e solitamente - dice la storia dei clichè- queste cose con l'andar degli anni finiscono. Per me sono cominciate anni fa e per come sento io questa città, piena di famiglie di riferimento, l'Ex Forno del MAMbo è proprio una grande ideale famiglia dove i cambiamenti a volte ti tirano. Quindi, quando una ventina di giorni fa sono tornata da Londra e ho trovato gente al lavoro su una scala davanti a quel muro che per me è solo la cornice del mio divano, ecco, ho temuto per lui e il suo velluto aragosta scomparissero per far posto al nuovo. E invece no, il divanone con il tavolinetto pieno di giornali è ancora lì e da oggi è ancor più protagonista, perché inizia la grande era dei caffè di Orso, laboratorio torinese che porta in città la cultura del caffè.

lunedì 20 giugno 2016

Occhiate passeggere, cocktail e roastfish: ecco il Lobb's Bistrot




un Southside per cominciare

Tutto ricomincia da un lunedì, molto spesso. Quindi io riemergo oggi dopo 10 giorni passati in una sala di cinema e mi ritrovo forse non proprio in un brave new world, ma certamente in una città che non mi fa paurissima e dalla quale pretendo invece parecchio. Il Biografilm mi ha riempito la testa di sogni e il cuore d'ispirazione - mi piacerebbe vedere i politici della mia città frequentare ogni tanto un festival e non per raccogliere voti prima degli esami-  e quindi ricomincio un'altra settimana con curiosità, soprattutto perché mi entusiasma parecchio stare a vedere, dove sarò io ad andare. In tanti giorni passati a mangiare quel che potevo e che trovavo anche un po' per caso, sabato scorso ho fatto la prima cena "apranzo" dopo tanto,tanto tempo. Ho scelto un posto attorno al quale ho ronzato a lungo. Perché non mi piace particolarmente l'umore da aperitivo a buffet della strada in cui è sorto, perché avevo ricevuto un invito (gli inviti mi disagiano), perché ormai c'è talmente tanta offerta che noi ci facciamo sempre più piccoli e ci sentiamo fagocitati da quella grande lasagna straripante di liquidi che Bologna sembra essere diventata. Oggi, ancor più di qualche anno fa, bisogna stare attenti a dove si va a mangiare. E forse questo blog serve più ora che anni fa, quando nacque. Ebbene, al Lobb's è stata una bella esperienza, per fortuna. Diciamo pure, sorpresa.

venerdì 10 giugno 2016

La rinascita delle baracchine: pizza romana nel parco del DLF


sono arrivate le panche di pallet e i tavolini fatti con le bobine dei cavi

Sono stata via una settimana per una breve vacanza di tarda primavera che è stata anche un grande aggiornamento pro-esistenziale, e quando torno lo scenario bolognese è di nuovo un po' mutato. Qui non ci vogliamo proprio fermare. E la frenesia della rivoluzione gastronomica in terra felsinea arriva ovunque, entrando anche nelle cucine dei migliori chef che sentono forte questa possibilità di rinnovamento - soprattutto strutturale- per affrontare una nuova sorprendente stagione. Chi ha piantato un buon semino, poi, ora raccoglie i frutti e sonda nuove avventure in spazi dalle grandi potenzialità che forse avrebbero solo bisogno  di una dose di magico potere del riordino per tornare a sorridere. Comunque bene così, che in Bolognina è arrivata Pizzartist, il trancio alla romana ha preso casa in una baracchina, con tanto di ombrelloni e campi di beach volley. E c'è qualcosa in più

mercoledì 8 giugno 2016

My green and botanical London: eat, walk and go for seeds

searching for the latest seeds, dreaming of a special garden: and, how is your ideal garden? This picture is how I imagine my next age in some of its parts.
It was different, for sure. A new kind of trip to a usual destination. So, my one week holiday in London, after so many times I was there doing fun and visiting my relatives, was again a possibility for the best professional training I could ever dream of. No concerts, no fashion discoveries (ok, these are always round the corner, impossible to avoid), quite some nice eating spots and mainly go green and floral paths. Because it's true, life is long and perfect for an ever lasting learning of different subjects that together, build a splendid cosmos.
So, here I am with the guide to my botanical London. For girls (and boys) who just want to have fun and visions.


mercoledì 25 maggio 2016

Una gita al Casoncello, spensieratezza, botanica e ispirazione



finalmente una foto anche a me in un luogo tanto bello

La vita è un rincorrersi di coincidenze e se sappiamo pensare bene arrivano quelle giuste. Buongiorno con una riflessione macigno che a me sa di lieve e carezzevole. Quello di oggi è un post-passeggiata, per cui non parlerò scriverò troppo, ma vi porterò con me in un giardino incantato non lontano dalla città. Molte di voi lo conoscono, è declinato al plurale in effetti, perché di paesaggi ce ne sono parecchi ai Giardini del Casoncello, una visione di Maria Gabriella Buccioli che nel 1980 decide di fare del Casoncello, piccolo podere di famiglia di circa un ettaro sull'Appennino bolognese, il luogo dove vivere. Per visitarlo ci si prenota, quindi buona fortuna! E io, dopo un weekend che mi ha portato a toccare con mano un po' di sogni, parto per un viaggetto e ci rileggiamo tra un po'. Chissà se avrò un incontro ravvicinato con Vita Sackville-West.