venerdì 31 ottobre 2014

Colazione, fotografie e 45 giri alla Ono Arte: è sabato mattina!

fonovaligie per musica a 45 giri alla Ono Arte
Quando arriva venerdì io solitamente gioisco. Non è propriamente una sensazione alla "thanks god is friday" con previsione di notte in discoteca (quella, più o meno, l'ho già fatta ieri sera al Locomotiv al concerto di Ty Segall), ma la visione del mio sabato mattina a tu per tu con la colazione del sabato mattina. Che è diversa da tutte le altre. E' lunga, sa di briochina e buona lettura di giornali e di cappuccino schiumosissimo.

mercoledì 29 ottobre 2014

Il Noir di Fadiga, bistrot "ultrachic e abbastanza cheap"


Noir in piazza dei Tribunali


Che sema che sono. Senza "c", come si dice a Bologna. Mentre guardo questa foto scattata qualche giorno fa, mi accorgo che tra un paio di giorni sarà Halloween e penso simpaticamente che questo potrebbe essere proprio il locale perfetto per un venerdì sera macabre. Adoro le sue piastrelle lucide e darkissime che sanno di Inghilterra vittoriana. E mi piacciono i puà che giocano al "tivedonontivedo", costruendo un bel rimando contrastante tra vetro e parete. A pensarci bene il Noir in piazza dei Tribunali, la nuova creatura lasciva e seducente di chef Marco Fadiga, la sua linea principale per essere precise, visto che c'è pure la seconda, l'Osteria del Mare (ex Bistrot) in via Rialto, è posto dalla doppia e abile personalità: di giorno perfetto anche per pranzo veloce. Di sera, intimo rendevù per romanticismi leziosi ma non troppo, facilitati da un menu che parla il linguaggio di un cibo semplice dalle materie prime ricercate.

lunedì 27 ottobre 2014

Il cappuccino con la moca da Sfoglia Rina e la colazione della domenica

cappuccino con la moka da Sfoglia Rina

Questa è una piccola storia del lunedì mattina, che racconta di quel che scopri cercando una cosa che ti porta ad altro che poi ti riprometti di provare. Cose che capitano a tutti, no? E la scena si svolge a Casalecchio, dove, la scorsa settimana, mentre cercavo un bar carino per bere una cosa prima dello spettacolo delle 19,30 a Pubblico, il Teatro, sono approdata da Sfoglia Rina, posticino dove sono stata qualche volta a pranzo. Entro e scopro che da un po' si può fare colazione tutte le mattine.

venerdì 24 ottobre 2014

Un calice per il weekend: 5 enoteche per brindisi bighelloni

un bicchiere di vino con un crostino (gourmet), la felicità


Mi capita ogni tanto di avere amici che arrivano a Bologna e che mi chiedano posti dove andare a bere e a mangiare. Ma spessissimo mi capita pure di ricevere sms-sos di amiche o amici bolognesi che mi domandano un posto last minute per un buon bicchiere di vino e due chiacchiere. "Fatti una vita, Bea!" è la frase che sento sussurrarmi all'orecchio da una voce che sa di sabbia e brezza marina. Ovvero: come fai ad essere sempre lì disponibile per dare una risposta? Hai ragione voce del vento, sono un po' stanchina.  Meglio che faccia una top 5 beona&bighellona che poi uno si stampa e se l'attacca al muro per i last minute. Troppo poco 5 indirizzi per Bologna? Credo di no, perché poi so come va a finire: se gliene dai troppi finisce che li mandi in confusione gli amici, soprattutto quelli stranieri. Se invece ne battezzi 5, sceglieranno per la descrizione e la zona, semmai. E se uno è troppo pieno, andranno poi all'altro. Che navigar gli è dolce in questo mare. E poi a me le enoteche o vinerie - che adesso è tornata di moda questa parola che sa di eredità canaglia- piacciono piccine e mi piace stare in prima fila. Un po' come i club. Buon weekend!

mercoledì 22 ottobre 2014

Al bar con Bea: cocktail vodka, falernum e cardamomo di Charles Flamminio



il cocktail innamorato della violetta e le mitiche cannucce da circo all'inizio dell'anno scolastico del Club des Pirottines, scuola di cucina e di amicizia gratuita e partecipativa
E pensare che fino a nove anni fa non toccavo alcol. Poi si cambia. Mia mamma mi ripete sempre che ogni 10 anni si cambia. E poi la vita prende una piega strana e lentamente si scivola prima in una birra, poi nella bottiglia di vino e infine in una serata di cocktail. E si sta bene e vedi che il fisico tiene comunque perché l'hai trattato dolcemente e negli anni Novanta sei stata una delle poche ad andare ai party elettronici e a ricordarti tutto la mattina dopo. Poi, non soddisfatta di bere solo e non sapere, medito tutta l'estate un modo per fare entrare i cocktail al Club des Pirottines e far ubriacare le ragazze e i pochi signorini in nome del sapere. Ma non so bene chi chiamare. Certo, ci sono alcuni posti notevoli dove darsi all'oblìo a Bologna, ma non conosco intimamente i barman. Finché non mi arriva la Cucinopertescemo con un post da urlo che racconta una sua scorribanda estiva, e penso che è arrivato il nostro uomo. Benvenuto nel club Charles Flamminio, tu e i tuoi bicchieri, la vodka, i nastrini, i ciappettini, gli zuccherini, le cannuccine da circo, i fiorellini e le mille pozioni, miscele, sciroppi che prepari nella tua casetta o che vai a scovare in giro per il mondo. E dimenticavo il lanciafiamme da creme brulè e la tua bella cultura ad alta gradazione. Io, dell'ultimo Club des Pirottines lo scorso lunedì, ricordo un gran casino, la musica, un ultimo dell'anno ballato in anticipo, che così siamo anche già a posto e al 31 dicembre ci arrivo più serena. E poi la ricetta di un cocktail delizioso che sono riuscita a portarmi a casa…perché tu mostri, parli, spieghi, racconti e fai sorseggiare… però non so perché, alla fine, la mattina dopo, non mi rimangono che paillettes di sensazioni. 

lunedì 20 ottobre 2014

I passatelli anche per vegetariani da Giampi e Ciccio

Giampi e Ciccio
Con questa arietta frizzantina e al contempo calda, non è difficile, anche qui dalla Bolognina, percorrere con la mente la bella via Santo Stefano coi suoi palazzi rosso bolognese e quella luce rarefatta che mi conquista sempre. Non è che sia un ricordo lontano, è visione di qualche giorno fa, di mesi e di un'estate passata a cercare un ristorante carino dove pranzare, quando tutto o quasi era chiuso. E niente, in questi giorni, con questo clima, Giampi e Ciccio è un posticino perfetto per pranzare insieme a un'amica e godere di una buona cucina, di una gentilezza tutta felsinea e di un passaggio umano sotto al portico che porta sempre vivacità alla discussione.

venerdì 17 ottobre 2014

Il gastro-decor in 5 mosse autunno/inverno 2014-2015


ci piacciono ancora i lampadari industriali? Sì, basta che siano a tre a tre

Questa settimana è volata. Ed è stata una ventata di freschezza. Lunedì è arrivato a Bologna un mixologista eccezionale come Charles Flamminio, per insegnare al Club des Pirottines a fare i cocktail. Martedì sono andata a Bergamo a ritirare un premio come "Reporter del gusto" per un articolo scritto lo scorso anno e mercoledì, già che c'ero, ho fatto un giretto a Milano con la missione di curiosare un po' e annusare quel che succede lì. Ritorno in città ieri e belle ispirazioni che girano nella mente. Così mi viene voglia di fare una piccola chart in 5 punti per rinfrescare un po' l'archivio del gastro-decor: non credete anche voi che sarebbe bella una rivista di design con una rubrica dedicata all'allestimento dei posti del cibo? Ormai le case son superate. Eh sì, on cose belle, buon weekend!